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La sala storica della stazione (siciliana) più bella d'Italia riapre: come visitarla

Un viaggio nella storia d'Italia attraverso stazioni ferroviari simbolo che finalmente vengono aperte al pubblico: vi sveliamo qual è la tappa dell'Isola prescelta

Balarm
La redazione
  • 23 giugno 2026

Sala storica della stazione di Taormina

Un viaggio nella storia d'Italia attraverso stazioni ferroviari simbolo che finalmente vengono aperte per chiunque voglia visitarle. Da luglio a dicembre Fondazione Fs Italiane restituisce eccezionalmente al pubblico alcune delle più affascinanti sale storiche delle stazioni italiane. E la Sicilia non poteva esimersi: Taormina è tra le tappe prescelte.

Vi avevamo già raccontato della stazione più bella d'Italia, un vero e proprio angolo di bellezza inaspettata. La stazione ferroviaria Giardini Naxos / Taormina è un luogo che molti considerano la stazione più elegante d’Italia. Perché? Perché qui il tempo ha fatto un’eccezione, ha lasciato intatti l’eleganza e il fascino della Belle Époque.

Inaugurata nel 1928, questa stazione incarna il lusso che una volta accompagnava chi aveva il privilegio di viaggiare e visitare destinazioni d’élite come Taormina. All’epoca, ogni angolo di luoghi come questo doveva riflettere lo sfarzo delle dimore più prestigiose dell’Isola.

Visitare la stazione di Giardini Naxos / Taormina non significa semplicemente aspettare un treno, ma prendersi un momento per immaginare com’era viaggiare in un’epoca in cui ogni dettaglio era un’opera d’arte.

Oltre Taormina, ovviamente non mancano altre perle italiane: dalla Sala Gonin di Torino Porta Nuova alla Sala Reale di Monza, passando per Roma Ostiense, Montecatini Terme, Firenze Santa Maria Novella, i visitatori potranno accedere a spazi un tempo riservati a sovrani, capi di Stato e personalità illustri, oggi trasformati in luoghi di memoria e cultura.

Arredi, decorazioni e opere d’arte raccontano l’evoluzione dell’architettura ferroviaria e della cultura del viaggio, offrendo uno spaccato significativo della storia del Paese.

Da luglio a dicembre, il percorso di visita si sviluppa lungo alcune tra le più significative testimonianze del patrimonio ferroviario italiano. Come già anticipato, si parte dalla Sala Gonin di Torino Porta Nuova, progettata nella seconda metà dell’Ottocento come sala d’attesa per la famiglia Savoia e decorata dagli affreschi allegorici di Francesco Gonin dedicati ai quattro elementi e ai continenti e si prosegue con la Sala presidenziale di Roma Ostiense.

Dalla Sala d’attesa della stazione di Montecatini Terme, realizzata negli anni Trenta su progetto di Angiolo Mazzoni, esempio di architettura ferroviaria razionale, articolata in tre ambienti distinti per classe e caratterizzata da sedute in pelle, rivestimenti musivi e linee architettoniche curvilinee, alla Palazzina Reale di Firenze Santa Maria Novella, edificio degli anni Trenta con ambienti arricchiti da pavimentazioni in legno pregiato, rivestimenti in marmo e bassorilievi artistici.

Ultima, ma non per importanza c'è la Sala d’attesa della stazione di Taormina – Giardini di Naxos, esempio di sintesi tra linguaggi architettonici arabo-normanni e Liberty, con decorazioni ispirate al contesto locale e si finisce con la Sala Reale di Monza, unico ambiente superstite del primo impianto ferroviario ottocentesco, legato alla presenza dei Savoia e caratterizzato da arredi neoclassici che testimoniano il rapporto della città con la famiglia reale.

Il calendario completo delle aperture e tutte le info sono disponibili sui canali ufficiali della Fondazione Fs Italiane.
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