Proiezione di "Professione: reporter" al Centro Studi Narrazione "Le città invisibili"
"Professione: reporter", uno dei film più sublimi e apprezzati di Michelangelo Antonioni, arriva al Centro Studi Narrazione "Le città Invisibili" martedì 15 novembre alle 21, in occasione della rassegna cinematografica in otto incontri "Metamorfosi" a cura di Corrimano Edizioni, che vuole raccontare storie di trasformazione.
La pellicola del 1975 è interpretata da Jack Nicholson, Ian Hendry, Maria Schneider, Jenny Runacre, Stephen Berkoff.
Commentano il film, animando l'eventuale dibattito, Francesco Romeo e Dario Ricciardo, di Corrimano Edizioni.
TRAMA: Un famoso reporter, lanciatissimo nella professione ma ormai sazio e annoiato dalla vita, scopre un giorno l'opportunità di ricominciare tutto da capo. Rinvenuto il cadavere di un uomo che gli somiglia, inscena una finta morte, assumendo la personalità del defunto. Ma il defunto è un trafficante d'armi che riforniva il movimento di ribellione di un dittatorello africano.
Antonioni prende un canovaccio non precisamente inedito per tracciare un ulteriore capitolo sul malessere esistenziale della nostra epoca. Il suo discorso è più suggestivo e affascinante che concluso e convincente, ma la sua fantasia visiva ha modo di sbrigliarsi come non mai.
La pellicola del 1975 è interpretata da Jack Nicholson, Ian Hendry, Maria Schneider, Jenny Runacre, Stephen Berkoff.
Commentano il film, animando l'eventuale dibattito, Francesco Romeo e Dario Ricciardo, di Corrimano Edizioni.
TRAMA: Un famoso reporter, lanciatissimo nella professione ma ormai sazio e annoiato dalla vita, scopre un giorno l'opportunità di ricominciare tutto da capo. Rinvenuto il cadavere di un uomo che gli somiglia, inscena una finta morte, assumendo la personalità del defunto. Ma il defunto è un trafficante d'armi che riforniva il movimento di ribellione di un dittatorello africano.
Antonioni prende un canovaccio non precisamente inedito per tracciare un ulteriore capitolo sul malessere esistenziale della nostra epoca. Il suo discorso è più suggestivo e affascinante che concluso e convincente, ma la sua fantasia visiva ha modo di sbrigliarsi come non mai.














