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La scalata di Cateno De Luca a Palermo: Sud chiama Nord sbarca in Consiglio comunale

Il movimento è ora presente a Sala Martorana, dopo l'ingresso dei due consiglieri comunali Natale Puma e Totuccio Di Maggio, entrambi di ex Forza Palermo

Annalisa Ciprì
Giornalista
  • 23 luglio 2026

Cateno De Luca

Non solo una nuova campagna di adesioni, ma un tassello in più nella costruzione di un progetto politico che guarda già alle prossime elezioni amministrative del capoluogo. È stato questo il senso della convention organizzata da Sud chiama Nord nella sala Pio La Torre dell'Assemblea regionale siciliana, seconda tappa del tour palermitano del leader Cateno De Luca dopo il partecipato appuntamento della scorsa settimana al Teatro Politeama.

La novità politica più rilevante emersa dall'incontro è stata l'ingresso nel movimento dei consiglieri comunali Natale Puma, capogruppo in Consiglio, e Totuccio Di Maggio, due adesioni che rafforzano la presenza di Sud chiama Nord all'interno del Consiglio comunale di Palermo. Entrambi provengono dall'esperienza di Forza Palermo, il gruppo consiliare fondato alla fine del 2025 insieme ad Andrea Mineo e nato durante l'attuale consiliatura come realtà civica a sostegno dell'amministrazione comunale.

Nel corso del mandato, Puma e Di Maggio si sono distinti per un'attività costante nelle dinamiche di Palazzo Comitini (temporaneamente sede del Consiglio comunale per via dei lavori di restauro di Palazzo delle Aquile). Natale Puma ha seguito diversi dossier legati ai servizi cittadini, al decoro urbano e alla manutenzione, mentre Totuccio Di Maggio ha concentrato il proprio impegno sulle problematiche delle periferie e sul rapporto con i territori, temi che ha indicato come prioritari anche nella sua nuova esperienza politica.

Con loro hanno ufficializzato il proprio ingresso anche Ernesto D'Agostino e Francesco Paolo Di Maggio, consiglieri della V Circoscrizione, Alfredo Siino, consigliere dell'VIII Circoscrizione, Franco Siino, consigliere della VI Circoscrizione, e Claudio Sala, consigliere della II Circoscrizione.

Proprio Totuccio Di Maggio ha spiegato le ragioni della scelta di aderire al progetto di Sud chiama Nord, sottolineando di essersi riconosciuto nei dieci punti programmatici illustrati da Cateno De Luca e nella particolare attenzione riservata alle periferie cittadine. «Io sono uno che opera per i territori di periferia. In questi 10 punti che l'onorevole De Luca ha illustrato, mi sono rispecchiato», ha affermato, evidenziando come l'esperienza amministrativa maturata dal leader di Sud chiama Nord rappresenti, a suo giudizio, una garanzia per il futuro del capoluogo.

Secondo il consigliere comunale, Palermo ha bisogno soprattutto di nuove idee e di una visione amministrativa capace di rilanciare la città. «Sicuramente abbiamo bisogno di un supporto non numerico, ma abbiamo la necessità di idee innovative per far sì che questa Palermo possa essere accogliente in tutti i settori», ha dichiarato. Di Maggio si è detto inoltre convinto che, se il progetto verrà portato avanti con efficacia, il capoluogo potrà diventare una città più attrattiva e funzionale, ribadendo che «dobbiamo tenere in considerazione le periferie di Palermo, perché ne hanno bisogno».

Anche Natale Puma ha ripercorso il cammino politico che ha portato alla nascita di Forza Palermo e, successivamente, alla scelta di aderire a Sud chiama Nord. Ha ricordato la propria esperienza istituzionale, maturata prima come consigliere della Settima circoscrizione per dieci anni e poi come consigliere comunale negli ultimi quattro, spiegando che il gruppo Forza Palermo era nato con l'obiettivo di valutare le prospettive politiche dell'ultima parte della consiliatura.

Puma ha raccontato di avere seguito da vicino l'attività politica di De Luca, apprezzandone quella che ha definito «la linea di governo del fare sul territorio». Tra gli aspetti che lo hanno convinto maggiormente figurano il rafforzamento del decentramento amministrativo, il potenziamento dei servizi e la proposta dei vigili di quartiere. «I 10 punti che l’onorevole ha lanciato sono veramente importanti: Palermo capitale del Mediterraneo deve essere supportata da servizi adeguati, da un decentramento che funziona, da vigili di quartiere per dare più sicurezza», ha spiegato.

Per il consigliere comunale, l'ingresso nel movimento rappresenta anche un momento significativo dal punto di vista politico. «Oggi viviamo un momento storico importante, Sud chiama Nord approda in Consiglio comunale a Palermo, che è il capoluogo della regione, e nei Consigli di circoscrizione dove siamo presenti. Noi viviamo questo momento con molta enfasi e crediamo in questo progetto in maniera veramente autentica».

Puma ha infine chiarito quale sarà l'atteggiamento del nuovo gruppo nei confronti dell'amministrazione guidata da Roberto Lagalla, confermando quanto annunciato da De Luca. I consiglieri, ha spiegato, continueranno a rispettare il mandato ricevuto dagli elettori senza dare vita ad alcuna operazione di palazzo, valutando di volta in volta le proposte ritenute utili per la città. «Noi ci porremo nei confronti del sindaco Lagalla continuando il nostro rapporto reale con i nostri elettori, che sono quelli che ci hanno portato al Consiglio comunale, ma andiamo oltre e valuteremo le idee concrete per far uscire Palermo da questo quadro».

L'iniziativa all'Ars ha rappresentato la prosecuzione del percorso politico avviato dal movimento nel capoluogo. Se al Politeama De Luca aveva delineato la propria visione strategica per Palermo, ieri il focus si è spostato sul radicamento territoriale e sulla costruzione di una classe dirigente capace di tradurre quel progetto in azione amministrativa.

Nel corso del suo intervento, il leader di Sud chiama Nord ha ribadito che Palermo rappresenta una delle sfide più importanti del movimento e ha insistito sulla necessità di affrontare le criticità della città con un metodo amministrativo già sperimentato altrove.
«Palermo merita una marcia in più. Serve una strategia fondata sulla conoscenza dei punti di forza e delle criticità della città, con una classe dirigente capace di trasformare le idee in risultati concreti. È questo il modello amministrativo che abbiamo sperimentato con successo in altri territori e che oggi vogliamo costruire anche per il capoluogo siciliano», ha affermato De Luca.

Secondo il leader di Sud chiama Nord, i problemi della città non riguardano esclusivamente i quartieri periferici. Anzi, ha sostenuto come esista un'emergenza che coinvolge l'intero tessuto urbano. «Palermo merita di più e in questo abbiamo già messo in evidenza che non c'è un'emergenza solo delle periferie, ma ce n'è una ancora maggiore nei cosiddetti salotti buoni della città, quella della qualità dei servizi urbani. La prima scommessa che dobbiamo fare è questa e abbiamo anche intenzione di presentare una legge speciale per Palermo», ha dichiarato davanti alla platea.

Proprio la proposta di una legge speciale dedicata al capoluogo è stata indicata come uno degli strumenti attraverso cui affrontare le criticità amministrative e garantire una maggiore autonomia nella gestione delle risorse e dei servizi.

Le nuove adesioni, nelle intenzioni del movimento, rappresentano il primo passo di un percorso destinato a rafforzarsi nei prossimi mesi. De Luca ha infatti spiegato che i consiglieri appena entrati manterranno il mandato per il quale sono stati eletti, senza modificare gli attuali equilibri politici. I nuovi ingressi, ha precisato, «manterranno coerentemente la posizione per la quale sono stati eletti e completeranno il mandato nel contesto politico che li ha portati in Consiglio».

Nessuna operazione di palazzo, dunque, ma la costruzione di un progetto che guarda già oltre l'attuale amministrazione comunale.
« Stiamo già lavorando per andare oltre Lagalla, costruendo un'alternativa credibile per il futuro della città», ha sottolineato De Luca, indicando tra le priorità anche una riforma del decentramento amministrativo.

Non sono mancati gli attacchi al presidente della Regione Renato Schifani. De Luca ha accusato il governo regionale di avere disatteso alcune norme approvate dal Parlamento siciliano e ha parlato di una gestione amministrativa inefficiente.

Secondo il leader di Sud chiama Nord, Schifani «ha violato per quattro anni una legge del Parlamento» e, intervenendo sull'azione del governo regionale, ha sostenuto che il presidente abbia rivendicato come un successo l'avanzo di amministrazione quando, a suo giudizio, rappresenterebbe invece «il simbolo della deficienza amministrativa».

Ancora più duro il passaggio dedicato alla questione etica: «Ha anche affrontato in modo vergognoso la questione morale che sta segnando il suo governo», ha affermato. L'appuntamento ha così confermato la strategia di Sud chiama Nord per Palermo: costruire una rete sempre più ampia di amministratori locali, consolidare la presenza nelle istituzioni cittadine e preparare il terreno alle prossime competizioni elettorali.
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