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Ho fame di giustizia. La rivolta delle donne a Palermo contro la mafia

Nell’estate del 1992, a seguito della strage di via D’Amelio, undici donne sentono la necessità di reagire al destino di morte che invade Palermo e al dolore che unisce molti siciliani. Vengono da Palermo, sul petto hanno un adesivo giallo, c’è scritto "donne del digiuno”. "Ho fame di giustizia" racconta la loro storia e il risultato di quell’esperienza attraverso le riflessioni, vent’anni dopo, di Rita Borsellino, Daniela Dioguardi e Franca Imbergamo.

Nel 1992 le donne del digiuno decidono di non rassegnarsi all’isolamento delle proprie case ma di dar voce, insieme, al desiderio di cambiamento che le accomuna: occupano per un mese piazza Castelnuovo, al centro della città, attuando a turno tre giorni di sciopero della fame. Angela Lanza, protagonista di quell’esperienza, attraverso i ricordi delle donne del digiuno, ci racconta quelle settimane, trascorse nella consapevolezza che riappropriarsi del proprio corpo e di uno spazio collettivo significa proporre un’alternativa sociale e politica.

Ho fame di giustizia, digiuno contro la mafia, urlano le donne di piazza Castelnuovo, mentre mettono in pratica una forma di protesta e una possibilità di riscatto a una Palermo in ginocchio. Nella seconda parte del testo, a vent’anni di distanza, Rita Borsellino, Daniela Dioguardi e Franca Imbergamo riflettono su quell’esperienza e sui ruoli e le responsabilità di oggi; si unisce alle loro voci la preziosa testimonianza di Piera Aiello.

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