"Di vespri, sangue e sale": Bea Gozzo da Modusvivendi
Reading musicale dal libro "Di vespri, sangue e sale" di Bea Gozzo (L'Erudita edizioni).
Il mare c’è anche quando non si vede, quando l’orizzonte ne ostacola la vista o il cielo è coperto dalla notte. allaga le strade con i suoi lunghi tramonti vespertini, minacciandole col colore del sangue; poi, come il più spietato dei conquistatori, ricopre tutto di sale. A chi lo voglia raccontare resta come un abisso emerso, sotto il fuoco del sole siciliano, un intreccio salmastro di racconti, leggende, omicidi e donne i fora, eros, mostri e sirene, creature diafane, fantomatiche, e le storie si intrecciano, si sfiorano, si fondono fin nelle viscere della terra tra i sussurri delle ombre scampate al sole.
Ogni pagina spalanca abissi di malinconia dove fanno irruzione visioni fantastiche e terrificanti, dove s’aggirano tremende creature mitologiche. Beatrice Gozzo con uno stile avvolgente e ipnotico mescola il realistico e il simbolico, il tragico e il grottesco restituendoci la Sicilia in tutta la sua enigmatica e nera complessità, in tutta la sua luccicante oscurità.
Beatrice Gozzo è nata a Palermo, dopo cinque anni di studi classici decide di deviare il suo percorso e seguire la Scuola di Fumetto e animazione; in seguito lavora come illustratrice e fumettista freelance. Per completare la sua formazione frequenta la Scuola Holden, a Torino, dove impara a unire la passione per il disegno con quella per la scrittura. Ha già pubblicato "Turidda" con Zap edizioni.
Vini offerti da Tasca D'Almerita, sponsor di cultura.
Il mare c’è anche quando non si vede, quando l’orizzonte ne ostacola la vista o il cielo è coperto dalla notte. allaga le strade con i suoi lunghi tramonti vespertini, minacciandole col colore del sangue; poi, come il più spietato dei conquistatori, ricopre tutto di sale. A chi lo voglia raccontare resta come un abisso emerso, sotto il fuoco del sole siciliano, un intreccio salmastro di racconti, leggende, omicidi e donne i fora, eros, mostri e sirene, creature diafane, fantomatiche, e le storie si intrecciano, si sfiorano, si fondono fin nelle viscere della terra tra i sussurri delle ombre scampate al sole.
Ogni pagina spalanca abissi di malinconia dove fanno irruzione visioni fantastiche e terrificanti, dove s’aggirano tremende creature mitologiche. Beatrice Gozzo con uno stile avvolgente e ipnotico mescola il realistico e il simbolico, il tragico e il grottesco restituendoci la Sicilia in tutta la sua enigmatica e nera complessità, in tutta la sua luccicante oscurità.
Beatrice Gozzo è nata a Palermo, dopo cinque anni di studi classici decide di deviare il suo percorso e seguire la Scuola di Fumetto e animazione; in seguito lavora come illustratrice e fumettista freelance. Per completare la sua formazione frequenta la Scuola Holden, a Torino, dove impara a unire la passione per il disegno con quella per la scrittura. Ha già pubblicato "Turidda" con Zap edizioni.
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