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A 23 anni dalla Sicilia siede alle Nazioni Unite: Andrea, che dà voce ai giovani italiani

La sua è una storia di successo, un percorso di vita e di formazione coltivato con tanta perseveranza ma soprattutto un traguardo atteso e che adesso è realtà

Federica Puglisi
Giornalista
  • 4 luglio 2026

Andrea Pappalardo, Giovane Delegato d’Italia alle Nazioni Unite

Un sogno: contribuire a dare voce ai giovani italiani, promuovendo i valori del dialogo, della cooperazione e della partecipazione. Dalle aule universitarie ai banchi delle Nazioni Unite: ha 23 anni Andrea Pappalardo, studente del corso di Laurea Magistrale in Diplomazia e Cooperazione Internazionale dell’Università degli Studi di Trieste, designato “Giovane Delegato d’Italia alle Nazioni Unite” per il mandato 2026/2027 nell'ambito dello United Nations Youth Delegate Programme (UNYD).

La sua è una storia di successo, un percorso di vita e di formazione coltivato con tanta perseveranza ma soprattutto un traguardo atteso e che adesso diventa realtà. Andrea è originario di Floridia, un comune della provincia di Siracusa. Da sempre ha avuto una particolare predisposizione all’impegno e alla difesa di chi è in difficoltà.

Qualcosa in lui è scattato durante gli anni della scuola media, quando subì alcuni atti di bullismo: episodi che, invece di scalfirlo, sono stati la molla per ripartire e per iniziare a coltivare qualcosa di grande, essere di aiuto per gli altri. Dopo il diploma al liceo Linguistico, la ricerca di un percorso di studi finalizzato poi ad intraprendere la carriera diplomatica.

«Ho deciso di lasciare la Sicilia per Gorizia – ci racconta il giovane -. E lì ho conseguito la Laurea triennale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. E adesso sto proseguendo il mio percorso accademico con la Laurea Magistrale in Diplomazia e Cooperazione Internazionale dell’Università di Trieste». Il suo è un cammino di studi orientato all’analisi delle relazioni internazionali, della diplomazia e delle politiche di cooperazione, ma anche una costante partecipazione alla vita universitaria e associativa.

Infatti ha maturato un’importante esperienza nel volontariato come volontario della Croce Rossa Italiana, attività che svolge da oltre sei anni, sviluppando competenze legate alla solidarietà, alla gestione delle emergenze e al lavoro di squadra. Inoltre ha ricoperto ruoli di responsabilità all’interno del Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale (MSOI) di Gorizia, di cui è stato prima vicesegretario e successivamente segretario per due mandati consecutivi.

E adesso il traguardo di un impegno concreto a livello internazionale. Andrea Pappalardo è stato designato Giovane Delegato nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI). Infatti dal 2017 la SIOI in qualità di Associazione italiana per le Nazioni unite e membro fondatore della WFUNA gestisce in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale il programma "Giovane delegato d’Italia alle Nazioni Unite". La selezione avviene attraverso un processo altamente competitivo.

Insieme a lui è stata selezionata un’altra giovane studentessa Sofia Gioria dell’Università Roma Tre. Insieme, da settembre, daranno voce alle nuove generazioni italiane durante l’ottantunesima Assemblea generale delle Nazioni Unite e nei principali contesti istituzionali nazionali e internazionali.

«Un risultato – spiega Andrea - che arriva al termine di una selezione nazionale, che ha visto oltre 300 candidature provenienti da tutta Italia. Il nuovo incarico rappresenta un’opportunità per trasformare il percorso universitario che ho intrapreso in questi anni in un’esperienza diplomatica concreta. Nel corso del mandato, infatti, parteciperemo a momenti di confronto, di incontro con scuole, università, istituzioni e associazioni per raccogliere e rappresentare le istanze dei giovani italiani. Per questo assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine. Il mio obiettivo sarà contribuire a dare voce ai giovani italiani, promuovendo i valori del dialogo, della cooperazione e della partecipazione. Credo profondamente in una cultura della pace, capace di contrastare odio e intolleranza, e nel ruolo che le nuove generazioni possano avere nella costruzione del presente e del futuro. E ringrazio la SIOI per questa opportunità».

Andrea Pappalardo si è sempre interessato in questi anni di temi caldi che riguardano l’agenda internazionale: dallo sviluppo sostenibile, ai diritti umani, all’educazione, partecipazione giovanile e innovazione. Ambiti, indicati anche nell’Agenda 2030, finalizzati a favorire un dialogo sempre più diretto tra le istituzioni internazionali e le nuove generazioni, di cui Andrea è parte, affinché le politiche globali possano riflettere concretamente le esigenze e le aspirazioni dei giovani, che “ripudiano la guerra – ribadisce Andrea – come dice la nostra Costituzione e chiedono maggiore rispetto e soprattutto protagonismo nelle scelte che vengono adottate”.

Non a caso, poi, per Andrea la scelta di trasferirsi dalla Sicilia a Gorizia, una città di frontiera, che ha accolto lui e tanti giovani studenti con grande collaborazione e sostegno, un aiuto fondamentale per il percorso universitario e di vita di chi è lontano da casa e dagli affetti. «Questo per me è senza dubbio un grande traguardo – sottolinea Andrea-. Ma anche l’inizio di una nuova sfida. E poi guardo anche all’impegno per il mio territorio. Quando posso torno in Sicilia per stare con la mia famiglia, i miei amici. E magari chissà in futuro potermi impegnare anche in Sicilia, una terra che ha molto da offrire. Una terra da amare e da rispettare».
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