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Tre weekend con i "Borghi dei Tesori": i gioielli siciliani (e una new entry) si svelano

Dal 9 al 24 maggio la Sicilia si racconta con "Borghi dei Tesori Fest", un incrocio tra luoghi, esperienze e passeggiate alla scoperta dei centri storici o dei siti naturali

Balarm
La redazione
  • 29 aprile 2026

Fermarsi a pranzo con i pastori, contare chiese e oratori e nascondersi in una casamatta mimetizzata nella montagna, scendere in una grotta, pedalare su una e- bike, passeggiare tra origano e zafferano. I borghi sono una continua scoperta, nascondono un’anima ancora integra che si scopre pian piano, tra una Madonna di legno e un cannolo friabile: bisogna avvicinarli con rispetto e un pizzico di curiosità, e allora risponderanno, sinceramente.

Ritorna Borghi dei Tesori Fest, il progetto della Fondazione "Le Vie dei Tesori" e dell’associazione "Borghi dei Tesori", che aggrega più di cinquanta piccoli Comuni di tutta l’Isola. I Borghi dei Tesori puntano a essere un circuito turistico animato dai giovani delle comunità. Un progetto che fa del patrimonio una leva contro lo spopolamento delle aree interne attraverso la promozione di territori preziosi lontani dalle consuete rotte turistiche.

L’edizione2026 – coordinata da Michele Ruvolo – conferma il periodo di tarda primavera e si passeranno il testimone per tre weekend dal 9 al 24 maggio (solo sabato e domenica). I borghi siciliani – quest’anno si aggiunge la new entry Partanna - aprono ancora una volta le porte di chiese, oratori, castelli e siti naturali, in alcune zone stringendosi già in micro-reti locali con un unico filo rosso che cuce devozione e arte, in altre cercando spunti e rovistando nella memoria per costruire nuovi percorsi:

TRE WEEKEND PER SCOPRIRE LA SICILIA
Si inizia 9 e 10 maggio per raggiungere Alessandria della Rocca, Burgio, Caltabellotta, Balestrate, Delia, Piana degli Albanesi. Il weekend successivo (16 e 17 maggio) toccherà a Calatafimi Segesta, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana. Infine il terzo e ultimo fine settimana (23 e 24 maggio), ecco scendere in campo Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, la new entry Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro.

Ovunque ad attendere i visitatori, ci saranno giovani innamorati dei borghi, animati dalla voglia di mostrare, raccontare, rendere viva ogni esperienza. Il loro coinvolgimento fa parte del processo di rigenerazione sociale e di riappropriazione identitaria che "Le Vie dei Tesori" conduce insieme con i Comuni. Il festival sarà un incrocio tra luoghi, esperienze e passeggiate alla scoperta dei centri storici o dei siti naturali nelle immediate vicinanze.

Le Vie dei Tesori ha messo a disposizione dei festival dei Borghi l’efficienza di una rete già consolidata e l’esperienza organizzativa di una manifestazione che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni ed è tra le più importanti rassegne di valorizzazione e rigenerazione culturale del Paese. Borghi dei Tesori Fest è smart e digitale, con un unico coupon valido per le visite in tutti i luoghi – esperienze e passeggiate hanno un coupon dedicato - che apriranno le porte.

COME PARTECIPARE
Come nel Festival delle città, un coupon da 18 euro varrà per 10 visite, un coupon da 10 euro per 4 visite; Si consiglia di prenotare soprattutto per le degustazioni.

I coupon sono disponibili online sulla piattaforma delle Vie dei Tesori e negli infopoint in ciascun borgo. Nel portale sono disponibili le schede dei diversi luoghi, esperienze e passeggiate nei borghi, e tante curiosità oltre a ogni altra informazione sul festival e il calendario degli itinerari in bus.

IL PREMIO BORGHI DEI TESORI
Sono stati consegnati i premi Borghi dei Tesori lanciati per il quarto anno a sostegno di progetti di rigenerazione e restauri nei borghi, votati tramite un contest molto partecipato: che a sorpresa è stato di nuovo vinto dai Comuni di Prizzi e Bisacquino, forti di due comunità molto agguerrite (insieme hanno raccolto il 30 per cento dei voti).

Con i fondi del premio sostenuto dall'Associazione Borghi dei Tesori, Prizzi potrà intervenire sui “murales identitari” dipinti da Franco Nocera, Mario Bardi e Totò Bonanno nel 1989 a Spiazzo Sparacio, luogo molto amato dai cittadini. Bisacquino invece potrà restaurare una statua in legno di San Pasquale Baylon di fine Settecento donata da una nobile famiglia del posto e custodita nella chiesa di Sant’Antonio Abate: il premio arriva dalla Fondazione Le Vie dei Tesori attraverso la partecipazione all’iniziativa Il Mio Dono di Unicredit. Sono stati consegnati a tutti i Comuni gli attestati CHORAL Accessibilty Award.

Il progetto Borghi dei Tesori costituisce infatti una “synergy action” del progetto Interreg di cooperazione internazionale CHORAL (Cultural Heritage fOR AlL), realizzato da cinque partner italiani e maltesi e dedicato all’accessibilità del patrimonio culturale: i primi esempi arrivano da Montevago dove sono stati messi in sicurezza i ruderi della Matrice distrutta dal terremoto; e dal circuito madonita tra Chiusa Sclafani, Giuliana e Bisacquino dove è stato restituito alle visite il Santuario della Madonna del Balzo. La Fondazione Le Vie dei Tesori è in rete con il capofila Arces Collegio universitario, l’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento Ingegneria dei trasporti), l’Università di Malta (Institute for climate change and sustainable development) ed Heritage Malta.

"Borghi dei Tesori Fest" è promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l’associazione Borghi dei Tesori – fondata nel 2021, conta una sessantina di piccoli Comuni in tutta la Sicilia - e i Comuni coinvolti.
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