"L'assassino scrive 800A": a Palermo la presentazione del libro di Francesco Bozzi
Appuntamento alla Libreria del Mediterraneo, martedì 7 e lunedì 20 luglio alle 18.30, esclusivamente su prenotazione, per la presentazione del libro "L'assassino scrive 800A" di Francesco Bozzi.
Sinossi: Il commissario Saverio Mineo odia molte cose, per esempio i guanti, la forfora, i piedi brutti, la fretta, i pigiami a righe, il suo assistente Milito e sua moglie. Ma la cosa che odia di più sono i delitti, perché lo costringono a fingere di lavorare, mentre lui vorrebbe starsene in pace a leggere "La Gazzetta dello Sport", nel suo ufficio o al limite su una panchina vista mare.
In fondo, perché dovrebbe succedere qualcosa nei tranquilli paesini di Cinisi e Terrasini? E invece sembra che il destino abbia deciso di accanirsi e ogni giorno ne capita una: esecuzioni sommarie, cadaveri ritrovati ai piedi di una scogliera, effrazioni misteriose, persino un arresto che ha dell'incredibile.
A ogni nuova segnalazione, la prima reazione di Mineo è: speriamo di sbrigarcela in fretta. La seconda: non potrebbero occuparsene i carabinieri? Ma poi trascinato controvoglia sulla scena del crimine, assieme al fido ispettore La Placa e al fatuo medico legale dottor Costanza, quasi sempre Mineo finisce per risolvere il caso grazie al suo super-udito e alla sua distrazione. Già, perché lui arriva alla folgorazione decisiva solo soprappensiero, per associazione di idee.
Sinossi: Il commissario Saverio Mineo odia molte cose, per esempio i guanti, la forfora, i piedi brutti, la fretta, i pigiami a righe, il suo assistente Milito e sua moglie. Ma la cosa che odia di più sono i delitti, perché lo costringono a fingere di lavorare, mentre lui vorrebbe starsene in pace a leggere "La Gazzetta dello Sport", nel suo ufficio o al limite su una panchina vista mare.
In fondo, perché dovrebbe succedere qualcosa nei tranquilli paesini di Cinisi e Terrasini? E invece sembra che il destino abbia deciso di accanirsi e ogni giorno ne capita una: esecuzioni sommarie, cadaveri ritrovati ai piedi di una scogliera, effrazioni misteriose, persino un arresto che ha dell'incredibile.
A ogni nuova segnalazione, la prima reazione di Mineo è: speriamo di sbrigarcela in fretta. La seconda: non potrebbero occuparsene i carabinieri? Ma poi trascinato controvoglia sulla scena del crimine, assieme al fido ispettore La Placa e al fatuo medico legale dottor Costanza, quasi sempre Mineo finisce per risolvere il caso grazie al suo super-udito e alla sua distrazione. Già, perché lui arriva alla folgorazione decisiva solo soprappensiero, per associazione di idee.














