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Il boccone del palermitano

Il palermitano a tavola assume vari curiosi atteggiamenti. Tra questi, quello di lasciare l’ultima oliva acciurata, l’ultimo buccellato, l’ultima fetta di cassata

Chiara Chiaramonte
Imprenditrice, esperta di cucina vegetariana e blogger
  • 19 aprile 2017

Quante volte ci è capitato di essere a tavola con altri commensali e trovare alla fine di una portata l’ultimo boccone di una pietanza che rimane lì abbandonato senza essere preso in considerazione da nessuno?

Ecco questo fenomeno è quello che io (ma non solo io) chiamo, il “boccone del palermitano”. Il palermitano a tavola assume vari curiosi atteggiamenti. Tra questi, quello di lasciare l’ultima oliva acciurata, l’ultimo buccellato, l’ultima fetta di cassata, pare derivi da un’usanza legata alla buona educazione.

Pare infatti che in alcune culture orientali sia usanza lasciare l’ultimo boccone sul piatto per manifestare l’abbondanza del pasto. Di tanto in tanto a tavola tra i commensali abbiamo la fortuna di avere anche il commensale che simpaticamente decide, manifestandolo senza alcun pudore, che l’ultimo boccone sarà il suo e che lo fa proprio per togliere dall’imbarazzo tutti gli altri.

Andando verso una tendenza culturale che si orienta contro gli sprechi, anche a tavola, oggi forse non è il caso di lasciare l’ultimo boccone sul piatto, che ne dite? Vorrei lanciare una campagna di sensibilizzazione a favore dell’ultimo boccone che rimane tutto solo al centro della tavola imbandita.

E questa campagna avrebbe come titolo: “Onora l’ultimo boccone!”. Siate i paladini che si impegnano contro le ingiustizie, coraggio!

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