Progetto espositivo "Hydrophilic": tre artiste tra opere e performance a Palermo
Dal 15 marzo al 19 aprile, nello Spazio Tre Navate dei Cantieri Culturali alla Zisa, viene aperto al pubblico il progetto espositivo "Hydrophilic", realizzato da Angela Galante, Florinda Cerrito e Laura Pitingaro, frutto di un percorso comune voluto e condiviso.
La mostra indaga il legame profondo, simbolico e politico tra donna, natura e acqua.
Le opere di pittura, fotografia, installazione sonora e video intrecciano pratiche individuali in un gesto comune, dando vita a un racconto fluido in cui l'acqua è presenza fisica o evocata, fluida o trattenuta, visibile o sotterranea.
Il progetto è impreziosito da una performance pubblica che si svolge durante il vernissage di domenica 15 marzo, alle 17.30.
Ideata dalle artiste e con la partecipazione dei musicisti di Curva Minore, la performance è un dialogo concepito come momento di convergenza e rito contemporaneo di cura, ascolto e restituzione.
La curatela della mostra è affidata a Salvatore Tedesco, docente di estetica all'Università di Palermo, e Chiara Bucolo, curatrice e studiosa di arte contemporanea.
Il progetto prevede tre momenti significativi. Il primo di residenza dove le artiste trascorrono, nello Spazio Tre Navate, cinque giorni di produzione, confronto e condivisione (dal 9 al 14).
Una performance durante l'inaugurazione in cui le tre artiste e i musicisti di Curva Minore agiscono come un unico organismo, un corpo plurale che respira che si muove e si trasforma attraverso l'acqua.
Infine una tavola rotonda volta ad arricchire la proposta artistica, dedicata al dialogo tra arte, ambiente e azioni sociali. L'incontro intende aprire uno spazio di confronto tra voci diverse artistiche, scientifiche, attiviste, accademiche.
Dal 15 marzo al 18 aprile, visita 8.30 alle 18.00, a ingresso libero.
La mostra indaga il legame profondo, simbolico e politico tra donna, natura e acqua.
Le opere di pittura, fotografia, installazione sonora e video intrecciano pratiche individuali in un gesto comune, dando vita a un racconto fluido in cui l'acqua è presenza fisica o evocata, fluida o trattenuta, visibile o sotterranea.
Il progetto è impreziosito da una performance pubblica che si svolge durante il vernissage di domenica 15 marzo, alle 17.30.
Ideata dalle artiste e con la partecipazione dei musicisti di Curva Minore, la performance è un dialogo concepito come momento di convergenza e rito contemporaneo di cura, ascolto e restituzione.
La curatela della mostra è affidata a Salvatore Tedesco, docente di estetica all'Università di Palermo, e Chiara Bucolo, curatrice e studiosa di arte contemporanea.
Il progetto prevede tre momenti significativi. Il primo di residenza dove le artiste trascorrono, nello Spazio Tre Navate, cinque giorni di produzione, confronto e condivisione (dal 9 al 14).
Una performance durante l'inaugurazione in cui le tre artiste e i musicisti di Curva Minore agiscono come un unico organismo, un corpo plurale che respira che si muove e si trasforma attraverso l'acqua.
Infine una tavola rotonda volta ad arricchire la proposta artistica, dedicata al dialogo tra arte, ambiente e azioni sociali. L'incontro intende aprire uno spazio di confronto tra voci diverse artistiche, scientifiche, attiviste, accademiche.
Dal 15 marzo al 18 aprile, visita 8.30 alle 18.00, a ingresso libero.














