L'Arte dei Pani Votivi a Salaparuta: tre giorni tra memoria, tradizione e identità culturale
Pani Votivi
Una tre giorni densa di appuntamenti ideata per custodire, valorizzare e tramandare una delle tradizioni identitarie più affascinanti e profonde del territorio: la devozione legata ai pani cerimoniali e agli storici Altari di San Giuseppe. Dal 5 al 7 giugno 2026, il Comune di Salaparuta, in provincia di Trapani, si trasforma nel cuore pulsante della cultura popolare siciliana con il progetto "Arte dei Pani Votivi 2026 – Salaparuta".
Attraverso laboratori, convegni, mostre, degustazioni e percorsi nella memoria, l'evento si propone come un ponte tra passato e futuro, favorendo la trasmissione intergenerazionale dei saperi e promuovendo Salaparuta come meta d'eccellenza per il turismo esperienziale.
Non solo una semplice manifestazione turistica, ma un atto di amore di una comunità verso la propria storia. Partecipare significa immergersi in un'atmosfera autentica, dove il profumo del pane appena sfornato si mescola alle note del vino locale e ai racconti di un tempo che merita di essere ricordato.
Ecco il programma delle giornate nel dettaglio (consulta qui il programma in pdf).
Il programma prende il via nella mattinata di venerdì 5 giugno, dalle ore 9.00 alle 12.00, all'interno della Sala Conferenza di Piazza Mercato. Qui prende vita il "Laboratorio del Pane Votivo e Squartucciato", un'attività aperta a tutti e interamente dedicata alla manipolazione e alla spiegazione dei pani tradizionali insieme a maestri artigiani ed esperti tecnici che mostrano dal vivo le complesse tecniche decorative di questa vera e propria arte effimera.
La riflessione si sposta poi nel pomeriggio, dalle 18.30 alle 21.00, presso l’Aula Consiliare del Comune, che ospita un importante Convegno sui Pani Votivi. Si parla dell'aspetto religioso e devozionale, analizzando il profondo legame con San Giuseppe e il significato spirituale del voto. Vengono poi approfonditi l'aspetto artistico, legato al linguaggio simbolico delle forme intagliate, e quello storico-antropologico, che ricostruisce il ruolo sociale del pane nelle famiglie contadine di un tempo.
Il convegno tocca anche la dimensione comunitaria, portando come esempio virtuoso gli Altari di Quartiere e il ruolo cruciale delle donne nella conservazione della memoria, per poi concludersi con una visione rivolta al futuro, discutendo di come questa eredità possa trasformarsi in una risorsa contemporanea per lo sviluppo locale e il turismo culturale.
Nel fine settimana i riflettori si spostano nella suggestiva cornice dell’ex Convento dei Cappuccini, situato nel Vecchio Centro di Salaparuta.
Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 18.00, la serata si apre con l’inaugurazione di una mostra fotografica emozionale allestita tra le mura del convento. Attraverso pannelli espositivi e il supporto di divulgatori esperti, i visitatori possono ripercorrere la storia dei pani votivi, degli Altari e della memoria collettiva del paese.
Poco dopo, alle 18.30, gli appassionati del buon bere potranno partecipare alla Masterclass “I Vini della Salaparuta DOC”, un viaggio sensoriale guidato alla scoperta delle eccellenze vitivinicole locali che metterà in luce lo stretto legame tra la produzione enologica di qualità e le tradizioni culinarie del territorio.
Al calar del sole, intorno alle ore 20.00, il Convento prende vita grazie a un’illuminazione artistica temporanea che fa da preludio alla proiezione di un videodocumentario dedicato alle anime e alle tradizioni popolari di Salaparuta.
La giornata conclusiva di domenica 7 giugno è invece un invito a camminare tra le pagine della storia, riscoprendo le radici di una comunità che ha saputo risorgere dalle proprie macerie.
Dalle 9.00 alle 12.00 si svolge il "Percorso della memoria", una passeggiata archeologica guidata nel Vecchio Centro di Salaparuta. L'itinerario si snoda tra i luoghi simbolo del devastante terremoto del 1968, che cambiò per sempre il volto della Valle del Belice distruggendo questo comune insieme ai centri vicini di Poggioreale e Gibellina.
La partenza è fissata presso la Chiesa Madre. Durante il cammino, nella piazzetta antistante l'ingresso del centro storico, viene inaugurata un'installazione permanente composta da tre blocchi con testi e contenuti dedicati alla storia del paese. La camminata si conclude proprio presso l’ex Convento dei Cappuccini, eletto a monumento simbolo del riscatto e della valorizzazione del patrimonio identitario di Salaparuta.
Attraverso laboratori, convegni, mostre, degustazioni e percorsi nella memoria, l'evento si propone come un ponte tra passato e futuro, favorendo la trasmissione intergenerazionale dei saperi e promuovendo Salaparuta come meta d'eccellenza per il turismo esperienziale.
Non solo una semplice manifestazione turistica, ma un atto di amore di una comunità verso la propria storia. Partecipare significa immergersi in un'atmosfera autentica, dove il profumo del pane appena sfornato si mescola alle note del vino locale e ai racconti di un tempo che merita di essere ricordato.
Ecco il programma delle giornate nel dettaglio (consulta qui il programma in pdf).
Il programma prende il via nella mattinata di venerdì 5 giugno, dalle ore 9.00 alle 12.00, all'interno della Sala Conferenza di Piazza Mercato. Qui prende vita il "Laboratorio del Pane Votivo e Squartucciato", un'attività aperta a tutti e interamente dedicata alla manipolazione e alla spiegazione dei pani tradizionali insieme a maestri artigiani ed esperti tecnici che mostrano dal vivo le complesse tecniche decorative di questa vera e propria arte effimera.
La riflessione si sposta poi nel pomeriggio, dalle 18.30 alle 21.00, presso l’Aula Consiliare del Comune, che ospita un importante Convegno sui Pani Votivi. Si parla dell'aspetto religioso e devozionale, analizzando il profondo legame con San Giuseppe e il significato spirituale del voto. Vengono poi approfonditi l'aspetto artistico, legato al linguaggio simbolico delle forme intagliate, e quello storico-antropologico, che ricostruisce il ruolo sociale del pane nelle famiglie contadine di un tempo.
Il convegno tocca anche la dimensione comunitaria, portando come esempio virtuoso gli Altari di Quartiere e il ruolo cruciale delle donne nella conservazione della memoria, per poi concludersi con una visione rivolta al futuro, discutendo di come questa eredità possa trasformarsi in una risorsa contemporanea per lo sviluppo locale e il turismo culturale.
Nel fine settimana i riflettori si spostano nella suggestiva cornice dell’ex Convento dei Cappuccini, situato nel Vecchio Centro di Salaparuta.
Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 18.00, la serata si apre con l’inaugurazione di una mostra fotografica emozionale allestita tra le mura del convento. Attraverso pannelli espositivi e il supporto di divulgatori esperti, i visitatori possono ripercorrere la storia dei pani votivi, degli Altari e della memoria collettiva del paese.
Poco dopo, alle 18.30, gli appassionati del buon bere potranno partecipare alla Masterclass “I Vini della Salaparuta DOC”, un viaggio sensoriale guidato alla scoperta delle eccellenze vitivinicole locali che metterà in luce lo stretto legame tra la produzione enologica di qualità e le tradizioni culinarie del territorio.
Al calar del sole, intorno alle ore 20.00, il Convento prende vita grazie a un’illuminazione artistica temporanea che fa da preludio alla proiezione di un videodocumentario dedicato alle anime e alle tradizioni popolari di Salaparuta.
La giornata conclusiva di domenica 7 giugno è invece un invito a camminare tra le pagine della storia, riscoprendo le radici di una comunità che ha saputo risorgere dalle proprie macerie.
Dalle 9.00 alle 12.00 si svolge il "Percorso della memoria", una passeggiata archeologica guidata nel Vecchio Centro di Salaparuta. L'itinerario si snoda tra i luoghi simbolo del devastante terremoto del 1968, che cambiò per sempre il volto della Valle del Belice distruggendo questo comune insieme ai centri vicini di Poggioreale e Gibellina.
La partenza è fissata presso la Chiesa Madre. Durante il cammino, nella piazzetta antistante l'ingresso del centro storico, viene inaugurata un'installazione permanente composta da tre blocchi con testi e contenuti dedicati alla storia del paese. La camminata si conclude proprio presso l’ex Convento dei Cappuccini, eletto a monumento simbolo del riscatto e della valorizzazione del patrimonio identitario di Salaparuta.
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