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Dettagli e criticità della nuova linea tram che arriverà fino all'Università di Palermo

Il numero della linea sarà 4/C e consisterà nella prosecuzione dell'attuale linea 4, che da Notarbartolo raggiunge corso Calatafimi per poi fare ritorno al terminal

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 27 novembre 2018

Il tram lungo corso dei Mille a Palermo

Dopo il focus sulla nuova linea del tram in via Libertà, andiamo a scoprire alcuni dettagli della nuova linea tranviaria progettata per raggiungere e servire l’area dell’Università di Palermo.

Il numero della linea sarà 4/C e consisterà nella prosecuzione dell’attuale linea 4, che da Notarbartolo raggiunge corso Calatafimi per poi fare ritorno al terminal attraverso l’inversione su via Pollaci.

Il prolungamento si avvierà proprio da via Pollaci per proseguire sulla corsia lato monte di viale Regione Siciliana direzione Messina - Catania. A ridosso del famoso slargo del “Baby Luna”, verrà costruito un viadotto che scavalcherà viale Regione Siciliana e si innesterà su via Gustavo Roccella, nel quartiere Medaglie D’Oro.

Da lì la discesa su via Ernesto Basile sino a via Brasa e al terminal di via Lodato. Nel percorso inverso, le vetture risaliranno sempre su via Basile, ma dalla corsia opposta laddove vi sono gli ingressi alla cittadella universitaria.



Sul ponte di via Basile, verrà ampliata la carreggiata per consentire al tram di innestarsi su viale Regione Siciliana, immediatamente dopo il complesso commerciale “Ricas”.

Lungo viale Regione Siciliana, lato mare, la linea proseguirà sino a ricongiungersi con l’attuale binario che da corso Calatafimi porta sino al terminal Notarbartolo.

Non sono poche le criticità su questo percorso: in primis, il collegamento della linea attuale alla nuova prevede l’attraversamento trasversale di un brevissimo tratto di corso Calatafimi che ovviamente non potrà essere in sede protetta e andrà a intercettare flussi veicolari importanti (nei momenti di punta stalli e lunghe code si verificano già adesso).

In più punti la linea costeggerà o attraverserà il canale di Boccadifalco, dovendo di fatto ricorrere ad adeguamenti sulle varie sezioni stradali.

Inoltre, nel percorso di ritorno, nei pressi del semaforo tra corso Calatafimi e viale Regione (lato mare), sarà interessante capire come i progettisti scongiureranno la congestione totale di una arteria che già adesso è un budello ed è problema noto all’Ufficio Traffico già da molti anni.

Ribadiamo anche qui che la progettazione definitiva è in corso e dovrà tener conto di queste e di tutti i dettagli progettuali che andranno a coinvolgere lo status delle cose.

Sicuramente la linea in sè, al netto di queste criticità, diverrebbe un collegamento importante per tutti gli studenti e i lavoratori dell’Università con il centro città. La linea 4/c sarebbe dunque una validissima alternativa al collegamento ferroviario tra Orleans e Notarbartolo appunto.

Oggi i treni ad Orleans transitano con una frequenza variabile tra mezz’ora e un’ora. Il tram, secondo le previsioni progettuali, ogni 8 minuti.
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