Gigi Borruso e Serena Rispoli in "Luigi che sempre ti penza"
Sul palcoscenico del Centro Diurno "XI Settembre" di San Giuseppe Jato debutta "Luigi che sempre ti penza", le piccole cronache di un emigrante in sette movimenti di e con Gigi Borruso e Serena Rispoli: lo spetascolo è in scena sabato 11 marzo alle 21.
"Luigi che sempre ti penza" è la pièce di Gigi Borruso che rievoca, fra realtà storica e fantasia, l’esperienza di un contadino siciliano emigrato in Germania negli anni ’60.
Le sue vicende e i suoi pensieri sono il frutto di testimonianze raccolte dall’autore e delle suggestioni di un piccolo nucleo di lettere di emigranti tratte da "Entromondo" di Antonio Castelli, essiccata e vibrante ricostruzione di lingua e di umori contadini in via d’estinzione.
Luigi è un Gastarbaiter, ovvero un lavoratore ospite. Questa definizione divenne in Germania, fra gli anni ’60 e ’70, sinonimo di immigrato italiano e pian piano assunse lo stesso valore dispregiativo che oggi da noi ha la parola extracomunitario. I fantocci e gli elementi di scena sono a cura di Elisabetta Giacone e la consulenza musicale è a cura di Antonio Guida.
"Luigi che sempre ti penza" è la pièce di Gigi Borruso che rievoca, fra realtà storica e fantasia, l’esperienza di un contadino siciliano emigrato in Germania negli anni ’60.
Le sue vicende e i suoi pensieri sono il frutto di testimonianze raccolte dall’autore e delle suggestioni di un piccolo nucleo di lettere di emigranti tratte da "Entromondo" di Antonio Castelli, essiccata e vibrante ricostruzione di lingua e di umori contadini in via d’estinzione.
Luigi è un Gastarbaiter, ovvero un lavoratore ospite. Questa definizione divenne in Germania, fra gli anni ’60 e ’70, sinonimo di immigrato italiano e pian piano assunse lo stesso valore dispregiativo che oggi da noi ha la parola extracomunitario. I fantocci e gli elementi di scena sono a cura di Elisabetta Giacone e la consulenza musicale è a cura di Antonio Guida.














