"Sintiti ca c´è di Séntiri": varietà con sgraniggio e stravaganterie
Il Teatro Ditirammu si ripropone con una nuova performance teatrale dal titolo “Sintiti ca c’è di Séntiri” – Varietà con sgraniggio e stravaganterie. Una sorta di bollettino quotidiano sugli avvenimenti accaduti in città. Di storie di vita vissuta e discussa dal barbiere, dal fruttivendolo, per strada comunque.
Una novità assoluta di propria produzione che vuole mettere in luce la quotidianità palermitana attraverso un varietà vecchio stile con esibizioni musicali e di danze e con l’interpretazione scenica di attori professionisti.
Per l'occasione, il testimone sarà tenuto dall’artista Patrizia D’Antona. In scena dunque il suo personaggio Josephine che affronterà, a modo suo, lo scottante problema delle unioni civili.
Ad supportare la performance ci sarà il corpo di ballo della Compagnia della Folleria della scuola di danza di Elisa Parrinello con Federica Greco, Federica Pollari, Carlo Di Vita e Piero Tutone accompagnati dall’Orchestrina del Ditirammu composta da Vito Parrinello alla chitarra, Fabio Lannino al contrabasso, Raffaele Scibilia alla fisarmonica e Ciccio Drummer alle percussioni.
Sul palco a fare da sfondo scenografico ci saranno le foto di Barbara Milici che ha voluto riprendere con i suoi scatti la Palermo del Centro Storico, i pezzi di vita vissuta del quotidiano, dei quartieri pieni di profumi e di sapori che caratterizzano il nostro vissuto costante.
E per finire il Meteobilli, previsioni del tempo semiserie ma infallibili di Daniele Billitteri, autore anche dei testi di Patrizia D'Antona per questo spettacolo.














