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Angelo Duro è "Vietato ai minori": cosa sappiamo del nuovo film (irriverente)

Arriva al cinema a coronamento della tournée teatrale di “Ho tre belle notizie”, lo spettacolo più recente di Angelo Duro andato in scena sino a fine aprile

Tancredi Bua
Giornalista
  • 20 giugno 2026

L'attore e regista Angelo Duro

In un inverno – quello a cavallo fra 2024 e 2025 – senza Checco Zalone (e i suoi numeri) in sala, a riempire i cinema ci aveva pensato il palermitano Angelo Duro con la comicità – che chi è più in là con gli anni definirebbe "irriverente" – di cui è diventato unico esponente in Italia, e con il suo primo film da protagonista assoluto, il per-niente-egoriferito "Io sono la fine del mondo", che al fianco del comico palermitano vedeva un cast formato dall’attrice (e compagna di Duro nella vita) Marilù Pipitone (“La bocca dell’anima” di Giuseppe Carleo, “Belli ciao” di Gennaro Nunziante), l’attore Giorgio Colangeli (“Jastimari – Il rifugio” di Riccardo Cannella, "Tre ciotole" di Isabel Coixet) e l’attrice Matilde Piana (“Scuola di seduzione” di Carlo Verdone, “Malèna” di Giuseppe Tornatore).

A dirigere la squadra la Indiana Production di Fabrizio Donvito e Marco Cohen ci aveva messo Gennaro Nunziante, il "braccio" dietro la macchina da presa nei film di maggior successo in assoluto di Checco Zalone (fra cui il più recentemente in sala, “Buen Camino”, ma anche l’ormai classico “Quo vado?” e i precedenti “Sole a catinelle”, “Che bella giornata” e “Cado dalle nubi”), forse come segnale propiziatorio.

Rituale che ha funzionato, visto che con la sua strategia di "non belligeranza mediatica" (il rifiuto ostinato e completo di Angelo Duro di rilasciare interviste ai giornali e ai media più in generale, fatta eccezione per un siparietto in cui fingeva di essersi fatto intervistare da un giornalista televisivo salvo poi fare scena muta), il film di Angelo Duro s’è portato a casa quasi dieci milioni di euro al botteghino, una cifra che a quel giro, in Italia, non totalizzarono nemmeno i kolossal americani come "Mufasa – Il re leone" o "Sonic 3 – Il film".

Adesso, mentre altri due talenti della comicità siciliana – Ficarra e Picone, anche loro in uscita in sala (ma con Medusa) possibilmente nel periodo delle festività natalizie – hanno battuto il primo ciak sul film di Alessandro Genovesi che li vede protagonisti e sceneggiatori, la Indiana Production ha dato il via alle riprese del nuovo lungometraggio con Angelo Duro, ancora una volta diretto da Gennaro Nunziante. Squadra che vince non si cambia (soprattutto se porta a casa un bel gruzzolo).

Il titolo, che potrebbe ancora essere provvisorio, risulta al momento registrato come "Vietato ai minori", perfettamente nel solco della tradizione di irriverenza "angelodurea". Completo mistero sulla trama – che nel primo film con Duro ruotava intorno ai due genitori (Colangeli e Piana, appunto) di cui voleva "vendicarsi" – e sugli altri attori chiamati a fare parte del cast, ma a differenza dell’ultima volta – in cui le riprese si svolsero in piena estate a Roma e per buona parte a Palermo, con tante location disseminate per il centro storico del capoluogo siciliano – i set adesso sembrano essere allestiti interamente a Milano.

Se l’inizio della produzione è stato dato lunedì 15 giugno, l’arrivo in sala del nuovo film potrebbe essere previsto – esattamente come accadde per “Io sono la fine del mondo” – all’inizio del 2027, una finestra, quella del post-Capodanno, che ha portato una grande dose di fortuna al film firmato Gennaro Nunziante (e al ritorno in sala di Checco Zalone, all’inizio dell’anno).

"Vietato ai minori" arriverà al cinema a coronamento della tournée teatrale di “Ho tre belle notizie”, lo spettacolo più recente di Angelo Duro andato in scena sino a fine aprile, con tappe anche a Londra, Barcellona, Amsterdam, Francoforte, Stoccarda, Colonia, Bruxelles e Parigi.
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