Un tour in Sicilia nella Riviera dei Ciclopi: viaggio tra mare, mito e silenzi (di lava)
Secondo un'antica leggenda proprio davanti ad Aci Trezza il ciclope Polifemo, accecato da Ulisse, scagliò enormi massi contro le navi in fuga dell’eroe greco
La Riviera dei Ciclopi
Secondo un'antica leggenda proprio davanti ad Aci Trezza il ciclope Polifemo, accecato da Ulisse, scagliò enormi massi contro le navi in fuga dell’eroe greco. Quei massi vengono identificati in quei faraglioni neri che emergono dal mare, spettacolari soprattutto al tramonto. E guardandoli da vicino, con il mare che si infrange sulla pietra lavica, non è difficile credere che in questo tratto di costa il mito abbia davvero lasciato un segno di mistero e verità. Aci Trezza conserva ancora l’anima semplice del borgo marinaro. Le barche colorate ondeggiano nel piccolo porto, i pescatori sistemano le reti mentre i turisti passeggiano lentamente sul lungomare.
Qui tutto invita a fermarsi per assaporare un caffè con vista sui faraglioni, una granita alle mandorle nelle ore più calde mentre il rumore delle onde accompagna la sera. La Riviera dei Ciclopi non è solo mare. È soprattutto un paesaggio plasmato dall’Etna. Le antiche colate laviche hanno creato una costa frastagliata e affascinante, fatta di scogli neri, grotte sommerse e fondali trasparenti.
L’Area Marina Protetta delle Isole Ciclopi è uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia orientale in quanto è perfetta per chi ama snorkeling, immersioni o semplicemente osservare il mare da vicino. Per chi preferisce camminare, il litorale offre scorci continui. Da Acicastello ad Aci Trezza si può passeggiare lentamente tra fichi d’India, muri di pietra lavica e terrazze affacciate sull’acqua. Acicastello, con il suo castello normanno costruito direttamente sulla roccia vulcanica, sembra uscito da un racconto medievale.
Dall’alto la vista abbraccia tutta la costa fino all’Etna, spesso innevato anche in primavera. Trascorrere qui un weekend significa inevitabilmente anche assaporare la tradizione culinaria dell'isola. Nei ristoranti sul mare arrivano in tavola pesce spada, pasta ai ricci, sarde freschissime e involtini di pesce alla brace. Tutto accompagnato da vini bianchi minerali dell’Etna e dal profumo dei limoni siciliani. La sera, soprattutto nei mesi più caldi, il lungomare si riempie di famiglie, giovani e turisti. Non c’è fretta.
Si cena tardi, si chiacchiera guardando il mare, si resta seduti fino a notte inoltrata mentre la brezza marina rende l’aria più leggera. La cosa sorprendente della Riviera dei Ciclopi è proprio questa: pur essendo a pochi minuti da Catania, riesce a trasmettere la sensazione di un luogo sospeso, quasi fuori dal tempo.
Un weekend qui non è altro che un piccolo viaggio dentro l’identità più autentica della Sicilia orientale, dove convivono la forza della natura, la memoria dei miti greci e la semplicità della vita sul mare. Ed è forse questo il vero fascino della Riviera dei Ciclopi ovvero quello che non cerca di stupire con effetti speciali.
I giorni trascorsi nella riviera dei Ciclopi sono giorni che scorrono lenti in cui il rumore delle onde contro la lava e con quelle storie antiche che qui, ancora oggi, sembrano incredibilmente vive, fanno sì che si riesca a conoscere l’autenticità dell’isola.
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