Specchio catodico
La rassegna "Il teatro di tutti" vuole dare alla collettività la possibilità di partecipare ad eventi culturali a basso costo, di promuovere la libera fruizione di spazi all'interno dei quartieri, di favorire lo scambio di idee informazioni e la partecipazione attiva dei cittadini.
Opera fresca, giovane, con una tematica attualissima, che credibilmente scorre nella recitazione di tre "giovani adulti", evidenziando un richiamo immediato all'autentica quotidianità precaria e disincantata che questa categoria sociale vive, giorno per giorno, in tempi di crisi economica e non solo.
Precarietà che si coglie anche nella figura centrale sul palcoscenico, umana e scenografica, ondulatoria, piena di interrogativi, anche sulla propria situazione, statica e dinamica.
Non mancano alti riferimenti teatrali che spaziano da Pirandello, teatro nel teatro, a Beckett aspettando Godot, che in questo caso veste i panni di Amanda, cercata dall'inizio alla fine della piece, in cima alle vette come a livello del mare, ma che poi non viene, non c'è: al suo posto chi si finge di essere Amanda, ma non è Amanda. A questo punto la domanda sorge spontanea, l'importante è crederci, o forse no?














