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"Dì a Palermo", commedia brillante in scena all´Agricantus

  • Teatro Agricantus - Palermo
  • - Palermo
  • 27 maggio 2014 (evento concluso)
  • 21.30
  • Biglietto intero: 6 euro
Balarm
La redazione

Due sono i grandi mali che internazionalmente vengono riconosciuti e rimproverati ai palermitani: uno riguarda le cerchie più o meno ristrette dei nostri rapporti personali e l’altro investe, invece, ogni aspetto della società in cui viviamo.

Il senso dell’onore, spesso malinteso e assurdo, ha connotato lo stereotipo del siciliano geloso e impregnato di pregiudizi, a cui basta un piccolo sgarro, magari familiare, perché l’onore venga irrimediabilmente macchiato: ed è questo il primo quadro della commedia che ci viene porto dal suo protagonista.

Il vecchio barone di Santa Venera che osteggia il matrimonio della figlia con un borghesuccio provinciale e che viene gabbato, quando la figlia con la complicità di familiari e servitù organizza la “fuitina”, causando così un’irrimediabile morte civile. Il secondo male è, ahinoi, la mafia. Ma anche qui l’autore si serve di un’ironia corrosiva.

Assisteremo infatti alle argute peripezie di un killer, perennemente affamato e indaffarato che viene tiranneggiato da una moglie avida e autoritaria. Ma grazie ad un espediente egli riuscirà a sbarazzarsi della terribile consorte salvando perfino l’onore e avrà così poi vita tranquilla e agiata.

Non poteva mancare nella pièce Giufà, tipica maschera sicula, un po’ tonto e un po’ furbo, che trascinerà tutti in una indiavolata tarantella nella quale tutti gli inconveniente della nostra terra vengono buffamente denunciati messi in evidenza fra canto e danza, con un finale travolgente.

Lo spettacolo ha una durata di circa ottanta minuti, e l’interpretazione è affidata ad un cast di giovani ma sperimentati attori: Marzia Coniglio, Peppino Conti, Fausto Lo Verde, Francesca Melluso, Daniele Savarino.

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