Varchi lancia "Palermo Capitale": si riapre il dibattito sulla corsa a sindaco, c'è chi dice sì
La deputata di FdI propone un "cantiere di idee" per la città. Si riapre il dibattito su una possibile candidatura. Cateno De Luca e Marianna Caronia aprono al dialogo
Carolina Varchi, deputata di Fratelli d'Italia
Un’iniziativa che punta a mettere insieme gruppi di lavoro chiamati a elaborare proposte su sviluppo economico, rigenerazione urbana, mobilità, sicurezza, cultura, ambiente e funzionamento della macchina amministrativa. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una visione di lungo periodo per una Palermo che, nelle intenzioni della parlamentare, torni a esercitare un ruolo centrale nel Mediterraneo.
Sul piano formale, però, Varchi sembrerebbe separare il progetto da qualsiasi investitura personale. Ha ribadito, infatti, che ogni decisione passerà dai vertici di Fratelli d'Italia, preferendo concentrare l'attenzione sui contenuti e sul lavoro politico. Una posizione che, tuttavia, non ha impedito che l'iniziativa venisse letta come un primo passo verso la costruzione di una futura proposta amministrativa.
Anche perché da mesi il nome della deputata è tra quelli indicati come possibili protagonisti della partita per Palazzo delle Aquile.
Non a caso, il lancio di "Palermo Capitale" ha colto di sorpresa il sindaco Roberto Lagalla. Secondo quanto emerso nelle ore successive alla presentazione, il primo cittadino non sarebbe stato preventivamente informato dell'iniziativa, interpretata da diversi osservatori come un'accelerazione autonoma all'interno della stessa coalizione che oggi governa la città.
A raffreddare le interpretazioni è intervenuto, su La Repubblica, il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, Luca Sbardella, che ha escluso collegamenti diretti con la corsa a sindaco, definendo il progetto un'attività politica e ricordando come il partito continui a riconoscere il lavoro svolto dall'attuale amministrazione guidata da Lagalla.
Le parole di Sbardella sembrerebbero confermare una linea di prudenza? Ciò che è certo è che il dossier Palermo resta strettamente intrecciato agli equilibri regionali e alle scelte che il centrodestra dovrà compiere contemporaneamente per le elezioni comunali e per quelle della Regione Siciliana. Una partita nella quale Fratelli d'Italia dispone di più nomi potenzialmente spendibili e che difficilmente verrà affrontata con largo anticipo.
Di segno diverso è stata la reazione arrivata dagli alleati. Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, ha accolto con favore il progetto, definendolo un passaggio necessario per inaugurare una nuova fase politica della città. Nella sua dichiarazione, però, c'è anche un elemento che va oltre il semplice apprezzamento: secondo Caronia, dopo gli anni dedicati a risolvere le principali emergenze amministrative, Palermo avrebbe bisogno di "una nuova guida", capace di trasformare le idee in interventi concreti per i quartieri e i servizi.
Un sostegno che si inserisce in una posizione già espressa da Noi Moderati nelle ultime settimane. Il coordinatore Saverio Romano aveva infatti escluso l'ipotesi di un secondo mandato per Lagalla, indicando proprio in Varchi una figura sulla quale costruire il futuro del centrodestra cittadino.
Nel dibattito si inserisce anche l'apertura arrivata da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che ha espresso apprezzamento per il percorso avviato da Varchi, lasciando intravedere possibili spazi di confronto in vista delle prossime elezioni amministrative.
Nel corso della presentazione del nuovo ingresso nel movimento, l'ex deputato regionale del Mpa Totò Lentini, De Luca ha definito positivo l'intervento della parlamentare di Fratelli d'Italia, sostenendo che il progetto rappresenti l'occasione per aprire un confronto sulla prospettiva futura della città. «L’intervento di Carolina Varchi conferma che bisogna andare oltre Lagalla. L’ho ringraziata perché si apre oggi un confronto che, al di là dei personalismi, deve portare a una progettualità della quale abbiamo già parlato e che porta anche a definire un percorso legislativo per Palermo», ha dichiarato.
Parole che aggiungono un ulteriore elemento allo scenario politico cittadino: il progetto di Varchi non viene letto soltanto come una dinamica interna al centrodestra, ma come un possibile punto di aggregazione per un confronto più ampio sul futuro amministrativo della città.
Il dibattito assume particolare rilievo anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dalla stessa Varchi nelle scorse settimane, quando aveva spiegato che Fratelli d'Italia avrebbe affrontato il tema della candidatura a sindaco solo nei tempi previsti e nell'ambito di un confronto condiviso con gli alleati della coalizione. Un'impostazione che, almeno ufficialmente, non cambia con il lancio di "Palermo Capitale", pur alimentando le letture di chi vede nell'iniziativa l'avvio di un percorso politico destinato a pesare nelle future scelte del centrodestra.
Resta quindi una duplice lettura.
Da un lato "Palermo Capitale" è il laboratorio con cui Fratelli d'Italia prova a costruire una piattaforma di idee coinvolgendo professionisti, associazioni e società civile. Dall'altro rappresenta inevitabilmente un banco di prova politico per Carolina Varchi, il cui profilo continua a essere indicato tra i più autorevoli del partito in città.
La corsa a Palazzo delle Aquile è ancora lontana e nessuna candidatura è stata formalizzata. Ma il confronto sul futuro della città è già iniziato. Il progetto lanciato da Varchi ha rimesso al centro il dibattito sulla Palermo dei prossimi anni e, allo stesso tempo, ha mostrato come all'interno della maggioranza si stiano già delineando sensibilità e strategie diverse. Se oggi "Palermo Capitale" viene presentato come un laboratorio di idee, sarà il tempo a dire se resterà un luogo di elaborazione programmatica o diventerà anche il punto di partenza di una futura proposta di governo per la città.
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