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Luminoso e genuino come la sua "Ave Maria al contrario": il nuovo video di Alessio Bondì

Il videoclip è una sorta di diario a 4 mani nato dalla collaborazione tra Alessio e Paolo Raeli, due degli artisti palermitani più interessanti della nuova generazione

Balarm
La redazione
  • 15 aprile 2021

Alessio Bondì è tornato. Dopo mesi di silenzio il cantautore palermitano classe '88 - definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley - torna al suo pubblico con un nuovo singolo e un nuovo videoclip.

"Ave Maria al contrario" è il titolo del nuovo brano, diretto da Paolo Raeli e prodotto da 800A Records e PANK Agency con il supporto di Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito dell’iniziativa "Per chi crea".

Il video, nato dalla collaborazione tra Alessio Bondì e Paolo Raeli, due degli artisti palermitani più interessanti della nuova generazione, è un collage di vita quotidiana, genuina e luminosa.

«È una sorta di diario a quattro mani realizzato con il regista - racconta Bondì - una narrazione incrociata di momenti emozionanti, in parte pescati dal mio archivio personale o in parte girati ad hoc.

Io e Paolo condividiamo una vena malinconica ma vitale e sin da subito abbiamo sviluppato un rapporto molto umano che ha aggiunto emotività a tutto il processo. Affidare i propri ricordi ad un artista affinché li elabori in un racconto è un’operazione di fiducia: immaginate che un altro rovisti tra i bauli della vostra soffitta polverosa per trarne una storia nuova, diversa, non più privata.



Molto del materiale a cui io non davo una lira a lui sembrava luminosissimo e ovviamente aveva ragione lui. Questo mi ha portato a vedere in maniera nuova molti momenti contenuti in queste clip e l’intero processo di lavorazione stesso rappresenta per me uno dei ricordi più belli di questo ultimo anno».

Questo video è il frutto di mesi di lavoro, periodo in cui il regista ha voluto conoscere Alessio, i suoi racconti e la sua storia, non rappresenta soltanto una confezione per questa canzone, ma ne riflette forse l’essenza nella maniera più sincera che ci sia.

«Lavorare con Alessio a questo brano è stato più che realizzare un semplice video - spiega Paolo Raeli -. L'ho vissuto come un percorso intimo, senza filtri, all’interno della vita di Alessio. Per sei mesi ci siamo osservati, seguiti; ho visto la sua spensieratezza, la nostalgia parlando di qualcosa che non c’è più, l’ho visto cambiare intorno a me come i mesi che si sono susseguiti man mano che prendevamo confidenza.

Ho conosciuto i suoi amici, ho ascoltato i racconti su oggetti e fotografie a casa sua mangiando una torta alle pere fatta in casa. Sei mesi così diversi in cui abbiamo preso il sole di marzo su una spiaggia sassosa e ci siamo riscaldati le mani dopo aver preso la pioggia di novembre. E sono grato ad Alessio per avermi concesso di vederlo così da vicino».
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