LSU al Teatro alla Guilla
Si è scelto di stratificare lo spettacolo di sensi sovrapposti. Il primo, più immediato, racconta di tre donne alla ricerca di un lavoro per mezzo di un programma televisivo. Sono tre esseri chiusi nella loro disperazione e solitudine.
Il secondo racconta di una città, Palermo, che sembra incombere dall'esterno con la sua durezza confusa. Il terzo racconta di tre santi, di una devozione popolare e della speranza di redenzione. Degli altri è inutile dire perché appartengono alla volontà dello spettatore che vorrà pelare la cipolla dei sensi.
Un ultimo livello, però, è la pietra angolare, quello che si può non vedere e che si deve sentire, quello che abbiamo affidato alla forza sotterranea dell’interpretazione. In questo livello convergono e si affrontano i mille elementi che compongono la vita.














