A Palermo si parla già delle elezioni: parte il (primo) toto-nomi dei candidati sindaco
Le amministrative saranno nel 2027 ma nei corridoi della politica cittadina si parla già di Comunali e si fanno i primi nomi dei possibili candidati sindaco: ecco quali
A sinistra Roberto Lagalla
La domanda che inizia a circolare nei partiti è una sola: chi guiderà Palermo dopo Roberto Lagalla? Oppure sarà proprio il sindaco uscente a tentare la riconferma?
Ad oggi l'ipotesi più certa è la ricandidatura di Roberto Lagalla. Medico, docente universitario ed ex rettore dell'Università degli Studi di Palermo, è stato assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione durante il governo Musumeci prima di essere eletto sindaco nel 2022 alla guida del centrodestra.
Da primo cittadino ha impostato la propria amministrazione sul risanamento dei conti comunali, sulla gestione dei finanziamenti del Pnrr e sull'avvio di numerosi cantieri infrastrutturali, tra cui il completamento dell'anello ferroviario, l'espansione della rete tranviaria e gli interventi di riqualificazione della Costa Sud.
La sua amministrazione, tuttavia, è stata anche oggetto di critiche per le difficoltà nella gestione della raccolta dei rifiuti, della manutenzione urbana e del trasporto pubblico.
La sua eventuale candidatura, tuttavia, dipenderà anche dagli equilibri interni della coalizione. Forza Italia, Fratelli d'Italia, Democrazia Cristiana, Lega e Noi Moderati dovranno trovare una sintesi non solo sul programma ma anche sulla distribuzione del peso politico dopo le Regionali del 2027.
Negli ultimi mesi non sono mancate, infatti, valutazioni critiche sull'azione amministrativa, soprattutto riguardo alla pulizia della città, alla manutenzione urbana e ai trasporti. Temi destinati a pesare durante la campagna elettorale.
Qualora maturasse la scelta di un'alternativa a Lagalla, diversi osservatori indicano alcuni profili che potrebbero avere caratteristiche compatibili con una candidatura unitaria.
Tra i nomi che più frequentemente vengono citati dagli addetti ai lavori c'è quello della deputata nazionale di Fratelli d'Italia Carolina Varchi. Avvocato, Varchi conosce bene la macchina amministrativa di Palermo. Dopo essere stata consigliera comunale, nel 2022 è stata nominata vicesindaco e assessore al Bilancio nella prima fase della giunta Lagalla, incarico lasciato pochi mesi dopo a seguito dell'elezione alla Camera dei Deputati.
La sua esperienza amministrativa e il forte radicamento all'interno di Fratelli d'Italia la rendono uno dei profili più accreditati nel caso in cui il centrodestra decidesse di puntare su un volto diverso rispetto al sindaco uscente. La parlamentare gode di una forte visibilità nazionale e rappresenterebbe una candidatura di continuità politica ma con un'immagine diversa.
Altri osservatori ritengono che il centrodestra possa invece puntare su una figura civica o amministrativa, capace di allargare il consenso oltre i confini tradizionali della coalizione, replicando in parte il modello che portò proprio Lagalla alla vittoria nel 2022.
Non manca chi guarda anche all'area centrista, dove gli equilibri sono in continua evoluzione e potrebbero produrre nuove alleanze nei prossimi mesi.
Anche nell'area autonomista iniziano però a circolare i primi nomi. Fra quelli emersi nelle ultime settimane c'è quello di Andrea Mineo, indicato da diversi osservatori come possibile candidato di Sud chiama Nord. Andrea Mineo, per anni dirigente di Forza Italia a Palermo ed ex presidente cittadino del partito, è stato assessore nella giunta di Roberto Lagalla dal 2022 al novembre 2023, con deleghe alle Politiche ambientali e alla Transizione ecologica. Lasciò l'incarico nell'ambito del rimpasto di giunta seguito ai nuovi equilibri della maggioranza.
Dopo aver aderito a Fratelli d'Italia nel 2023, è successivamente confluito nella Nuova DC e, nel gennaio 2026, è stato tra i promotori del gruppo consiliare Forza Palermo, nato al Comune e alla Città Metropolitana.
L'ipotesi non è stata ancora ufficializzata, ma acquista peso anche alla luce delle dichiarazioni del leader del movimento Cateno De Luca, che ha annunciato che il candidato per Palazzo delle Aquile sarà presentato durante una conferenza stampa in programma mercoledì prossimo, 1 luglio, all'Assemblea regionale siciliana. Fino a quel momento il riserbo resta massimo, ma negli ambienti politici il nome di Mineo viene ormai indicato con una certa insistenza.
Sul fronte opposto la situazione appare ancora più aperta.
Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Controcorrente e le liste civiche condividono l'obiettivo di presentarsi uniti, ma il percorso verso un candidato comune appare ancora lungo. L'ipotesi delle primarie resta sul tavolo, anche se nessuna forza politica sembra avere fretta di aprire ufficialmente il confronto.
Proprio sul metodo si stanno concentrando le riflessioni del Movimento 5 Stelle. Il coordinatore regionale e vicepresidente dell'Ars Nuccio Di Paola ha infatti spiegato che il ragionamento non riguarda soltanto Palermo, ma una strategia complessiva capace di tenere insieme le elezioni regionali e quelle amministrative del 2027. L'obiettivo, secondo i pentastellati, è costruire prima una visione condivisa e un programma comune, rinviando solo successivamente la scelta dei candidati, evitando fughe in avanti e privilegiando una sintesi politica dell'intera coalizione.
Anche Progetto Civico Italia, la rete nazionale di amministratori locali di cui fa parte il consigliere comunale Carmelo Miceli e alla quale, in una prima fase, ha aderito anche Ismaele La Vardera, insiste sulla necessità di partire dai contenuti prima che dai nomi. Intervistato da BlogSicilia, Miceli ha ribadito che il campo progressista dovrebbe prima definire il programma e solo successivamente individuare il candidato attraverso un accordo politico o, in alternativa, con le primarie.
Pur definendo la propria una provocazione, Miceli ha anche manifestato la disponibilità a candidarsi qualora il confronto dovesse concentrarsi sui nomi. «Sono candidato a qualsiasi cosa», ha dichiarato, spiegando di essere pronto a mettere la propria esperienza al servizio della coalizione in qualunque ruolo. Una disponibilità che, pur senza rappresentare una candidatura formalizzata a sindaco, lo inserisce tra i profili che potrebbero partecipare al confronto interno del campo largo.
Anche il movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera guarda già alla partita di Palermo. Lo stesso deputato regionale, pur confermando la propria candidatura alla presidenza della Regione, ha recentemente dichiarato di avere già individuato una figura "di alto livello" da proporre per Palazzo delle Aquile, senza però svelarne l'identità.
Tra gli addetti ai lavori c'è chi ipotizza che quel profilo possa essere quello di Giulia Argiroffi. Architetta e consigliera comunale, Argiroffi è stata tra i principali esponenti dell'opposizione durante le ultime consiliature, distinguendosi soprattutto sui temi della mobilità sostenibile, dell'urbanistica, dell'ambiente e della pianificazione del territorio.
Negli ultimi mesi ha aderito al movimento Controcorrente guidato dal deputato regionale Ismaele La Vardera insieme all'ex parlamentare Ugo Forello. Proprio questo avvicinamento politico ha alimentato le indiscrezioni secondo cui potrebbe essere la figura individuata da La Vardera come possibile candidata a sindaco. Si tratta, al momento, soltanto di una ricostruzione che non trova conferme ufficiali, ma il recente avvicinamento politico tra Argiroffi e La Vardera alimenta inevitabilmente le indiscrezioni.
Parallelamente continuano i ragionamenti all'interno del cosiddetto campo largo. L'idea condivisa da buona parte delle forze progressiste è quella di evitare candidature premature e lavorare prima a una piattaforma comune sui grandi temi della città, dalla mobilità ai servizi pubblici, passando per il risanamento delle periferie e la gestione dei fondi europei.
Tra i profili che potrebbero emergere figurano amministratori locali, consiglieri comunali e personalità del mondo civico che negli ultimi anni hanno costruito un rapporto diretto con associazioni e quartieri.
L'eventuale scelta potrebbe ricadere su una figura meno legata agli apparati di partito e maggiormente identificabile come espressione della società civile. Come già accaduto nelle ultime consultazioni, anche nel 2027 potrebbero essere decisive le liste civiche.
L'elettorato palermitano ha spesso premiato candidati capaci di parlare oltre gli schieramenti tradizionali, e non è escluso che nei prossimi mesi possano nascere nuovi movimenti cittadini legati ai temi dell'ambiente, della mobilità, della rigenerazione urbana e della sicurezza. Anche l'eventuale ingresso di soggetti politici regionali potrebbe modificare gli equilibri, soprattutto se dovessero decidere di investire direttamente sulla partita palermitana. Più dei nomi saranno probabilmente i programmi a determinare la competizione.
I cittadini chiederanno risposte su raccolta dei rifiuti, manutenzione delle strade, trasporto pubblico, parcheggi, sicurezza, decoro urbano, verde pubblico, servizi sociali e rilancio economico. Sul tavolo resteranno inoltre i grandi progetti già avviati: l'anello ferroviario, il passante, il sistema tranviario, la riqualificazione della Costa Sud e la gestione dei fondi europei.
A oltre un anno dal voto nessun candidato ha ancora ufficializzato la propria discesa in campo e gran parte delle valutazioni appartengono ancora al terreno delle analisi politiche. Proprio per questo il quadro resta estremamente fluido e potrebbe cambiare sensibilmente già dopo l'estate, quando inizieranno a delinearsi gli assetti in vista delle Regionali.
Le prossime settimane saranno però decisive. Le scelte sulle partecipate comunali, gli equilibri interni ai partiti e, soprattutto, l'esito delle trattative in vista delle Regionali potrebbero rappresentare il primo vero spartiacque verso Palermo 2027.
Una cosa appare già evidente: la corsa a Palazzo delle Aquile è iniziata molto prima del previsto e, come spesso accade nella politica palermitana, i mesi che precedono la presentazione delle candidature potrebbero riservare più di una sorpresa.
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