Nel sottosuolo di Catania alla scoperta del fiume salvato dalla lava: le visite alla grotta Amenano

La grotta Amenano di Catania
Nelle cantine dell’ostello di piazza Currò è possibile ammirare un corso d’acqua che scorre all’interno di uno dei tantissimi canali in cui era imbrigliato l’Amenano prima della catastrofica eruzione del 1669, miracolosamente risparmiato dalla lava e ancora oggi perfettamente conservato. Indossando stivali impermeabili, si scende di una decina di metri al di sotto della colata e all’interno del canale.
La grotta è costituita da due livelli collegati da una scala in mattoni e conci squadrati in pietra lavica e vi si accede da una botola sul marciapiede di fronte all’ostello.
Costretto alla vita sotterranea dopo l’eruzione, il fiume di Amenano possedeva ben 36 canali che poi si ridussero a sette, i cosiddetti “sette canali”, che costituiscono la fontana dell’Amenano. Il fiume rappresenta la vittoria contro le ceneri e la lava, e viene definito come un “fantasma sotterraneo” che scorre sotto Catania e solo in certi punti il fiume mostra ancora il suo volto.
A Catania sono più di 40 i siti aperti al pubblico (guarda qui tutti i luoghi). La visita ha una durata di 15 minuti e non è accessibile ai disabili. Sono previsti dei pullman su prenotazione il 6 e il 27 ottobre da Palermo a Catania, al costo di 20 euro.
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