"Hollywood è lontana": proiezione di corti al Goethe Institut
Nell'ambito della rassegna "Hollywood è lontana...", martedì 25 ottobre alle 18.30, sono in programma delle proiezioni in versione originale con sottotitoli in italiano.
Quattro storie esemplari, quattro domande che restano senza risposta: che sia un dottore iraniano a cui viene impedito di esercitare, un gruppo di profughi in fuga da Damasco, un velista sulla rotta di un barcone alla deriva o una coppia in procinto di portare un rifugiato oltre confine, è impossibile capire quale sia la scelta giusta in un mondo che ha perso ogni bussola morale.
In "Mitfahrer", Tom e Janine stanno per portare di nascosto un rifugiato oltre il confine. Ma che succede se si rendono colpevoli di un crimine? In presenza del giovane uomo dal Gambia, che non capisce una parola, tra i due scoppia un forte litigio.
"Mayday Relay" racconta del velista tedesco Max che riceve un segnale di sos mentre è impegnato in una crociera notturna nel Mediterraneo insieme alla figlia. Non ci pensa un attimo e modifica subito la rotta del piccolo yacht, coinvolgendo nell’azione di salvataggio anche altre navi. Poi però si scopre che sulla barca in avaria sono oltre cento le persone che sperano in un salvataggio.
"Escaping Damascus" si prefigge di gettare le basi per una nuova analisi della guerra civile siriana e rompere così una barriera emozionale. Il cortometraggio, caratterizzato da uno stile narrativo estremamente soggettivo e personale, non racconta della guerra, ma mette in primo piano in maniera autentica le emozioni di chi fa le spese del conflitto, mostrando alcuni destini emblematici.
In "Dr. Illegal", Omid è fuggito in Germania e vive in una casa per richiedenti asilo insieme alla sua famiglia. In Iran faceva il medico, ma in Germania non gli viene concessa l’autorizzazione a svolgere la professione. Il suo certificato di buona condotta è scaduto.
Quattro storie esemplari, quattro domande che restano senza risposta: che sia un dottore iraniano a cui viene impedito di esercitare, un gruppo di profughi in fuga da Damasco, un velista sulla rotta di un barcone alla deriva o una coppia in procinto di portare un rifugiato oltre confine, è impossibile capire quale sia la scelta giusta in un mondo che ha perso ogni bussola morale.
In "Mitfahrer", Tom e Janine stanno per portare di nascosto un rifugiato oltre il confine. Ma che succede se si rendono colpevoli di un crimine? In presenza del giovane uomo dal Gambia, che non capisce una parola, tra i due scoppia un forte litigio.
"Mayday Relay" racconta del velista tedesco Max che riceve un segnale di sos mentre è impegnato in una crociera notturna nel Mediterraneo insieme alla figlia. Non ci pensa un attimo e modifica subito la rotta del piccolo yacht, coinvolgendo nell’azione di salvataggio anche altre navi. Poi però si scopre che sulla barca in avaria sono oltre cento le persone che sperano in un salvataggio.
"Escaping Damascus" si prefigge di gettare le basi per una nuova analisi della guerra civile siriana e rompere così una barriera emozionale. Il cortometraggio, caratterizzato da uno stile narrativo estremamente soggettivo e personale, non racconta della guerra, ma mette in primo piano in maniera autentica le emozioni di chi fa le spese del conflitto, mostrando alcuni destini emblematici.
In "Dr. Illegal", Omid è fuggito in Germania e vive in una casa per richiedenti asilo insieme alla sua famiglia. In Iran faceva il medico, ma in Germania non gli viene concessa l’autorizzazione a svolgere la professione. Il suo certificato di buona condotta è scaduto.
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