In Sicilia si fa la birra anche con l'erba (spontanea): un'idea a scuola diventa futuro
Un progetto scolastico potrebbe diventare una grande occasione per il futuro lavorativo di alcuni studenti. Ha un nome molto originale ma non è in commercio
Gli studenti dell’istituto Agrario di Palazzolo Acreide
Ha un nome davvero originale “NepiBeer” la prima birra aromatizzata realizzata dagli studenti dell’istituto Agrario di Palazzolo Acreide, scuola che fa parte dell’IIs di Palazzolo, in provincia di Siracusa. Il gruppo di studenti con la collaborazione di alcuni docenti ha preparato questa bevanda che è stata premiata anche a Roma nell’ambito del prestigioso riconoscimento “Artigianato e scuola” promosso dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con Cna nazionale.
Ed è una birra che racconta il territorio, nata per valorizzare la Calamintha nepeta, conosciuta nel territorio ibleo come “nipitedda”: una pianta aromatica spontanea dal profumo intenso, storicamente utilizzata nella cucina tradizionale e nella medicina popolare locale.
E gli studenti si sono davvero divertiti a mettere in pratica la preparazione del prodotto attraverso le varie fasi di produzione. «È stato un progetto importante – raccontano gli alunni della scuola –. Abbiamo imparato a fare la birra, ma non quella industriale in commercio, bensì quella artigianale, nata attraverso la valorizzazione di ciò che c’è nel territorio. Ed è stato piacevole ed interessante capire come da un prodotto semplice si può avere un risultato raffinato».
Il sapere tecnico artigiano, dunque, entra in aula e si trasforma in opportunità formativa e professionale per le nuove generazioni. Non solo un prodotto innovativo, ma anche il simbolo di un territorio che investe nei giovani, nella sostenibilità e nelle proprie eccellenze locali. A guidare gli alunni sono stati i docenti di Agronomia, Biologia e Chimica applicata alle trasformazioni dei prodotti agroalimentari, Salvatore Cataudella, Francesco Baglieri e Francesco Fallico.
Protagonisti gli studenti delle classi II, III e IV che hanno sviluppato il progetto attraverso diverse fasi operative. In particolare Daniele Spada, Lorenzo Carpino, Sebastiano Masuzzo, Domenico Nitto, Antonino Zaiti, Mohamed El Hedi Bousrih, Corradino Ballatore, Sebastiano Cugno, Carol Di Giacomo, Sebastiano Galioto, Leandro Fazzino, Michelangelo Sudano, Francesco Coffa, Giorgio Leone, Mirko Aparo.
E infatti i ragazzi sono partiti innanzitutto dal riconoscimento botanico della pianta, poi dall’analisi degli oli essenziali nei laboratori scolastici, fino alla definizione della ricetta in collaborazione con il Birrificio Alveria di Canicattini, partner del progetto. Il lavoro si è concluso con la produzione sperimentale della birra nel laboratorio agroalimentare dell’istituto e con una valutazione organolettica affidata ad una commissione composta da docenti, artigiani ed esperti del settore. E secondo l’analisi effettuata sul prodotto finale il risultato è davvero straordinario: un gusto equilibrato, una bassa amarezza e note floreali e mentolate, con una gradazione alcolica del 5,2%, capace di esprimere in ogni sorso i profumi e l’identità del paesaggio ibleo.
La birra non è in commercio ma potrà essere presentata come prodotto scolastico durante le manifestazioni promosse dall’istituto. «La nipitella è stata raccolta alle pendici del Monte Lauro – spiega il docente Salvatore Cataudella, referente del progetto -. E poi sono state seguite le varie fasi della lavorazione.
La realizzazione del mosto, che poi è stato filtrato, raffreddato e inoculato con i lieviti per la fermentazione alcolica. Al termine dopo l’ulteriore chiarificazione per decantazione a freddo, c’è stato l’imbottigliamento. Il maestro birraio Gabriele Siracusa, ci ha aiutato nel percorso, dalla scelta delle materie prime, come l’orzo, il luppolo, il lievito».
«Questo progetto – sottolinea la docente Alessandra Ferla, responsabile del plesso – ha permesso di creare un prodotto nuovo, innovativo, che ha valorizzato i nostri ragazzi e le loro capacità. Perché questa scuola può dare tanto al nostro territorio, può essere importante occasione di crescita e formazione professionale”. E così il progetto ha ricevuto un importante riconoscimento. Infatti nell’ambito del Premio “Artigianato e Scuola” di Cna, il progetto NepiBeer dell’IIS Palazzolo Acreide ha ricevuto una speciale menzione durante la cerimonia organizzata nella sede nazionale a Roma, alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
L’iniziativa ha premiato i percorsi scolastici capaci di creare un dialogo concreto tra formazione e artigianato. Il presidente nazionale CNA Agricoltura, Francesco Annino, ha sottolineato che «NepiBeer dimostra come una formazione agraria radicata nel territorio possa generare competenze, ma anche nuove filiere produttive. Dalla raccolta sostenibile della materia prima fino alla trasformazione artigianale, gli studenti diventano protagonisti di un percorso capace di valorizzare biodiversità, qualità e identità locali».
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