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"ExtroVersi, la parola che unisce”: rassegna internazionale del melologo

Organizzata dall’associazione no profit Clips servizi per l’Arte di Palermo, la rassegna internazionale del melologo “ExtroVersi” vuole promuovere domenica 10 gennaio il melologo, un genere quasi totalmente inesistente sul territorio italiano, che tra il Settecento e l’Ottocento fu cruciale nell’ambito della drammaturgia musicale d’oltralpe.

“ExtroVersi” rappresenta una nuova opportunità di incontro tra l’espressione artistica e il pubblico indiretto, che spesso non viene raggiunta dai messaggi artistico-culturali nella erronea convinzione di non incontrarne l’interesse.

L’iniziativa ha un duplice obiettivo: da una parte far conoscere i monumenti che ospiteranno gli eventi, ma anche quella di creare, specialmente in questo momento storico, un ulteriore momento, per porre l’attenzione sulla libertà di parola e l’unione tra i popoli di diverse etnie.

Tema principale dell’intera manifestazione è “La parola che unisce” con l’intento di accomunare tutte le regioni italiane ma anche di altre nazionalità, con poeti tutti diversi fra loro per stile ed intendimenti ma uniti nel cogliere il significato di ogni singolo verso.

Le voci narranti sono: Bibi Bianca, Sara Favarò, Patrizia Genova, Francesca Guajana, Luisa La Colla, Enzo Rinella e Pippo Romeres. I musicisti: Giovanni Costantino (tammorre), Maria Clara D’Eredità (chitarra), Nunzia Luca (pianoforte), Aldo Mausner (violino), Giuseppe Passarello (pianoforte e fisarmonica).

I poeti: Patrizia Allotta, Nino Balletti, Adalpina Fabra Bignardelli, Giusi Blasco, Salvatore Di Marco, Rita Elia, Sara Favarò, Aldo Gerbino, Pino La Rocca, Laura La Sala, Giuseppina Lombardo, Giovanni Mattaliano, Vito Mauro, Teresa Riccobono, Tommaso Romano, Maria Antonietta Sansalone, Elvira Sciurba, Maria Rita Spera e Maria Concetta Ucciardi.

Ad ogni poesia selezionata, un compositore realizzerà una partitura inedita, che sarà parte integrante durante l’interpretazione degli attori.

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