Palazzi storici in Sicilia

Home > LuoghiPalazzi Storici

Palazzo Comitini

Indirizzo
Via Maqueda 100 - 90134 Palermo - Vedi mappa
Visite
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Ingresso
Ingresso gratuito
Telefono
091.6628111
E-mail
cerimoniale@provincia.palermo.it
Altri link
Servizi
Wi-fi, Accesso per disabili, Servizi per disabili
Prezzo
Gratis

Il Palazzo Comitini, o Palazzo Gravina di Comitini, è stato edificato tra il 1768 e il 1771 su volontà del Principe di Comitini Michele Gravina y Cruillas e si affaccia su via Maqueda, vicino alla Fontana Pretoria e al seicentesco "Teatro del Sole", noto come Quattro Canti.

Il prospetto del palazzo è composto e sobrio, costituito da un primo piano, un piano nobile arricchito da balconi con inferriate "a petto d'oca" e un terzo piano elevato quando, nel 1931, subì un riordino per volontà dell’Amministrazione Provinciale, oggi Città Metropolitana di Palermo. La progettazione dell'edificio è stata attribuita a Nicolò Palma, architetto del Senato e nipote di Andrea, firmatario del progetto di Villa Giulia.

Attraversando il magnifico portone d'ingresso, incastonato tra due possenti colonne marmoree, si accede al cortile interno impreziosito da un loggiato alla cui destra si erge una fontana in pietra raffigurante Diana, la cacciatrice. Per giungere ai piani superiori si attraversa uno scenografico scalone d'onore guarnito in stile Liberty.

Gli interni sono divisi in sale, distinte per finalità e stile: la Sala delle Armi, affrescata in trompe l’oeil; la Sala Gialla, tra neoclassicismo e contemporaneità; la Sala Verde, illuminata da uno splendido lampadario in vetro di Murano, e la Sala Rossa, entrambe impreziosite da pitture attribuite a Elia Interguglielmi, pittori fra i più rappresentativi del Meridione d’Italia; la Sala Sciascia, che raccoglie le tele di importanti artisti contemporanei, tra i quali Renato Guttuso.

Infine la Sala Martorana, l'antico salone delle feste, trionfo dell'ultimo barocco e tripudio di sacro e profano, impreziosita da specchi, maioliche, due lampadari in vetro di Murano e dodici sovrapporte di ispirazione biblica e mitologica.

A completare gli ambienti del palazzo sono gli appartamenti privati, ovvero la camera da letto e i due boudoirs adiacenti, preziosi scrigni del Rococò palermitano, la Sala del Caminetto, ora intitolata a Salvo D’Acquisto, e il Giardino d'Inverno.