Giochi e colori in un mondo sottosopra: "Anapoda" al Piccolo Teatro Patafisico
Foto di scena dallo spettacolo "Anapoda"
Cosa succede quando il mondo si capovolge? Quando il corpo diventa maschera e lo sguardo perde i suoi punti di riferimento? A Palermo torna “Anapoda”, lo spettacolo di e con Federica Aloisio e Sabrina Vicari che mescola teatro e danza in un gioco continuo di percezioni e illusioni.
In scena domenica 12 aprile alle 16.30 e alle 19.00 al Piccolo Teatro Patafisico, lo spettacolo nasce nel 2021, in piena emergenza pandemica, come progetto sostenuto proprio dal teatro palermitano. Da allora ha intrapreso un percorso che lo ha portato in tutta Italia, raccogliendo premi e riconoscimenti e arricchendosi di nuove stratificazioni.
“Anapoda” – dal greco “sottosopra” – è un viaggio visivo e sensoriale che sfida la percezione.
Due figure femminili, bizzarre e fuori dagli schemi, si muovono in un universo ribaltato dove il cielo diventa pavimento e le regole si dissolvono.
Tra corpi piegati, maschere disegnate sulle schiene e giochi di illusione ottica, prende forma un mondo surreale ispirato anche all’immaginario della fotografa Ana Hell.
Lo spettacolo gioca con identità, stereotipi e trasformazioni, invitando lo spettatore a cambiare prospettiva e a lasciarsi sorprendere da ciò che vede.
Ad accompagnare le performer, le musiche di Angelo Sicurella e un impianto visivo che amplifica la dimensione onirica e straniante della performance.
Pensato per un pubblico dai 3 anni in su, “Anapoda” è uno spettacolo breve ma intenso (50 minuti), capace di parlare a diversi livelli e di trasformare il teatro in un luogo di scoperta e immaginazione.
In scena domenica 12 aprile alle 16.30 e alle 19.00 al Piccolo Teatro Patafisico, lo spettacolo nasce nel 2021, in piena emergenza pandemica, come progetto sostenuto proprio dal teatro palermitano. Da allora ha intrapreso un percorso che lo ha portato in tutta Italia, raccogliendo premi e riconoscimenti e arricchendosi di nuove stratificazioni.
“Anapoda” – dal greco “sottosopra” – è un viaggio visivo e sensoriale che sfida la percezione.
Due figure femminili, bizzarre e fuori dagli schemi, si muovono in un universo ribaltato dove il cielo diventa pavimento e le regole si dissolvono.
Tra corpi piegati, maschere disegnate sulle schiene e giochi di illusione ottica, prende forma un mondo surreale ispirato anche all’immaginario della fotografa Ana Hell.
Lo spettacolo gioca con identità, stereotipi e trasformazioni, invitando lo spettatore a cambiare prospettiva e a lasciarsi sorprendere da ciò che vede.
Ad accompagnare le performer, le musiche di Angelo Sicurella e un impianto visivo che amplifica la dimensione onirica e straniante della performance.
Pensato per un pubblico dai 3 anni in su, “Anapoda” è uno spettacolo breve ma intenso (50 minuti), capace di parlare a diversi livelli e di trasformare il teatro in un luogo di scoperta e immaginazione.
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