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Una "ciclabile umana" a Palermo: flash mob contro la nuova pista di via Roma

Protesta dei ciclisti lungo via Roma, proprio laddove è prevista la realizzazione di una nuova ciclovia. Contestato il progetto perché non sono previsti cordoli

Balarm
La redazione
  • 21 luglio 2026

Ciclisti in protesta a piazza San Domenico e via Roma, a Palermo

Una "ciclabile umana" lungo via Roma per dire no al progetto di riqualificazione dell'ex via dello shopping di Palermo, che al suo interno prevede anche la realizzazione di una pista ciclabile. A sostenere la protesta, che ha chiamato a raccolta ciclisti e diverse associazioni, è stata la Consulta della Bicicletta, che già nelle scorse settimane aveva contestato il progetto che non prevede cordoli di sicurezza a protezione della ciclovia.

Il progetto esecutivo dell’intervento di riqualificazione, firmato dall’ingegnere Salvo Volo e sviluppato da Volo Engineering, interessa l’intero asse per circa 1,7 chilometri. Una delle trasformazioni più significative è proprio la realizzazione della ciclovia. Come ha spiegato a Balarm l'ingegnere Volo, le corsie ciclabili saranno due, monodirezionali, per ciascun senso di marcia: una verso la Stazione centrale, l’altra in direzione piazza Sturzo. Le proteste si concentrano sull'assenza del cordolo che divide la pista ciclabile dalle corsie per i veicoli.

Oltre cento persone hanno manifestato per chiedere sicurezza e l'inserimento dei cordoli lungo le piste ciclabili da realizzare su via Roma, «per denunciare lo spreco dei fondi del PNRR destinati alle infrastrutture ciclabili e per chiedere reali politiche che favoriscono la mobilità sostenibile nella nostra città e la tutela degli utenti più deboli della strada, a cominciare da bambini e persone con disabilità. Al sindaco, all'assessore, al Rup, al progettista, giriamo una delle domande che si ripeteva nei cartelloni utilizzati durante la manifestazione: ci fareste andare i vostri figli lungo le piste ciclabili che progettate?», scrive la Consulta.

«A inizio del corrente mese di luglio, abbiamo formalmente richiesto un incontro con il Rup e con la società che ha redatto il progetto esecutivo della pista ciclabile di via Roma - spiega il portavoce Dario Stellino -, sottolineando la necessità che la stessa, diversamente da quanto a oggi previsto, sia dotata di un apposito cordolo di protezione, necessario per le peculiarità che presenta questa via, che risulta avere il più alto tasso di incidentalità del centro storico».

L'unico riscontro ricevuto a tale richiesta, aggiunge Stellino: «Si è limitato a invitare la Consulta a fare riferimento a "quanto evidenziato dal progettista e dall'assessore nell'articolo pubblicato su Balarm il 2 luglio scorso". Evidenziando il modo irrituale di comunicare utilizzando i media, la Consulta della Bicicletta prende atto di questa palese mancanza di volontà di confronto istituzionale e di partecipazione democratica. Spiace - aggiunge Stellino - che lo stesso progettista, che non ha riscontrato le richieste della Consulta, continui a pubblicare articoli parlando di sicurezza senza che vengano prese in considerazione le peculiarità proprie di via Roma. Siamo consapevoli che le soluzioni proposte sono tra quelle previste dal Codice della Strada, ma basta qualche passaggio in bicicletta o provare ad attraversare la strada per capire che poco si adattano alla realtà».

«Abbiamo realizzato una ciclabile umana in via Roma - scrive sui social Earth Government Palermo -, proprio la stessa via che ospiterà una ciclabile senza cordolo, proprio a Palermo, la città che probabilmente ha perso 8 milioni di fondi perché ha ceduto alle pressioni di pochi non realizzando le ciclabili nelle strade giuste e sprecando risorse per piste fatte veramente male. Abbiamo manifestato perché esistiamo, perché non vogliamo venire investite, perché le strade non sono solo delle auto, perché vogliamo una città diversa, potremmo averla, eppure ci scontriamo continuamente con un inutile muro di gomma. A livello personale vi dico: costruiamo l'alternativa, prepariamoci a spingere verso una città nuova, diversa, migliore, futura, a misura di tutte e tutti».

A sostenere la protesta anche Mobilita Palermo: «Per mesi si è parlato di una ciclabile protetta, con cordolo, pensata per ridurre la pericolosità di un asse dove si registrano incidenti gravi e frequenti. Oggi sappiamo che non sarà così: il progetto esecutivo non prevede alcuna protezione fisica. La rinuncia ai fondi PNRR e la mancata protezione su via Roma non sono solo scelte tecniche: sono scelte politiche che definiscono la direzione della città. Oggi Palermo ha l’occasione di mostrare che la cittadinanza non accetta un futuro fatto di rinunce, insicurezza e progetti al ribasso.Piste ciclabili Palermo La mobilitazione è un segnale chiaro: Palermo vuole una città a misura di persona, non di auto».
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