Una suggestiva escursione nei Sicani tra Santo Stefano Quisquina e Bivona
Gli "Amici del Trekking sui Sicani", insieme al CAI di Caccamo, propongono un suggestivo percorso da Bivona a Santo Stefano Quisquina, nel cuore dei Sicani, con raduno alle 9.00, nei pressi della chiesa Madre San Giordano Ansalone. Da qui, il viaggio prosegue verso la vecchia chiesa Madre Mater Salvatoris di Bivona, con il suo bel portale Gotico-Chiaramontano, verso la valle dei mulini ed il torrente Alba.
Si risale fino alle falde del Pizzo di Naso ed alle Case San Filippo a quota mille, procedendo fino all'abbeveratoio dello Spagnolo, dove si sosta per il pranzo, per ripartire poi in direzione del crinale che conduce alla torretta di Pizzo Càtera (1192 metri), il punto più alto della traversata.
Dalla vetta della "Kadera" si scende verso Portella Cicala e la Serra Mannerazze, poi nei pressi di Santo Stefano Quisquina, a Rocca Reina, luoghi magici contaminati dall'arte di Lorenzo Reina. Infine, si giunge alla Torre Ottagonale-Museo, con la mostra "Otto Opere ed un Luogo", dell'artista australiana di origine iraniana Sepideh Farzam e successivamente al Teatro Andromeda, capolavoro dell'eclettico maestro stefanese.
Ripreso il cammino, ultimi passi per arrivare alla chiesa San Giordano Ansalone e concludere l'esperienza. Il percorso è lungo circa 18 kilometri, ed è consigliato munirsi di macchina fotografica, abbigliamento da trekking, scarpe chiuse e con suola anti-scivolo, pantaloni resistenti, cappellino, zaino con scorta d’acqua, impermeabile per eventuale pioggia, bacchette.
Si risale fino alle falde del Pizzo di Naso ed alle Case San Filippo a quota mille, procedendo fino all'abbeveratoio dello Spagnolo, dove si sosta per il pranzo, per ripartire poi in direzione del crinale che conduce alla torretta di Pizzo Càtera (1192 metri), il punto più alto della traversata.
Dalla vetta della "Kadera" si scende verso Portella Cicala e la Serra Mannerazze, poi nei pressi di Santo Stefano Quisquina, a Rocca Reina, luoghi magici contaminati dall'arte di Lorenzo Reina. Infine, si giunge alla Torre Ottagonale-Museo, con la mostra "Otto Opere ed un Luogo", dell'artista australiana di origine iraniana Sepideh Farzam e successivamente al Teatro Andromeda, capolavoro dell'eclettico maestro stefanese.
Ripreso il cammino, ultimi passi per arrivare alla chiesa San Giordano Ansalone e concludere l'esperienza. Il percorso è lungo circa 18 kilometri, ed è consigliato munirsi di macchina fotografica, abbigliamento da trekking, scarpe chiuse e con suola anti-scivolo, pantaloni resistenti, cappellino, zaino con scorta d’acqua, impermeabile per eventuale pioggia, bacchette.














