Soglia tra conosciuto e ignoto: arte e incontri a Selinunte con "Nonsonocosa"
"Nonsonocosa" è il festival della fotografia sociale promosso dall'associazione Senzanome.
Per l’'dizione 2026 sceglie come palcoscenico il Parco Archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa, e trasforma Marinella in un percorso diffuso di mostre, workshop, talk, proiezioni e convivialità.
Un progetto sui valori di inclusività, universalità e condivisione, tra nomi internazionali e radicamento siciliano.
Weekend inaugurale dall'8 al 10 maggio, mostre aperte dall'8 maggio al 7 giugno, data del finissage.
Installazioni diffuse e a impatto zero, perfettamente integrate nelle location del Parco Archeologico, con la direzione artistica di Camilla Miliani e Mattia Crocetti.
Al confine tra paese e provincia, tra passato e futuro incerto, al limine di un mondo che cambia: la fotografia si fa carico della narrativa e del linguaggio visivo del cambiamento.
Un'esplorazione della soglia tra conosciuto e ignoto, del precipizio che osserva il mondo che muta, delle paure e dei pessimismi alla ricerca di un appiglio per la rinascita.
Il pass (25 euro) include un abbonamento annuale al Parco Archeologico di Selinunte e l'ingresso a mostre, talk, proiezioni, cene ed eventi collaterali in borgata.
Workshop, concerti e letture portfolio hanno prezzi simbolici e inclusivi. Sei mostre si snodano in un percorso organico attraverso la collina orientale del Parco Archeologico.
Programma completo, pass e iscrizioni sul sito nonsonocosa.it.
Per l’'dizione 2026 sceglie come palcoscenico il Parco Archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa, e trasforma Marinella in un percorso diffuso di mostre, workshop, talk, proiezioni e convivialità.
Un progetto sui valori di inclusività, universalità e condivisione, tra nomi internazionali e radicamento siciliano.
Weekend inaugurale dall'8 al 10 maggio, mostre aperte dall'8 maggio al 7 giugno, data del finissage.
Installazioni diffuse e a impatto zero, perfettamente integrate nelle location del Parco Archeologico, con la direzione artistica di Camilla Miliani e Mattia Crocetti.
Al confine tra paese e provincia, tra passato e futuro incerto, al limine di un mondo che cambia: la fotografia si fa carico della narrativa e del linguaggio visivo del cambiamento.
Un'esplorazione della soglia tra conosciuto e ignoto, del precipizio che osserva il mondo che muta, delle paure e dei pessimismi alla ricerca di un appiglio per la rinascita.
Il pass (25 euro) include un abbonamento annuale al Parco Archeologico di Selinunte e l'ingresso a mostre, talk, proiezioni, cene ed eventi collaterali in borgata.
Workshop, concerti e letture portfolio hanno prezzi simbolici e inclusivi. Sei mostre si snodano in un percorso organico attraverso la collina orientale del Parco Archeologico.
Programma completo, pass e iscrizioni sul sito nonsonocosa.it.














