CRONACA

La Città dei Ragazzi verso la riapertura a Palermo: dal Castello ai giochi, le novità

Dopo quasi 2 anni di chiusura, il parco di viale Duca degli Abruzzi è pronto a riaprire alle famiglie. Oltre alla struttura, anche il Faro, il trenino e tante attività

Balarm
La redazione
  • Pubblicato il
    23 settembre 2026

Il battello in partenza alla Città dei ragazzi

La Città dei Ragazzi si prepara a riaprire i suoi cancelli e a tornare a svolgere la sua funzione di spazio pubblico dedicato a bambini e bambine, ragazzi, ragazze e alle loro famiglie. Un luogo nel quale giocare, socializzare, esplorare e trascorrere insieme tempo all'aria aperta. Nei prossimi giorni verrà comunicata la data ufficiale della riapertura.

Una buona notizia attesa da tante famiglie, in una città che ha bisogno di parchi e luoghi dove fare giocare i bambini all'aria aperta oppure organizzare attività per le scuole. Necessità ancora più forte in un quartiere periferico come quello di San Lorenzo-Pallavicino in cui si trova la struttura.

Quasi 2 anni di chisura

L'ultima chiusura - perché negli anni se ne contano davvero troppe - risale quasi a due anni fa, dopo la scadenza della convenzione "sperimentale" con la Fondazione Le Vie dei Tesori, grazie alla quale il parco è stato aperto e funzionante per più di un anno. A fine dicembre 2024 il maltempo causa forti danni e la struttura è costretta a chiudere in anticipo facendo saltare parte delle iniziative natalizie programmate. Poi, a fine 2025 la pubblicazione del bando per l'assegnazione e la gestione delle attività da svolgere all'interno del parco.

Non si tratta soltanto della riapertura di una struttura, ma della restituzione alla città di un luogo che, nella sua storia, ha rappresentato un’idea precisa di politiche per l’infanzia e l’adolescenza: costruire occasioni di autonomia, relazione, partecipazione e apprendimento attraverso il gioco, offrendo allo stesso tempo alle famiglie uno spazio nel quale condividere esperienze e momenti di socialità.

La storia

La storia della Città dei Ragazzi affonda le sue radici negli anni Cinquanta. Progettata nel 1956 dal Maestro Gino Morici su incarico dell’amministrazione comunale e arricchita dalle opere del Maestro Mario Pecoraino, la struttura nacque in un periodo particolarmente difficile per Palermo e per l’intero Paese, che si rialzava dai disastri della Seconda guerra mondiale.

La sua ambizione, però, era tutt’altro che strettamente locale. Palermo divenne infatti sede del Festival Internazionale del Bambino, un appuntamento capace di mettere in relazione realtà provenienti da Paesi molto diversi tra loro. In piena Guerra Fredda, mentre il mondo era diviso in blocchi contrapposti,i giovani di tanti Paesi diversi si incontravano attraverso la bellezza della cultura, nelle sue articolazioni di cinema, teatro, musica, danza e letteratura.

Quella esperienza ebbe una durata limitata, dal 1956 al 1960, ma lasciò comunque un segno nella storia della città. Dopo quasi quattro decenni con varie vicissitudini, finalmente riapre i battenti.

Castello, battello, trenino e tanto altro

Verranno restituiti oltre che la struttura anche il Castello, la Stazione ferroviaria, l’Imbarcadero, il Faro, il teatro, i dinosauri, il fiume artificiale e il giardino storico della Casina Cinese e sulla base della documentazione storica, il treno con la sua rete ferroviaria e il battello destinato a navigare nel fiume artificiale.

È proprio questa combinazione tra patrimonio storico, spazio verde e funzione educativa a rendere la Città dei Ragazzi un luogo particolare nel sistema dei servizi rivolti all’infanzia, all’adolescenza e alle famiglie.

Per accompagnare la riapertura e garantire la realizzazione delle attività sociali, ludiche ed educative rivolte all’infanzia, sarà operativo un raggruppamento di Enti formato da CoopCulture, Palma Nana, Orto Capovolto e Parco Uditore. I servizi sono stati affidati a seguito dell’espletamento di una procedura di gara aperta, e avranno una durata di 25 mesi.

Il raggruppamento sarà chiamato a sviluppare e realizzare attività e proposte capaci di valorizzare la dimensione educativa, ludica e sociale dello spazio, accompagnandone la riapertura e la piena restituzione alla comunità.

Le parole dell'assessore Calabrò

«La riapertura della Città dei Ragazzi non significa semplicemente riaprire un cancello – dichiara Mimma Calabrò, assessore alle Attività Sociali – significa restituire una funzione a uno spazio pubblico che ha una storia importante e che oggi torna ad essere fruibile alla città. Vogliamo che sia un luogo vissuto da bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche dalle loro famiglie: uno spazio nel quale trascorrere un po’ di "Quality Time", giocare insieme, incontrarsi e costruire relazioni. Le politiche sociali si costruiscono anche creando luoghi capaci di generare comunità».

«La Città dei Ragazzi parla ad una comunità che chiama tutti – prosegue Calabrò –. Il suo valore non sta soltanto nelle strutture che la compongono o nella sua storia, ma nella possibilità di tornare a essere un luogo del presente: uno spazio pubblico nel quale ognuno possa sperimentare autonomia e socialità e nel quale anche gli adulti possano mettersi in gioco attraverso modalità di ascolto sia nei confronti dei più piccoli, sia nei confronti dei più anziani, che spesso vivono stagioni di solitudine. Stiamo realizzando un’azione fortemente voluta dal sindaco Roberto Lagalla. Per questo la riapertura va letta anche come un investimento sul welfare di comunità».

La sfida di oggi, è fare in modo che torni a essere un luogo del presente e, soprattutto, del futuro della città: uno spazio in cui generazioni diverse possano incontrarsi, giocare, socializzare e condividere tempo di qualità.
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