Quattro giovani sassofoniste olandesi a Castellammare del Golfo: il Lunette Sax Quartet in concerto
Quattro straordinarie sassofoniste olandesi destrutturano il concetto di concerto classico con inserimenti contemporanei. Il Lunette Sax Quartet arriva da Zwolle.
Quattro ragazze, caratteri diversi che si completano a vicenda, proponendo una musica che spazia da Bach a Gershwin, Bernstein e Piazzolla. Così “Il volo del calabrone” di Nikolai Rimsky-Korsakov incontra “Per Elisa” di Beethoven in un mashup originale e vitale, passando alle pagine musicali di Isaac Albéniz in terra spagnola e alla “Jazz suite n. 2” di Dmitrij Shostakovich tra valzer e polka, si approda d’un fiato sui lidi statunitensi di Gershwin, per chiudere con l’impetuoso tango di Piazzolla e la raffinata ricerca sonora del sassofonista spagnolo Pedro Iturralde.
Puck van der Hoeven (sax soprano), Hanneke Veldhuizen (sax contralto), Inge Mulder (sax tenore) e Daphne Wesseling (sax baritono) riscuotono un successo straordinario, oltre che per la qualità artistica e musicale, anche per l’aspetto scenico che vede protagoniste quattro donne esibirsi con uno strumento nel quale la figura maschile è sempre stata predominante.
Quattro ragazze, caratteri diversi che si completano a vicenda, proponendo una musica che spazia da Bach a Gershwin, Bernstein e Piazzolla. Così “Il volo del calabrone” di Nikolai Rimsky-Korsakov incontra “Per Elisa” di Beethoven in un mashup originale e vitale, passando alle pagine musicali di Isaac Albéniz in terra spagnola e alla “Jazz suite n. 2” di Dmitrij Shostakovich tra valzer e polka, si approda d’un fiato sui lidi statunitensi di Gershwin, per chiudere con l’impetuoso tango di Piazzolla e la raffinata ricerca sonora del sassofonista spagnolo Pedro Iturralde.
Puck van der Hoeven (sax soprano), Hanneke Veldhuizen (sax contralto), Inge Mulder (sax tenore) e Daphne Wesseling (sax baritono) riscuotono un successo straordinario, oltre che per la qualità artistica e musicale, anche per l’aspetto scenico che vede protagoniste quattro donne esibirsi con uno strumento nel quale la figura maschile è sempre stata predominante.














