A Bagheria nasce il primo "Museo dell'Eros": 120 opere di artisti da tutto il mondo
Dipinti, fotografie, installazioni e opere sperimentali esplorano le molteplici espressioni della sessualità umana in un percorso che attraversa stili ed epoche
* Capita spesso di trovarsi davanti a un’immagine e soffermarsi su un dettaglio o magari distogliere lo sguardo per un attimo e poi tornarci sopra, quasi per istinto. Succede davanti a opere che toccano qualcosa di intimo, che non restano in superficie. È un territorio che l’arte attraversa da sempre, quello del desiderio, del corpo, dell’identità, raccontato per secoli con linguaggi diversi.
Da oggi, anche Bagheria apre una porta su questo mondo. Dal 4 aprile 2026 nasce il Museo dell’Eros, uno spazio espositivo che si inserisce accanto a realtà consolidate come il Museo Guttuso di Villa Cattolica e il Museo del Giocattolo e delle cere Pietro Piraino, ma con una proposta decisamente fuori dagli schemi.
Un progetto ideato dallo scrittore, critico d'arte e attivista civile Piero Montana, che porta in città una collezione permanente interamente dedicata all’arte erotica, capace di raccontare – attraverso linguaggi e forme diverse – le molteplici espressioni della sessualità umana.
Il Museo dell’Eros raccoglie una collezione permanente di 120 opere tra dipinti, acquerelli, disegni, sculture, fotografie, collage e installazioni, a cui si affiancano anche libri-oggetto e materiali più insoliti, come manifesti hard della pornodiva Moana Pozzi.
Tra gli artisti presenti figurano nomi italiani e internazionali, come il parigino Lou Le Caballec, il messicano Juan Esperanza, Francesco Antonio Caporale di Lamezia Terme, Anna Boschi Cermasi di Bologna, Marilena Marson della provincia di Treviso e poi tanti siciliani come Sergio Mammina, Nicolò D’Alessandro, Enzo Patti, Franco Castiglione, Fabio Sciortino, Alessandro Di Giugno e altri ancora.
Di recente, all’interno della collezione trovano spazio anche opere sperimentali e lavori di artisti provenienti da Zurigo e Londra che affrontano le tematiche del mondo LGBTQ+, ampliando ulteriormente il racconto.
Dalla prima opera della collezione – un trittico in cemento francese dell’artista avanguardista catanese Natale Platania che isolava le zone erogene del corpo in un periodo in cui il nudo maschile era ancora un tabù – fino ai contributi contemporanei, il museo costruisce un percorso che attraversa decenni di ricerca artistica.
Alcuni lavori giocano con il riflesso e la percezione, come nel caso di "Narciso" di Marco Intravaia, che moltiplica l’immagine del corpo, mentre altri puntano su una rappresentazione più diretta e realistica della passione e del desiderio, come l'opera di Michele Allotta (pittore che già in Svizzera ha esposto in qualificate Gallerie d’arte).
In questo senso, il Museo dell’Eros, unico in Italia, si propone come uno spazio aperto al confronto, capace di suscitare reazioni diverse: curiosità, riflessione, ma anche interrogativi sul rapporto tra arte, corpo e libertà espressiva.
INFO E VISITE
L'evento artistico-culturale d'inaugurazione, patrocinato dal Comune di Bagheria, si è svolto sabato 4 aprile alle 17.30 nella sede di via Bernardo Mattarella 64 a Bagheria, alla presenza degli ex sindaci della città, Giovanni Valentino, Pino Fricano, Biagio Sciortino, dell'attuale primo cittadino Filippo Tripoli, del prof. Tommaso Romano, presidente della Fondazione Thule, e del fondatore del museo Piero Montana.
Dal giorno successivo il museo è visitabile tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle 17.00 alle 20.00, solo su appuntamento.
Il biglietto d'ingresso ha un costo di 4 euro, oppure 7 euro per chi preferisce la visita guidata. Info al numero 388 641610
* Contenuto sponsorizzato
Da oggi, anche Bagheria apre una porta su questo mondo. Dal 4 aprile 2026 nasce il Museo dell’Eros, uno spazio espositivo che si inserisce accanto a realtà consolidate come il Museo Guttuso di Villa Cattolica e il Museo del Giocattolo e delle cere Pietro Piraino, ma con una proposta decisamente fuori dagli schemi.
Un progetto ideato dallo scrittore, critico d'arte e attivista civile Piero Montana, che porta in città una collezione permanente interamente dedicata all’arte erotica, capace di raccontare – attraverso linguaggi e forme diverse – le molteplici espressioni della sessualità umana.
Il Museo dell’Eros raccoglie una collezione permanente di 120 opere tra dipinti, acquerelli, disegni, sculture, fotografie, collage e installazioni, a cui si affiancano anche libri-oggetto e materiali più insoliti, come manifesti hard della pornodiva Moana Pozzi.
Tra gli artisti presenti figurano nomi italiani e internazionali, come il parigino Lou Le Caballec, il messicano Juan Esperanza, Francesco Antonio Caporale di Lamezia Terme, Anna Boschi Cermasi di Bologna, Marilena Marson della provincia di Treviso e poi tanti siciliani come Sergio Mammina, Nicolò D’Alessandro, Enzo Patti, Franco Castiglione, Fabio Sciortino, Alessandro Di Giugno e altri ancora.
Di recente, all’interno della collezione trovano spazio anche opere sperimentali e lavori di artisti provenienti da Zurigo e Londra che affrontano le tematiche del mondo LGBTQ+, ampliando ulteriormente il racconto.
Dalla prima opera della collezione – un trittico in cemento francese dell’artista avanguardista catanese Natale Platania che isolava le zone erogene del corpo in un periodo in cui il nudo maschile era ancora un tabù – fino ai contributi contemporanei, il museo costruisce un percorso che attraversa decenni di ricerca artistica.
Alcuni lavori giocano con il riflesso e la percezione, come nel caso di "Narciso" di Marco Intravaia, che moltiplica l’immagine del corpo, mentre altri puntano su una rappresentazione più diretta e realistica della passione e del desiderio, come l'opera di Michele Allotta (pittore che già in Svizzera ha esposto in qualificate Gallerie d’arte).
In questo senso, il Museo dell’Eros, unico in Italia, si propone come uno spazio aperto al confronto, capace di suscitare reazioni diverse: curiosità, riflessione, ma anche interrogativi sul rapporto tra arte, corpo e libertà espressiva.
INFO E VISITE
L'evento artistico-culturale d'inaugurazione, patrocinato dal Comune di Bagheria, si è svolto sabato 4 aprile alle 17.30 nella sede di via Bernardo Mattarella 64 a Bagheria, alla presenza degli ex sindaci della città, Giovanni Valentino, Pino Fricano, Biagio Sciortino, dell'attuale primo cittadino Filippo Tripoli, del prof. Tommaso Romano, presidente della Fondazione Thule, e del fondatore del museo Piero Montana.
Dal giorno successivo il museo è visitabile tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle 17.00 alle 20.00, solo su appuntamento.
Il biglietto d'ingresso ha un costo di 4 euro, oppure 7 euro per chi preferisce la visita guidata. Info al numero 388 641610
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