Il Castello Utveggio riapre al pubblico: come visitare il "gigante rosa" di Palermo
Dopo quasi un decennio di abbandono il castello torna visitabile. Diventerà un centro convegni internazionale. Tra le novità l'ascensore panoramico e la navetta elettrica
Il Castello Utveggio di Palermo
Castello Utveggio torna finalmente ai cittadini. Immerso nel grande polmone verde che Goethe definì uno dei “promontori più belli del mondo”, l’elegante castello rosa incastonato nella roccia riaprirà al pubblico da venerdì 5 dicembre.
Il complesso, un raffinato esempio di neogotico siciliano costruito tra il 1928 e il 1933 e già appartenente alla Regione Siciliana, accoglierà i visitatori con una veste completamente rinnovata grazie al progetto di rifunzionalizzazione finanziato da Palazzo d’Orleans per un totale di 5,9 milioni di euro.
I lavori, iniziati nell’agosto 2024 e conclusi nel settembre 2025, hanno portato alla realizzazione di una sala conferenze al piano terra da 160 posti e di una seconda sala al primo piano da 64 posti. Sono state inoltre allestite una sala riunioni da 23 posti e una sala stampa da 28 posti. La direzione complessiva dei lavori è stata affidata agli architetti Francesco Di Chiara e Teotista Salerno.
«Oggi, sabato 29 novembre, è un momento felice per la città di Palermo, ma anche per la nostra regione – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani - ritengo che questa struttura debba essere utilizzata per convegni di carattere internazionale. La logica di oggi è aprire il castello alla città, poi sarà la Regione a gestire la scelta e l'organizzazione degli eventi: lo faremo anche chiedendo il compenso per l'affitto a chi vuole organizzare appuntamenti di alto livello, fermo restando che gli introiti verranno reinvestiti nella gestione del castello.
Abbiamo previsto di dedicare il venerdì alle scolaresche e il weekend alle visite guidate: in una fase successiva, tra qualche mese, ci occuperemo di individuare una società che sempre alle dipendenze della Regione possa occuparsi della gestione degli eventi».
La Presidenza della Regione ha affidato il servizio di accoglienza e visite guidate al Castello Utveggio alla Biba Tour srl di Palermo.
Le visite saranno effettuate ogni venerdì, sabato e domenica. Le scolaresche degli istituti scolastici secondari potranno visitare il palazzo di venerdì, attraverso una procedura di prenotazione all’indirizzo mail utveggiocastello@gmail.com. La visita avrà una durata di 50 minuti divisa per tre turni (alle 9.00, alle 10.30 e alle 12).
Il sabato e la domenica il castello sarà aperto alle visite individuali: l’accesso sarà gratuito previa prenotazione presso un link dedicato sull’homepage del portale della Regione siciliana. Gli ingressi saranno contingentati e le fasce orarie aperte al pubblico prevedranno tre turni mattutini e tre turni pomeridiani, sempre della durata di 50 minuti, tra le 10.00 e le 12.00 e tra le 16.00 e le 18.00.
Il castello sarà raggiungibile esclusivamente con una navetta elettrica dedicata, messa a disposizione dall'Amat, che collegherà le falde con il sito.
La ristrutturazione dell’edificio ha previsto la realizzazione di due nuovi ascensori panoramici, il restauro dei complementi di illuminazione d’epoca, delle parti lignee degli arredi originari, il ripristino della sala ristorante e di una zona conversazione. Tra le altre, è stata ripresa anche parte della preesistente cucina.
L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto del Comune volto a valorizzare Monte Pellegrino attraverso il potenziamento della linea 812 che già collega il centro della città col Santuario.
Alla gestione e alla sicurezza del Castello contribuiranno vari rami dell'amministrazione regionale. In particolare, il dipartimento dello Sviluppo rurale si occuperà della manutenzione del verde, il Corpo forestale garantirà la vigilanza e la Sas assicurerà la copertura del servizio di portierato. Il sistema di videosorveglianza sarà collegato alla sala operativa unificata della Regione.
«Quest’intervento nasce dal desiderio di realizzare un centro di congressi di eccellenza – spiega l’architetto Francesco Di Chiara - volevamo ospitare convegni di carattere internazionale e ci siamo mossi secondo questa linea. Sono state realizzate una prima sala al piano terra di 160 posti, una da 60 qui accanto, una sala riunioni da 30 posti e infine una sala stampa.
Il cuore del progetto è certamente l'ascensore - aggiunge Di Chiara -, che arriva fino al terrazzo e permetterà a disabili o persone con problemi di mobilità di vivere la suggestione del panorama del castello Utveggio, che poi è il sentimento che ispirò il cavaliere Utveggio quando volle assolutamente realizzare questo castello, che al tempo era in verità era il grande albergo Utveggio, che domina tutta la Conca d’oro».
«Restituiamo alla città, dopo anni di ingiustificabile degrado, uno dei simboli di Palermo – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Ho fortemente voluto fin dal mio insediamento, in continuità col precedente governo, occuparmi personalmente del futuro di questo bene di valore storico e culturale, inserendolo tra i siti presidenziali.
Il completamento dei lavori e la riapertura di Castello Utveggio - aggiunge il governatore - assumono un valore ancora più simbolico per il fatto che avviene a pochi giorni dal trentesimo anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II in questo luogo, avvenuta il 23 novembre 1995, in occasione del terzo Convegno delle Chiese d'Italia.
Oggi il castello è una struttura moderna e funzionale, che si prepara a diventare un importante polo culturale e turistico, pronto a ospitare eventi e convegni di alto valore culturale scientifico anche di levatura internazionale.
La Presidenza della Regione sta predisponendo un apposito disciplinare di gara che stabilisca le modalità di gestione - conclude -. Ma a prescindere dalla destinazione definitiva che la struttura avrà, dal prossimo venerdì la apriremo gratuitamente per tutti i weekend alla fruizione della città, con visite guidate destinate anche alle scuole».
Il complesso, un raffinato esempio di neogotico siciliano costruito tra il 1928 e il 1933 e già appartenente alla Regione Siciliana, accoglierà i visitatori con una veste completamente rinnovata grazie al progetto di rifunzionalizzazione finanziato da Palazzo d’Orleans per un totale di 5,9 milioni di euro.
I lavori, iniziati nell’agosto 2024 e conclusi nel settembre 2025, hanno portato alla realizzazione di una sala conferenze al piano terra da 160 posti e di una seconda sala al primo piano da 64 posti. Sono state inoltre allestite una sala riunioni da 23 posti e una sala stampa da 28 posti. La direzione complessiva dei lavori è stata affidata agli architetti Francesco Di Chiara e Teotista Salerno.
«Oggi, sabato 29 novembre, è un momento felice per la città di Palermo, ma anche per la nostra regione – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani - ritengo che questa struttura debba essere utilizzata per convegni di carattere internazionale. La logica di oggi è aprire il castello alla città, poi sarà la Regione a gestire la scelta e l'organizzazione degli eventi: lo faremo anche chiedendo il compenso per l'affitto a chi vuole organizzare appuntamenti di alto livello, fermo restando che gli introiti verranno reinvestiti nella gestione del castello.
Abbiamo previsto di dedicare il venerdì alle scolaresche e il weekend alle visite guidate: in una fase successiva, tra qualche mese, ci occuperemo di individuare una società che sempre alle dipendenze della Regione possa occuparsi della gestione degli eventi».
La Presidenza della Regione ha affidato il servizio di accoglienza e visite guidate al Castello Utveggio alla Biba Tour srl di Palermo.
Le visite saranno effettuate ogni venerdì, sabato e domenica. Le scolaresche degli istituti scolastici secondari potranno visitare il palazzo di venerdì, attraverso una procedura di prenotazione all’indirizzo mail utveggiocastello@gmail.com. La visita avrà una durata di 50 minuti divisa per tre turni (alle 9.00, alle 10.30 e alle 12).
Il sabato e la domenica il castello sarà aperto alle visite individuali: l’accesso sarà gratuito previa prenotazione presso un link dedicato sull’homepage del portale della Regione siciliana. Gli ingressi saranno contingentati e le fasce orarie aperte al pubblico prevedranno tre turni mattutini e tre turni pomeridiani, sempre della durata di 50 minuti, tra le 10.00 e le 12.00 e tra le 16.00 e le 18.00.
Il castello sarà raggiungibile esclusivamente con una navetta elettrica dedicata, messa a disposizione dall'Amat, che collegherà le falde con il sito.
La ristrutturazione dell’edificio ha previsto la realizzazione di due nuovi ascensori panoramici, il restauro dei complementi di illuminazione d’epoca, delle parti lignee degli arredi originari, il ripristino della sala ristorante e di una zona conversazione. Tra le altre, è stata ripresa anche parte della preesistente cucina.
L'iniziativa rientra nell'ambito di un progetto del Comune volto a valorizzare Monte Pellegrino attraverso il potenziamento della linea 812 che già collega il centro della città col Santuario.
Alla gestione e alla sicurezza del Castello contribuiranno vari rami dell'amministrazione regionale. In particolare, il dipartimento dello Sviluppo rurale si occuperà della manutenzione del verde, il Corpo forestale garantirà la vigilanza e la Sas assicurerà la copertura del servizio di portierato. Il sistema di videosorveglianza sarà collegato alla sala operativa unificata della Regione.
«Quest’intervento nasce dal desiderio di realizzare un centro di congressi di eccellenza – spiega l’architetto Francesco Di Chiara - volevamo ospitare convegni di carattere internazionale e ci siamo mossi secondo questa linea. Sono state realizzate una prima sala al piano terra di 160 posti, una da 60 qui accanto, una sala riunioni da 30 posti e infine una sala stampa.
Il cuore del progetto è certamente l'ascensore - aggiunge Di Chiara -, che arriva fino al terrazzo e permetterà a disabili o persone con problemi di mobilità di vivere la suggestione del panorama del castello Utveggio, che poi è il sentimento che ispirò il cavaliere Utveggio quando volle assolutamente realizzare questo castello, che al tempo era in verità era il grande albergo Utveggio, che domina tutta la Conca d’oro».
«Restituiamo alla città, dopo anni di ingiustificabile degrado, uno dei simboli di Palermo – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Ho fortemente voluto fin dal mio insediamento, in continuità col precedente governo, occuparmi personalmente del futuro di questo bene di valore storico e culturale, inserendolo tra i siti presidenziali.
Il completamento dei lavori e la riapertura di Castello Utveggio - aggiunge il governatore - assumono un valore ancora più simbolico per il fatto che avviene a pochi giorni dal trentesimo anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II in questo luogo, avvenuta il 23 novembre 1995, in occasione del terzo Convegno delle Chiese d'Italia.
Oggi il castello è una struttura moderna e funzionale, che si prepara a diventare un importante polo culturale e turistico, pronto a ospitare eventi e convegni di alto valore culturale scientifico anche di levatura internazionale.
La Presidenza della Regione sta predisponendo un apposito disciplinare di gara che stabilisca le modalità di gestione - conclude -. Ma a prescindere dalla destinazione definitiva che la struttura avrà, dal prossimo venerdì la apriremo gratuitamente per tutti i weekend alla fruizione della città, con visite guidate destinate anche alle scuole».
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