Tre sconosciuti davanti a una "porta chiusa": l'esistenzialismo al Sant'Eugenio di Palermo
Un classico dell'esistenzialismo in una messinscena contemporanea. Prosegue, nel ridotto del teatro Sant'Eugenio di piazza Europa 39/41 a Palermo, la rassegna Venerdì contemporaneo 2026 con la direzione artistica di Marco Pupella.
In scena giovedì 16 e venerdì 17 aprile, alle ore 21.00, "Porta chiusa" di J. Paul Sartre per la regia di Francesco Grisafi sul palco con Martina Galione e Stefania Chiavetta.
Tre sconosciuti, Garcin, Inès ed Estelle, vengono introdotti da un misterioso cameriere in una stanza arredata in stile Secondo Impero. Non ci sono specchi, non ci sono finestre, e la porta è serrata. Inizialmente convinti che li aspetti una punizione fisica o una tortura convenzionale, i tre protagonisti si rendono presto conto della verità: sono all'inferno, e la loro condanna è la convivenza forzata.
Senza possibilità di dormire o di chiudere gli occhi, i personaggi sono costretti a guardarsi e a essere guardati, diventando l'uno il carnefice dell'altro attraverso il giudizio e la ricerca di una redenzione che nessuno è disposto a concedere. È qui che nasce la celebre massima: "L'inferno sono gli altri".
In scena giovedì 16 e venerdì 17 aprile, alle ore 21.00, "Porta chiusa" di J. Paul Sartre per la regia di Francesco Grisafi sul palco con Martina Galione e Stefania Chiavetta.
Tre sconosciuti, Garcin, Inès ed Estelle, vengono introdotti da un misterioso cameriere in una stanza arredata in stile Secondo Impero. Non ci sono specchi, non ci sono finestre, e la porta è serrata. Inizialmente convinti che li aspetti una punizione fisica o una tortura convenzionale, i tre protagonisti si rendono presto conto della verità: sono all'inferno, e la loro condanna è la convivenza forzata.
Senza possibilità di dormire o di chiudere gli occhi, i personaggi sono costretti a guardarsi e a essere guardati, diventando l'uno il carnefice dell'altro attraverso il giudizio e la ricerca di una redenzione che nessuno è disposto a concedere. È qui che nasce la celebre massima: "L'inferno sono gli altri".














