Icone per un tempo profano: la mostra multisensoriale di Ilde Barone a Modica
Sabato 21 marzo alle 19.00 inaugura a Modica, in corso Umberto I 121, la mostra "Santi – Icone per un tempo profano" di Ilde Barone, a cura di Mariateresa Zagone.
Il progetto espositivo propone una riflessione sul sacro nel tempo contemporaneo, sottraendolo al contesto liturgico per restituirlo a uno spazio civile e condiviso.
L'installazione si sviluppa come un percorso tra pannelli verticali grigio-verdi che evocano pilastri architettonici: una sorta di foresta ordinata di presenze su cui compaiono figure tradizionalmente riconoscibili come santi, rappresentati nella loro dimensione profondamente umana.
Le immagini, spesso tagliate appena sotto le spalle e prive dello sguardo completo, interrompono l'attesa dell'icona tradizionale e la trasformano in frammento contemporaneo.
Attraverso questo gesto pittorico, Ilde Barone invita lo spettatore a stabilire una relazione diretta con le figure, trasformando l'osservazione in un'esperienza di attenzione e consapevolezza.
Unica eccezione è la figura della Madonna, rappresentata frontalmente con gli occhi chiusi, richiamo alla memoria popolare della processione modicana del Vasa Vasa.
La pittura dell'artista mantiene la sua cifra distintiva: una materia stratificata e sensibile, capace di grande precisione nei dettagli e di vibrazioni tonali profonde.
La mostra si sviluppa inoltre come un'esperienza multisensoriale. Alla dimensione pittorica si affianca una composizione sonora originale del compositore Marco Cascone, concepita come un tessuto polifonico che si attiva nello spazio in relazione alle opere, modificando la percezione sonora attraverso il movimento del visitatore.
Completa il percorso la proiezione del documentario "Vasa, Vasa" della regista Alessia Scarso, dedicato alla tradizione pasquale modicana, che dialoga idealmente con la figura materna presente nell'installazione pittorica e rafforza il legame tra memoria collettiva, rito popolare e interiorità.
Inaugurazione sabato 21 marzo alle 19.00, visite fino al 26 aprile, venerdì, sabato e domenica dalle 18.00 e su appuntamento.
Il progetto espositivo propone una riflessione sul sacro nel tempo contemporaneo, sottraendolo al contesto liturgico per restituirlo a uno spazio civile e condiviso.
L'installazione si sviluppa come un percorso tra pannelli verticali grigio-verdi che evocano pilastri architettonici: una sorta di foresta ordinata di presenze su cui compaiono figure tradizionalmente riconoscibili come santi, rappresentati nella loro dimensione profondamente umana.
Le immagini, spesso tagliate appena sotto le spalle e prive dello sguardo completo, interrompono l'attesa dell'icona tradizionale e la trasformano in frammento contemporaneo.
Attraverso questo gesto pittorico, Ilde Barone invita lo spettatore a stabilire una relazione diretta con le figure, trasformando l'osservazione in un'esperienza di attenzione e consapevolezza.
Unica eccezione è la figura della Madonna, rappresentata frontalmente con gli occhi chiusi, richiamo alla memoria popolare della processione modicana del Vasa Vasa.
La pittura dell'artista mantiene la sua cifra distintiva: una materia stratificata e sensibile, capace di grande precisione nei dettagli e di vibrazioni tonali profonde.
La mostra si sviluppa inoltre come un'esperienza multisensoriale. Alla dimensione pittorica si affianca una composizione sonora originale del compositore Marco Cascone, concepita come un tessuto polifonico che si attiva nello spazio in relazione alle opere, modificando la percezione sonora attraverso il movimento del visitatore.
Completa il percorso la proiezione del documentario "Vasa, Vasa" della regista Alessia Scarso, dedicato alla tradizione pasquale modicana, che dialoga idealmente con la figura materna presente nell'installazione pittorica e rafforza il legame tra memoria collettiva, rito popolare e interiorità.
Inaugurazione sabato 21 marzo alle 19.00, visite fino al 26 aprile, venerdì, sabato e domenica dalle 18.00 e su appuntamento.














