Alla Libreria Vicolo Stretto di Catania si presenta il libro "Natalia Saurin - Tra mito e quotidiano"
Alla Libreria Vicolo Stretto di Catania si presenta, domenica 25 novembre alle 19.30, il libro "Natalia Saurin - Tra mito e quotidiano" (Moondi Edizioni). Accompagnano l'autrice Valentina Barbagallo, Giuseppe Mendolia Calella, Martina Tolaro ed Erica Carnazza.
"Natalia Saurin - Tra mito e quotidiano" è la prima monografia bilingue con cui s’inaugura la Collana Art della casa editrice Moondi Edizioni, dedicata alle vite e alle ricerche di artisti contemporanei.
Il progetto editoriale, incentrato sull’esperienza personale e professionale di Natalia Saurin, artista di fama internazionale, verrà presentato in diverse città italiane ed estere a partire da novembre 2018.
La monografia diaristica a cura di Valentina Barbagallo e Giuseppe Mendolia Calella, con testi di Manuela De Leonardis, Wendy Everett e Natalia Saurin, è idealmente suddivisa in due sezioni ricche di immagini e frame delle opere dell'artista: una dedicata alle voci esterne, rappresentate dai contributi critici dei vari autori; l’altra più intimista, in cui a scrivere è la stessa artista che condivide gli studi, gli incontri e le esperienze che hanno stimolato la sua ricerca nel corso delle sue residenze d’artista a Salerno, Messina, Catania, Schöppingen e Cassis. «Il suo lavoro - scrive Marilena Di Tursi, Corriere del Mezzogiorno - si muove in un territorio di mezzo che pesca tra antropologia e sociologia e si in-fiamma di un afflato poetico e visionario».
"Natalia Saurin - Tra mito e quotidiano" è la prima monografia bilingue con cui s’inaugura la Collana Art della casa editrice Moondi Edizioni, dedicata alle vite e alle ricerche di artisti contemporanei.
Il progetto editoriale, incentrato sull’esperienza personale e professionale di Natalia Saurin, artista di fama internazionale, verrà presentato in diverse città italiane ed estere a partire da novembre 2018.
La monografia diaristica a cura di Valentina Barbagallo e Giuseppe Mendolia Calella, con testi di Manuela De Leonardis, Wendy Everett e Natalia Saurin, è idealmente suddivisa in due sezioni ricche di immagini e frame delle opere dell'artista: una dedicata alle voci esterne, rappresentate dai contributi critici dei vari autori; l’altra più intimista, in cui a scrivere è la stessa artista che condivide gli studi, gli incontri e le esperienze che hanno stimolato la sua ricerca nel corso delle sue residenze d’artista a Salerno, Messina, Catania, Schöppingen e Cassis. «Il suo lavoro - scrive Marilena Di Tursi, Corriere del Mezzogiorno - si muove in un territorio di mezzo che pesca tra antropologia e sociologia e si in-fiamma di un afflato poetico e visionario».














