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Un'indagine profonda sul legame tra uomo e acqua: la mostra "(A)MARE" a Palermo

  • Spazio Sintesi SS - Palermo
  • Dal 25 maggio al 26 giugno 2026 (dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi)
  • Visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00; fino al 15 giugno anche il martedì e il giovedì dalle 18.00 alle 20.00. Esclusi festivi, 28 maggio e 1 giugno
  • Gratuito
Balarm
La redazione

Dettaglio dell'opera "Synchro Water Ballet" di Daniele Mazzoleni

Uomo e acqua. Fluttuante, morbido, elegante, sul filo di un’onda. È lo spazio creativo di Daniele Mazzoleni, artista milanese che ha inaugurato una personale da Spazio Sintesi (via Principe di Belmonte 26) a Palermo.

La mostra “(A)mare”, visitabile dal 25 maggio al 26 giugno, è appunto un’indagine profonda sul legame indissolubile tra l’essere umano e l’acqua. Mazzoleni lavora con resina e acrilico per trasformare la superficie pittorica in una finestra nitida e vibrante sulla memoria collettiva.

Il mare non è qui solo paesaggio o supporto creativo ma specchio di emozioni, simbolo di libertà e un invito costante a lasciarsi trasportare dalla forza universale dell’amore.

Il lavoro di Mazzoleni – seguendo la linea curatoriale di Stefania Morici - si inserisce in un dialogo colto con la storia dell’arte recente, trovando punti di contatto significativi con l’estetica Pop, in particolare con la produzione di Wayne Thiebaud dedicata ai paesaggi costieri.

Come il maestro americano era solito isolare oggetti e vedute attraverso l’uso del colore e una ripetizione geometrica che rendeva iconici anche i dettagli più semplici, così Mazzoleni organizza lo spazio visivo attraverso la scansione ritmica di oggetti come cabine, ombrelloni e sdraio, fino alle figure come le vibranti nuotatrici protagoniste di Synchro Water Ballet.

In opere come Le spiagge o l’iconico Aquarama si ritrova invece la capacità di sospendere il tempo, trasformando una normale giornata estiva in un’architettura di colori puri — azzurri, grigi e verdi — che stimolano un’interazione immediata verso il paesaggio circostante.

Grazie all’uso della resina, l’artista cristallizza la scena in una purezza assoluta, rendendo il ricordo non un’immagine sbiadita, ma una realtà presente e tangibile. “Il viaggio di Mazzoleni - spiega la curatrice Stefania Morici - unisce mare e memoria, corpo e paesaggio per diffondere messaggi positivi”. La mostra è inserita nel programma della Settimana delle Culture e sarà visitabile fino al 26 giugno.

Le opere in esposizione, tutte pezzi unici come "Synchro Water Ballet" o "Aquarama in Rada", spingono verso un ascolto interiore ed esteriore. L’artista sottolinea come ogni nostra azione quotidiana ha un impatto diretto sulla natura.

Opere come quella dedicata alla Pescheria di Palermo o ai Fenicotteri Rosa diventano dunque testimonianze di un equilibrio fragile tra bellezza e sopravvivenza. L’approccio artistico di Mazzoleni vuole restituire valore al corpo e alle emozioni autentiche in un’epoca di distrazione digitale. 

L’esposizione, curata da Stefania Morici, è patrocinata dal Comune di Palermo e sostenuta dalla Settimana delle Culture di Palermo, rappresenta un momento cruciale nel percorso dell’artista, che sceglie la Sicilia e la sua luce per un viaggio all’insegna dei colori del Mediterraneo, lo spirito pop e la riflessione sociale.
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