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Si innamora della Sicilia, viene qui e ci resta: chi è Natalia, dall'Argentina a Gangi

Il piccolo Borgo che era stata la terra del bisnonno Egidio e di cui aveva solo sentito parlare, oggi è il paesaggio che vede tutti i giorni dalla finestra. la sua storia

Giovanna Gebbia
Esperta di turismo relazionale
  • 20 giugno 2026

Natalia, da Azul a Gangi

Arriva in Sicilia per prendere la cittadinanza - come oriunda per parte di madre - e invece di restare qualche giorno e ritornare indietro si innamora e quella Sicilia che era solo un mondo lontanissimo ascoltato nei racconti di famiglia, diventa la sua casa. Il piccolo Borgo di Gangi che era stata la terra del bisnonno Egidio e di cui aveva solo sentito parlare, oggi è il paesaggio che vede tutti i giorni dalla sua finestra, immerso nel comprensorio delle Madonie.

Inizia così la storia di Natalia, 39 anni, nativa di Azul una delle cittadine della provincia di Buenos Aires distante circa 300km, dove esiste una piccola comunità di originari del Borgo di Gangi, una appendice dell’entroterra siciliano che dalle Madonie è partito per cercare fortuna all’altro capo del mondo.

«Sono arrivata a Gangi otto anni fa da Dublino - dove ero andata per studiare inglese dopo la laurea in relazioni internazionali - per prendere la cittadinanza italiana e con l’occasione visitare il paese delle mie origini, otto anni nei quali la mia vita ha trovato e affondato le sue radici; oggi se qualcuno mi chiedesse dov’è la mia casa direi esattamente qui».

Sono bastati pochi giorni per rivoluzionare le sue decisioni e rivedere il futuro che aveva immaginato, un futuro nel quale inaspettatamente arriva Enzo – agricoltore nel settore degli allevamenti - e centra il suo cuore con una freccia che non le lascia scampo: Gangi si trasforma per lei in un “ritorno dal passato” un rientro di seconda generazione, un richiamo delle radici che la stabilizzano sulle Madonie, diventa mamma di due bambini nel cui sangue scorre un blend che unisce il mondo da un capo all’altro, e che spera di far crescere in questo ambiente sano e pulito.

«Quello che mi affascina e amo di questo borgo – come delle Madonie - è quel senso di comunità che unisce le persone, che rende questo piccolo paese un luogo ricco di energie, di bellezza, di risorse culturali e tradizioni che ancora si vivono e si tramandano, dove sentire la libertà intesa come sicurezza, la possibilità di muoversi senza pericoli un ambiente sereno, dove la vita scorre a dimensione umana, dove senti l’affetto e la considerazione delle persone che ti stanno accanto, un abbraccio che sa di famiglia e nel quale mi sono sentita subito accolta e protetta».

Energica e vitale inizia ad ambientarsi e cercare occupazione per rendere questa nuova vita anche produttiva, passando per diversi lavori prima di accettare la proposta nella quale può finalmente mettere a frutto parte della sua formazione, unita al suo carattere aperto, socievole e comunicativo, che nel settore del turismo è la carta vincente.

«Amo comunicare e stare con le persone, parlare con loro, il settore turistico è proprio il contesto perfetto, in un ambiente che è incredibilmente ricco come quello della Sicilia; qui c’è davvero tutto e te ne rendi conto quando inizi a vivere su questo territorio – ma anche a visitarlo come turista durante i miei spostamenti in vacanza – non manca nulla da offrire: identità, cultura, arte, attrazioni, natura, archeologia, gastronomia…non c’è un altro posto al mondo dove trovare così tanto».

Non è ancora passato un anno da quando ha iniziato a muoversi nel mondo del turismo in una agenzia di Petralia Sottana – dove passa le sue giornate a contatto con il mondo dell’incoming - lavorando per implementare la scoperta e la conoscenza della Sicilia, soprattutto di itinerari particolari, fuori dai contesti più stereotipati, luoghi dove ritrovare emozioni e fare esperienze che diventano i veri regali di un viaggio, appassionandosi alla ricerca delle offerte migliori, delle proposte più accattivanti.

«Da quando vivo qui e lavoro immersa in questo settore, mi sono appassionata, ogni giorno mi sento coinvolta e motivata, ho realizzato quanto ancora ci sia da fare, quante possibilità e opportunità la Sicilia come le Madonie possono offrire nel mondo del turismo, c’è ancora tanto da seminare per raccogliere i frutti di un settore che mette in evidenza il patrimonio, la sua accoglienza, la sua identità e autenticità».

Le stesse che lei ha ritrovato nella famiglia di Enzo dove la suocera è il punto focale, che cucina con i prodotti dell’azienda che produce per la famiglia come il grano, o le verdure spontanee, una tavola a Km0 anzi a Km casa, dove tutto è genuino e ha il sapore delle cose fatte con amore.

Tornata ancora in Argentina dove abita la mamma Liliana - che è venuta più volte a trovarla a Gangi per stare con lei e i nipotini - è sempre rientrata pensando di tornare a casa, la casa che ha scelto per il suo futuro.
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