A 20 anni è un campione e sceglie di restare a Palermo: Gianluca ora nuota in Nazionale
Gianluca Messina, ventenne nuotatore palermitano ha conquistato la convocazione ufficiale in Nazionale e, nonostante le difficoltà, ha deciso di restare nella sua città
Gianluca Messina
C'è una storia che racconta molto più di una convocazione in Nazionale. È quella di Gianluca Messina, ventenne nuotatore palermitano che, grazie alle straordinarie prestazioni ottenute ai Campionati Italiani Assoluti di Riccione e al Trofeo Settecolli di Roma, ha conquistato la convocazione ufficiale con la Nazionale Italiana Assoluta per i Giochi del Mediterraneo di Taranto.
Un traguardo prestigioso, frutto di anni di sacrifici e di una crescita costante che lo ha portato, appena pochi mesi fa, a entrare anche nel Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, primo nuotatore professionista a ottenere questo risultato nella storia palermitana. «Essere convocato in Nazionale Assoluta è un sogno, ma per me ha un valore doppio. È la dimostrazione che l’impegno e il sacrificio superano ogni ostacolo strutturale» ha detto Gianluca Messina.
Dietro questa convocazione si nasconde una storia costellata di sacrifici, che merita di essere raccontata. Mentre la quasi totalità degli atleti della Nazionale si allena quotidianamente nei principali centri federali della Federazione Italiana Nuoto, Gianluca ha raggiunto gli stessi risultati continuando a prepararsi a Palermo, in una città che da tempo – come ben noto ai cittadini - è privata della propria piscina olimpionica.
La chiusura della piscina comunale ha costretto il nuoto palermitano a reinventarsi. Allenamenti modificati, spostamenti continui, orari complessi e una programmazione inevitabilmente condizionata dalla mancanza dell'impianto principale. Eppure, nonostante queste difficoltà, sono arrivati prima il 48"70 nei 100 stile libero agli Assoluti, poi le conferme internazionali al Trofeo Settecolli e infine la chiamata della Nazionale.
«Non avere una vasca olimpionica da 50 metri in cui allenarsi – sottolinea Gianluca - è un limite enorme, ti costringe a fare sforzi che altri non possono nemmeno immaginare per rimanere al top. Questa maglia azzurra è la risposta a tutte quelle difficoltà: ci ho messo il cuore dove mancava la corsia. E per questo non posso che ringraziare anche tutte le persone che mi hanno sostenuto e mi sono state a fianco, insieme alla mia famiglia e alla mia ragazza».
Un risultato che assume un valore ancora maggiore proprio perché ottenuto in condizioni molto più difficili rispetto a quelle dei suoi diretti concorrenti.
La storia di Gianluca non è fatta soltanto di sport. Parallelamente alla carriera agonistica frequenta il secondo anno della Facoltà di Giurisprudenza della Lumsa di Palermo, scegliendo di investire contemporaneamente nello studio e nel proprio percorso sportivo.
Le giornate si dividono tra lezioni universitarie, esami, allenamenti in acqua, preparazione atletica e recupero. Una disciplina che richiede organizzazione, equilibrio e una straordinaria capacità di gestione del tempo.
Negli ultimi anni Gianluca avrebbe potuto seguire una strada già percorsa da tanti altri atleti italiani. Le opportunità non sono mancate: centri di allenamento nel Centro-Nord, strutture specializzate e persino offerte da prestigiosi college statunitensi. Ha scelto invece di restare a Palermo.
Una decisione maturata grazie al rapporto costruito con il suo allenatore Roberto D'Agati, ai propri equilibri personali e alla volontà di dimostrare che anche dalla Sicilia si può arrivare ai massimi livelli. Una scelta che oggi rende ancora più significativo il suo percorso. Dopo mesi di attesa, però, una buona notizia sembra finalmente avvicinarsi.
La piscina comunale dovrebbe riaprire entro la fine di settembre, restituendo alla città uno degli impianti sportivi più importanti del territorio.
A fare il punto sullo stato dei lavori è stato l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Palermo, Totò Orlando, che a Trm Web ha dichiarato: «Abbiamo chiuso i due finanziamenti PNRR il 30 giugno, stiamo continuando con gli interventi attraverso i nostri fondi. Penso che a fine settembre le due vasche saranno consegnate alla città, con un impianto nuovo di zecca, forse tra i più belli del Centro-Sud».
Una volta conclusi gli interventi, la gestione passerà al settore Sport del Comune: «Noi la riconsegneremo al settore sport a fine settembre, che credo che – come è giusto che sia – la rimetterà a disposizione della città. Penso che come le società abbiano il diritto di utilizzarla, lo stesso diritto vada garantito ai cittadini».
L'assessore ha inoltre anticipato che l'amministrazione sta valutando un nuovo modello gestionale dell'impianto: «Credo che l'amministrazione stia pensando a una forma innovativa di gestione. Se entreranno i privati? Credo che il rapporto tra l'amministrazione e i privati molto spesso aiuti. È auspicabile che entri qualcuno che riesca a gestire meglio del Comune l'impianto sportivo. Stiamo pensando a un bando? Possibile».
La riapertura dell'impianto rappresenta una grande opportunità per tutto il movimento natatorio cittadino. Ma nel caso di Gianluca Messina il tema non riguarda soltanto il ritorno alla normalità.
Fino a oggi la famiglia, il Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, la società Rane Rosse e lo stesso atleta hanno affrontato da soli ogni difficoltà organizzativa, trovando soluzioni alternative per continuare a preparare Gianluca per le competizioni di livello internazionale.
Oggi, però, il livello è cambiato, e Gianluca è un atleta della Nazionale Italiana Assoluta. Le esigenze tecniche richieste dalla preparazione internazionale impongono continuità, programmazione e spazi adeguati. Per questo la riapertura della Piscina Comunale non potrà limitarsi a restituire un impianto alla città, ma dovrà rappresentare anche un'occasione per dimostrare che Palermo vuole davvero investire sui propri talenti.
La convocazione di Gianluca Messina ai Giochi del Mediterraneo rappresenta un motivo di orgoglio sportivo per tutta la città. Adesso spetta anche alle istituzioni trasformare questo orgoglio in un impegno concreto, affinché Palermo non sia soltanto la città in cui nascono i campioni, ma anche quella che permette loro di restare e continuare a vincere.
Un traguardo prestigioso, frutto di anni di sacrifici e di una crescita costante che lo ha portato, appena pochi mesi fa, a entrare anche nel Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, primo nuotatore professionista a ottenere questo risultato nella storia palermitana. «Essere convocato in Nazionale Assoluta è un sogno, ma per me ha un valore doppio. È la dimostrazione che l’impegno e il sacrificio superano ogni ostacolo strutturale» ha detto Gianluca Messina.
Dietro questa convocazione si nasconde una storia costellata di sacrifici, che merita di essere raccontata. Mentre la quasi totalità degli atleti della Nazionale si allena quotidianamente nei principali centri federali della Federazione Italiana Nuoto, Gianluca ha raggiunto gli stessi risultati continuando a prepararsi a Palermo, in una città che da tempo – come ben noto ai cittadini - è privata della propria piscina olimpionica.
La chiusura della piscina comunale ha costretto il nuoto palermitano a reinventarsi. Allenamenti modificati, spostamenti continui, orari complessi e una programmazione inevitabilmente condizionata dalla mancanza dell'impianto principale. Eppure, nonostante queste difficoltà, sono arrivati prima il 48"70 nei 100 stile libero agli Assoluti, poi le conferme internazionali al Trofeo Settecolli e infine la chiamata della Nazionale.
«Non avere una vasca olimpionica da 50 metri in cui allenarsi – sottolinea Gianluca - è un limite enorme, ti costringe a fare sforzi che altri non possono nemmeno immaginare per rimanere al top. Questa maglia azzurra è la risposta a tutte quelle difficoltà: ci ho messo il cuore dove mancava la corsia. E per questo non posso che ringraziare anche tutte le persone che mi hanno sostenuto e mi sono state a fianco, insieme alla mia famiglia e alla mia ragazza».
Un risultato che assume un valore ancora maggiore proprio perché ottenuto in condizioni molto più difficili rispetto a quelle dei suoi diretti concorrenti.
La storia di Gianluca non è fatta soltanto di sport. Parallelamente alla carriera agonistica frequenta il secondo anno della Facoltà di Giurisprudenza della Lumsa di Palermo, scegliendo di investire contemporaneamente nello studio e nel proprio percorso sportivo.
Le giornate si dividono tra lezioni universitarie, esami, allenamenti in acqua, preparazione atletica e recupero. Una disciplina che richiede organizzazione, equilibrio e una straordinaria capacità di gestione del tempo.
Negli ultimi anni Gianluca avrebbe potuto seguire una strada già percorsa da tanti altri atleti italiani. Le opportunità non sono mancate: centri di allenamento nel Centro-Nord, strutture specializzate e persino offerte da prestigiosi college statunitensi. Ha scelto invece di restare a Palermo.
Una decisione maturata grazie al rapporto costruito con il suo allenatore Roberto D'Agati, ai propri equilibri personali e alla volontà di dimostrare che anche dalla Sicilia si può arrivare ai massimi livelli. Una scelta che oggi rende ancora più significativo il suo percorso. Dopo mesi di attesa, però, una buona notizia sembra finalmente avvicinarsi.
La piscina comunale dovrebbe riaprire entro la fine di settembre, restituendo alla città uno degli impianti sportivi più importanti del territorio.
A fare il punto sullo stato dei lavori è stato l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Palermo, Totò Orlando, che a Trm Web ha dichiarato: «Abbiamo chiuso i due finanziamenti PNRR il 30 giugno, stiamo continuando con gli interventi attraverso i nostri fondi. Penso che a fine settembre le due vasche saranno consegnate alla città, con un impianto nuovo di zecca, forse tra i più belli del Centro-Sud».
Una volta conclusi gli interventi, la gestione passerà al settore Sport del Comune: «Noi la riconsegneremo al settore sport a fine settembre, che credo che – come è giusto che sia – la rimetterà a disposizione della città. Penso che come le società abbiano il diritto di utilizzarla, lo stesso diritto vada garantito ai cittadini».
L'assessore ha inoltre anticipato che l'amministrazione sta valutando un nuovo modello gestionale dell'impianto: «Credo che l'amministrazione stia pensando a una forma innovativa di gestione. Se entreranno i privati? Credo che il rapporto tra l'amministrazione e i privati molto spesso aiuti. È auspicabile che entri qualcuno che riesca a gestire meglio del Comune l'impianto sportivo. Stiamo pensando a un bando? Possibile».
La riapertura dell'impianto rappresenta una grande opportunità per tutto il movimento natatorio cittadino. Ma nel caso di Gianluca Messina il tema non riguarda soltanto il ritorno alla normalità.
Fino a oggi la famiglia, il Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito, la società Rane Rosse e lo stesso atleta hanno affrontato da soli ogni difficoltà organizzativa, trovando soluzioni alternative per continuare a preparare Gianluca per le competizioni di livello internazionale.
Oggi, però, il livello è cambiato, e Gianluca è un atleta della Nazionale Italiana Assoluta. Le esigenze tecniche richieste dalla preparazione internazionale impongono continuità, programmazione e spazi adeguati. Per questo la riapertura della Piscina Comunale non potrà limitarsi a restituire un impianto alla città, ma dovrà rappresentare anche un'occasione per dimostrare che Palermo vuole davvero investire sui propri talenti.
La convocazione di Gianluca Messina ai Giochi del Mediterraneo rappresenta un motivo di orgoglio sportivo per tutta la città. Adesso spetta anche alle istituzioni trasformare questo orgoglio in un impegno concreto, affinché Palermo non sia soltanto la città in cui nascono i campioni, ma anche quella che permette loro di restare e continuare a vincere.
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