L'avamposto dei cavalieri Teutonici ai tempi delle Crociate: visita alla Chiesa di Santa Maria Alemanna di Messina
L'interno della Chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina
Viene ricostruita la vera anima liberty della Messina di inizio secolo, attraverso le ville private, i palazzetti storici, persino il Circolo della Borsa (inedito anche per i messinesi).
La città dello Stretto riaccoglie "Le Vie dei Tesori", e apre quest’anno ventinove luoghi, dal 14 al 30 settembre, per tre weekend.
Varcando l’ingresso austero sembra di tornare indietro nel tempo, all’epoca medievale delle Crociate, quando Messina era tappa di passaggio dei Cavalieri verso la Terra Santa. Fu Hermann von Salza, consigliere dell’imperatore svevo Federico II e gran maestro dei Cavalieri Teutonici, a volere l’edificazione nel 1220, di Santa Maria Alemanna con annesso un ospedale. La chiesa, realizzata da maestranze tedesche in uno stile gotico addolcito nelle forme, fu costruita utilizzando blocchi di selenite, cristalli di gesso provenienti dalle cave del vicino villaggio collinare.
Nel 1485 l’ospedale venne ceduto all'Arciconfraternita dei Rossi, mentre la chiesa fu abbandonata. Reduce dalla battaglia di Lepanto del 1571, vi rimase a lungo ricoverato lo spagnolo Miguel Cervantes, destinato a diventare celebre scrittore. Nel corso dei secoli la chiesa fu rimaneggiata, fortemente ridimensionata, con varie destinazioni d’uso e, infine, chiusa. Negli anni Novanta, il restauro della Soprintendenza l’ha riportata alla luce.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili.
La città dello Stretto riaccoglie "Le Vie dei Tesori", e apre quest’anno ventinove luoghi, dal 14 al 30 settembre, per tre weekend.
Varcando l’ingresso austero sembra di tornare indietro nel tempo, all’epoca medievale delle Crociate, quando Messina era tappa di passaggio dei Cavalieri verso la Terra Santa. Fu Hermann von Salza, consigliere dell’imperatore svevo Federico II e gran maestro dei Cavalieri Teutonici, a volere l’edificazione nel 1220, di Santa Maria Alemanna con annesso un ospedale. La chiesa, realizzata da maestranze tedesche in uno stile gotico addolcito nelle forme, fu costruita utilizzando blocchi di selenite, cristalli di gesso provenienti dalle cave del vicino villaggio collinare.
Nel 1485 l’ospedale venne ceduto all'Arciconfraternita dei Rossi, mentre la chiesa fu abbandonata. Reduce dalla battaglia di Lepanto del 1571, vi rimase a lungo ricoverato lo spagnolo Miguel Cervantes, destinato a diventare celebre scrittore. Nel corso dei secoli la chiesa fu rimaneggiata, fortemente ridimensionata, con varie destinazioni d’uso e, infine, chiusa. Negli anni Novanta, il restauro della Soprintendenza l’ha riportata alla luce.
La visita ha una durata di 30 minuti ed è accessibile ai disabili.
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