"Schubertiade": per l'ultimo appuntamento va in scena il Trio di Parma
Per l'ultimo appuntamento della "Schubertiade", domenica 28 maggio alle 17.30, all'Auditorium Santissimo Salvatore, si esibisce il Trio di Parma.
Composto da Alberto Miodini (pianoforte, Ivan Rabaglia (violino) e Enrico Bronzi (violoncello), il Trio di Parma si è formato nel 1990 nella classe di musica di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio "Boito" di Parma.
Ivan Battaglia suona un Giovanni Battista Guadagnini costruito a Piacenza nel 1744, mentre Enrico Bronzi suona un Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775.
Centesima opera di Schubert, il "Trio n. 1 in si bemolle maggiore" precede di poco la morte del compositore viennese, avvenuta nel 1828. Fu eseguito molto probabilmente in occasione della Schubertiade del 27 gennaio 1828.
Il "Trio n. 2 in mi bemolle maggiore" fu eseguito con molta probabilità la sera del 26 marzo 1828, in occasione dell'anniversario della morte di Beethoven, in un concerto organizzato dallo stesso Schubert. Si tratta di un lavoro notevole e di grande impegno a livello formale.
Composto da Alberto Miodini (pianoforte, Ivan Rabaglia (violino) e Enrico Bronzi (violoncello), il Trio di Parma si è formato nel 1990 nella classe di musica di Pierpaolo Maurizzi al Conservatorio "Boito" di Parma.
Ivan Battaglia suona un Giovanni Battista Guadagnini costruito a Piacenza nel 1744, mentre Enrico Bronzi suona un Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775.
Centesima opera di Schubert, il "Trio n. 1 in si bemolle maggiore" precede di poco la morte del compositore viennese, avvenuta nel 1828. Fu eseguito molto probabilmente in occasione della Schubertiade del 27 gennaio 1828.
Il "Trio n. 2 in mi bemolle maggiore" fu eseguito con molta probabilità la sera del 26 marzo 1828, in occasione dell'anniversario della morte di Beethoven, in un concerto organizzato dallo stesso Schubert. Si tratta di un lavoro notevole e di grande impegno a livello formale.














