"Carini Svelata" tra storia e architettura: visite a catacombe, chiese e castello
Il 19 aprile Carini apre al pubblico tre dei suoi monumenti più rappresentativi attraverso un unico itinerario guidato da archeologi, storici dell'arte e specialisti che da anni studiano e valorizzano questo straordinario territorio.
L'iniziativa, dal titolo "Carini Svelata", propone un percorso che intreccia storia, arte e spiritualità, offrendo ai visitatori la possibilità di attraversare oltre mille anni di vicende umane in un'unica mattinata.
Catacomba paleocristiana di Villagrazia di Carini, ore 10.00. La giornata si apre con la visita alla più estesa catacomba della Sicilia occidentale, un complesso ipogeo di 5.000 metri risalente al IV secolo d.C.
Situata nel cuore dell'antica Diocesi di Hykkara (via Nazionale 3), conserva gallerie, arcosoli, tombe familiari, mosaici e affreschi paleocristiani. Gli archeologi che operano nel sito accompagnano i visitatori in un percorso di approfondimento sulle prime comunità cristiane dell'isola.
Castello La Grua Talamanca, ore 11.00. La seconda tappa conduce sulla rocca di Carini ()corso Umberto I), dove sorge il castello legato alla celebre vicenda di Laura Lanza, la Baronessa di Carini.
Una guida esperta accompagna il pubblico nelle sale più riservate della fortezza, illustrandone le architetture medievali e le trasformazioni storiche. Dal torrione è possibile ammirare uno dei panorami più suggestivi sulla piana di Carini.
Le chiese del centro storico, ore 12.30. Il percorso si conclude nel cuore della città, tra due importanti testimonianze del barocco carinese: l'Oratorio del Santissimo Sacramento (raffinato esempio della scuola di Giacomo Serpotta) e la Chiesa di Maria Santissima degli Agonizzanti (caratterizzata da un ricco ciclo di affreschi tardo barocchi).
La recente apertura della cripta della chiesa aggiunge un ulteriore tassello alla lettura storico-artistica del complesso. Le visite (in piazza Duomo e via Roma) sono condotte da storici dell'arte e specialisti del progetto "Arte e Fede".
L'iniziativa, dal titolo "Carini Svelata", propone un percorso che intreccia storia, arte e spiritualità, offrendo ai visitatori la possibilità di attraversare oltre mille anni di vicende umane in un'unica mattinata.
Catacomba paleocristiana di Villagrazia di Carini, ore 10.00. La giornata si apre con la visita alla più estesa catacomba della Sicilia occidentale, un complesso ipogeo di 5.000 metri risalente al IV secolo d.C.
Situata nel cuore dell'antica Diocesi di Hykkara (via Nazionale 3), conserva gallerie, arcosoli, tombe familiari, mosaici e affreschi paleocristiani. Gli archeologi che operano nel sito accompagnano i visitatori in un percorso di approfondimento sulle prime comunità cristiane dell'isola.
Castello La Grua Talamanca, ore 11.00. La seconda tappa conduce sulla rocca di Carini ()corso Umberto I), dove sorge il castello legato alla celebre vicenda di Laura Lanza, la Baronessa di Carini.
Una guida esperta accompagna il pubblico nelle sale più riservate della fortezza, illustrandone le architetture medievali e le trasformazioni storiche. Dal torrione è possibile ammirare uno dei panorami più suggestivi sulla piana di Carini.
Le chiese del centro storico, ore 12.30. Il percorso si conclude nel cuore della città, tra due importanti testimonianze del barocco carinese: l'Oratorio del Santissimo Sacramento (raffinato esempio della scuola di Giacomo Serpotta) e la Chiesa di Maria Santissima degli Agonizzanti (caratterizzata da un ricco ciclo di affreschi tardo barocchi).
La recente apertura della cripta della chiesa aggiunge un ulteriore tassello alla lettura storico-artistica del complesso. Le visite (in piazza Duomo e via Roma) sono condotte da storici dell'arte e specialisti del progetto "Arte e Fede".














