Il duo Labèque e la magia di Poulenc al Politeama Garibaldi
Il duo pianistico Labèque si esibisce al Politeama Garibaldi, insieme all'Orchestra Sinfonica Siciliana, venerdì 18 novembre alle 20.30 e sabato 19 novembre alle 17.30, per un concerto diretto da Massimo Quarta.
Katia e Marielle Labèque aprono la serata con il "Concerto per due pianoforti e orchestra in re minore" di Francis Poulenc (1899-1963) cui fa seguito la "Sinfonia n. 5 in do diesis minore" di Gustav Mahler (1860-1911).
Eseguito per la prima volta a Venezia nel 1932, il "Concerto per due pianoforti e orchestra", fu commissionato dalla principessa de Polignac, mecenate di Poulenc.
La Polignac permise a Poulenc di conoscere il compositore spagnolo Manuel de Falla, con il quale avvenne uno scambio musicale e artistico: quelli furono anni di intensa produzione per l'artista. Il Concerto è diviso in tre movimenti: Allegro ma non troppo, Larghetto, Allegro molto.
La "Sinfonia n. 5 in do diesis minore" venne eseguita per la prima volta a Colonia. Nella sua villa in Carinzia, Mahler abbandonò la ricca produzione liederistica per dedicarsi interamente alla musica orchestrale.
Il compositore è stato in pericolo di vita e la prima parte della sinfonia risente del suo umore ma la musica si rivelerà comunque, uno dei suoi lavori più complessi, tanto che la sinfonia sarà ritoccata nella sua orchestrazione sino al 1910, cioè un anno prima della sua morte.
Katia e Marielle Labèque aprono la serata con il "Concerto per due pianoforti e orchestra in re minore" di Francis Poulenc (1899-1963) cui fa seguito la "Sinfonia n. 5 in do diesis minore" di Gustav Mahler (1860-1911).
Eseguito per la prima volta a Venezia nel 1932, il "Concerto per due pianoforti e orchestra", fu commissionato dalla principessa de Polignac, mecenate di Poulenc.
La Polignac permise a Poulenc di conoscere il compositore spagnolo Manuel de Falla, con il quale avvenne uno scambio musicale e artistico: quelli furono anni di intensa produzione per l'artista. Il Concerto è diviso in tre movimenti: Allegro ma non troppo, Larghetto, Allegro molto.
La "Sinfonia n. 5 in do diesis minore" venne eseguita per la prima volta a Colonia. Nella sua villa in Carinzia, Mahler abbandonò la ricca produzione liederistica per dedicarsi interamente alla musica orchestrale.
Il compositore è stato in pericolo di vita e la prima parte della sinfonia risente del suo umore ma la musica si rivelerà comunque, uno dei suoi lavori più complessi, tanto che la sinfonia sarà ritoccata nella sua orchestrazione sino al 1910, cioè un anno prima della sua morte.














