"31 gradi kelvin": un film di Giovanni Calvaruso
Una Sicilia slabbrata, storie di ordinaria emarginazione e solitudine nella periferia urbana di una cittadina isolana. Storie di giovani del Sud senza ideali e punti di riferimento, che guardano al futuro senza più alcuna aspettativa. Sarà presentato al Gaudium Iulii “31 gradi kelvin” opera prima di Giovanni Calvaruso, prodotto da Linda Di Dio e Pasquale Scimeca per Arbash.
Tra gli interpreti, Vincenzo Albanese, Antonio Ciurca, Omar Noto, Silvia Francese, Silvia Vena, Walid Gasmi, Filippo Luna. Il film poi uscirà nelle sale siciliane dopo Natale, preceduto da quattro proiezioni, dal 28 novembre in poi, ad Alcamo, dove è stato girato Un film in cui le solitudini si sovrappongono e si intrecciano su un paesaggio grigio che nulla ha a che fare con la solita Sicilia, assolata e piena di colore.
Storie di emarginazione e solitudine: come quella di Pietro, operaio per 30 anni alla Fiat siciliana, che affronta da solo, dopo la morte della moglie, la sfida più difficile con la malattia. O quella di Ibrahim, maghrebino che vive e lavora da anni in Italia nell’attesa di far ritorno prima o poi nel suo Paese.
O Rachele, perennemente divisa fra il lavoro che le è necessario per vivere e la voglia di continuare gli studi universitari che è stata costretta a interrompere; o ancora Eva, giovane pittrice che si è adattata a lavorare in fabbrica pur di continuare a coltivare le proprie aspirazioni; o, infine, la storia del percorso senza ritorno di Mariano e Luca, giovani “sbandati” senza lavoro, senza certezza alcuna, senza niente.














