Arte, memoria e tecnologia: "Heaven+Earth" in mostra al Museo Civico di Castelbuono
Una spettacolare installazione multimediale che unisce la dimensione celeste e quella terrena, con immagini digitali frutto della scansione delle fantasmagoriche figure zoomorfe e fitomorfe degli stucchi della Cappella Palatina di Sant'Anna nel Castello dei Ventimiglia (1684) sovraimpresse sui volti di alcuni abitanti di Castelbuono.
Il tutto rigenerato con la collaborazione dell'IA e proiettato sull'architettura dello spazio museale e su una grande scultura a due facce, una sorta di Giano bifronte, a custodia del limine tra sacro e profano, e accompagnato da una composizione sonora quadrifonica, che crea un ambiente immersivo, tra immagine elettronica e suono.
Questo è "Heaven+Earth", il nuovo progetto inedito degli artisti John Sanborn (Stati Uniti, 1954) e Ionee Waterhouse (Stati Uniti, 1985), a cura di Laura Barreca, inaugurato il 24 maggio al Museo Civico di Castelbuono, negli spazi del Castello dei Ventimiglia, dove rimane esposto fino al 30 agosto.
La creatività di due figure di riferimento nel panorama internazionale della videoarte e della sperimentazione digitale, John Sanborn, pioniere delle arti elettroniche, e Ionee Waterhouse, nota per l'uso del videomapping e delle nuove forme di animazione generativa, dialoga così con gli stucchi barocchi su fondo oro della Cappella Palatina del Castello, dei maestri decoratori Giacomo e Giuseppe Serpotta (1684), mettendola in connessione partecipata con la comunità.
L'ibridazione tra arte, scienza e tecnologia, reinterpretando in chiave contemporanea lo straordinario patrimonio culturale del barocco siciliano, è capace di indagare a fondo il significato simbolico dell'opera, consolidando la tradizione creativa che, fino all'avvento della rivoluzione scientifica galileiana, vedeva il filosofo, lo scienziato e l'artista come un tutt'uno nel segno dell'umano e del divino.
Il progetto coinvolge nel processo creativo la sound designer Andrea Ludovic, autrice della composizione sonora che trasforma l'installazione elettronica in una installazione immersiva.
Visitabile il lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.
Il tutto rigenerato con la collaborazione dell'IA e proiettato sull'architettura dello spazio museale e su una grande scultura a due facce, una sorta di Giano bifronte, a custodia del limine tra sacro e profano, e accompagnato da una composizione sonora quadrifonica, che crea un ambiente immersivo, tra immagine elettronica e suono.
Questo è "Heaven+Earth", il nuovo progetto inedito degli artisti John Sanborn (Stati Uniti, 1954) e Ionee Waterhouse (Stati Uniti, 1985), a cura di Laura Barreca, inaugurato il 24 maggio al Museo Civico di Castelbuono, negli spazi del Castello dei Ventimiglia, dove rimane esposto fino al 30 agosto.
La creatività di due figure di riferimento nel panorama internazionale della videoarte e della sperimentazione digitale, John Sanborn, pioniere delle arti elettroniche, e Ionee Waterhouse, nota per l'uso del videomapping e delle nuove forme di animazione generativa, dialoga così con gli stucchi barocchi su fondo oro della Cappella Palatina del Castello, dei maestri decoratori Giacomo e Giuseppe Serpotta (1684), mettendola in connessione partecipata con la comunità.
L'ibridazione tra arte, scienza e tecnologia, reinterpretando in chiave contemporanea lo straordinario patrimonio culturale del barocco siciliano, è capace di indagare a fondo il significato simbolico dell'opera, consolidando la tradizione creativa che, fino all'avvento della rivoluzione scientifica galileiana, vedeva il filosofo, lo scienziato e l'artista come un tutt'uno nel segno dell'umano e del divino.
Il progetto coinvolge nel processo creativo la sound designer Andrea Ludovic, autrice della composizione sonora che trasforma l'installazione elettronica in una installazione immersiva.
Visitabile il lunedì dalle 9.00 alle 13.00 e dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.














