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Corti e documentari: a Marzamemi torna il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera

  • Per le vie del paese - Marzamemi (Sr)
  • Dal 16 al 19 settembre 2020 (evento concluso)
  • 21.00
  • Gratuito
  • L'accesso alle sale è contingentato ed è necessaria la prenotazione online.
Balarm
La redazione

Un momento della precedente edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera a Marzamemi

Corti e documentari da tutti il mondo: torna il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, giunto alla ventesima edizione.

“ConCorto” 2020 è il concorso della kermesse siciliana, che si tiene a Marzamemi dal 16 al 19 settembre, dedicato ai cortometraggi e ha visto arrivare 162 film brevi: 15 sono i corti in concorso e 5 quelli fuori concorso. Alle due sezioni si aggiunge un Focus di Corti dall’Iran curato dall’attore e produttore iraniano Babak Karimi.

La direzione artistica è opera del regista Nello Correale. La selezione del “ConCorto” è firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino.

Si comincia mercoledì 16 settembre, in piazza Regina Margherita, con un recital di Mario Incudine e Moni Ovadia dal titolo "Affacciabedda".

Quanto ai lungometraggi in concorso, i titoli sono: “Papicha. Non conosci Papicha”, di Mounia Meddour (Francia/Algeria 2020, 105’), “Il delitto Mattarella”, di Aurelio Grimaldi (Italia 2020, 97’) presentato dal stesso regista e dall'attore David Coco, “The Peanut butter falcon (In viaggio verso un sogno)” di T. Nilson con Shia Le Beouf (Usa 2019, 97’), “Il corpo della sposa” di Michela Occhipinti (Italia 2020, 91') presentato dalla regista e “Nour" di Maurizio Zaccaro con Sergio Castellitto (Italia 2019, 91') presentato dal regista e dagli autori del libro da cui è tratto (in streaming).
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Le proiezioni dei cortometraggi sono previste nel vicolo Santa Chiara dal 18 al 18 settembre, alle 21.00, e i corti in concorso saranno 15, firmata dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curata dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino.

Inoltre verranno proiettati 5 fuori concorso e ci sarà un focus dall’Iran a cura di Babak Karimi. 

Mercoledì 16 settembre, per i Cortometraggi in concorso, vengono mostrati: Viva Presidio! di Andrea Lazzari (Italia-Usa 2020, 14’), La grande onda di Francesco Tortorella (Italia 2019, 15’), Roberto di Carmen Còrdoba Gonzàlez (Spagna 2020, 10’), Chedly di Francesco Castellaneta (Italia 2019, 15’) e A quien dices amar di Inés Pintor e Pablo Santidriàn (Spagna 2019, 12’). Per i Cortometraggi fuori concorso, vengono proiettati Following life del Terzo Segreto di Satira (Italia 2020, 18’) e Saber perder di Sergio Milàn (Spagna 2019, 6’).

Giovedì 17 settembre, la proposta dei Cortometraggi in concorso prevede la visione di: Klod di Giuseppe Marco Albano (Italia 2020, 15’), Influencer di Rubén Barbosa (Spagna 2019, 18’), The flying hands di Giovanni Meola (Italia 2020, 9’), Tonino di Gaetano Del Mauro (Italia 2019, 15’) e Sottosuolo di Antonio Abbate (Italia 2020, 16’). Per i Cortometraggi fuori concorso, vengono proiettati Passeur di Alessio Coccia (Italia 2020, 9’) e Mr. H di Giulio Neglia (Italia 2020, 12’).

Venerdì 18 settembre vengono mostrati gli ultimi Cortometraggi in concorso: Amal di Matteo Russo (Italia 2020, 17’), Nosotros di Silvia Pradas (Spagna 2020, 14’), Schiavonea di Natalino Zangaro (Italia 2019, 15’), Polter di Alvaro Vicario (Spagna 2019, 12’) e Anthropocene di Michelle Kossler (Italia 2020, 15’). Per i Cortometraggi fuori concorso, viene proiettato Dis-Play di Tito Laurenti e Roberto Calabrese (Italia 2020, 8’).

Gli schermi del Festival quest’anno sono anche in piazzale Balata, che ospita l’evento “Marzamemi al cinema”, un film di montaggio delle scene dei lungometraggi girati a Marzamemi da “Sud” di Salvatores nel 1993 ad oggi, e tante altre proiezioni tra cui la rassegna cinema e musica e il film “Mario e il mago”  di E. M. Brandauer (versione italiana).

Il gran finale è previsto sabato 19 settembre, con le premiazioni, la serata omaggio a Sebastiano Gesù e il film muto “Safety Last (Preferisco l’ascensore)" diretto da Fred C. Newmeyer e Sam Taylor, con Harold Lloyd (Usa 1923, 74'), musicato dal vivo da Ensemble Darshan. 
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