Lagalla e i suoi obiettivi di fine mandato: "I lavori del tram, la nuova Fiera e lo Zen"
L'intervista al sindaco di Palermo sui prossimi obiettivi della sua giunta e in vista delle prossime elezioni comunali del 2027: "Abbiamo risanato i conti, la città è in risalita"
Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla
All’orizzonte i lavori alla linea C del tram e la chiusura (almeno) del semianello, ma anche 104 agenti di polizia municipale, in campo entro marzo per rendere la città più sicura. Ancora, il raddoppio della raccolta differenziata e nuovi progetti sul fronte “decoro”: uno fra tutti, la profonda riqualificazione della Fiera del Mediterraneo. Sono questi i prossimi obiettivi che l'amministrazione comunale porterà avanti nel corso del 2026 ha chiesto al sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, di fare il punto sulla situazione in merito ad alcune tematiche e criticità della città.
Cominciamo dalla mobilità perché uno degli obiettivi che si è posto il sindaco è quello di «far partire i lavori alla linea C del tram e di chiudere almeno il semianello ferroviario - ossia l'apertura delle due fermate Politeama e Porto, ndr - entro l'ultimo anno di legislatura». L'avvio del cantiere su via Ernesto Basile che doveva partire a fine febbraio, dopo una serie di rinvii, è slittato ancora. Non è un "inizio cantiere mai" a dire del primo cittadino, che infatti conta di avviare i lavori entro il 2026.
Mentre, sul fronte della mobilità sostenibile, le piste ciclabili hanno creato parecchi malumori, soprattutto per quella da realizzare in corso Calatafimi: «Gli uffici della Mobilità dell’assessore Carta sono al lavoro per trovare la migliore soluzione possibile su corso Calatafimi. Bisogna cercare di rispettare le esigenze di tutti», prosegue Lagalla.
Novità anche sul fronte sicurezza a Palermo: «Un’attenzione che, penso nessuno possa negarlo, è stata rivolta a questo tema e su questo fronte è doveroso ricordare l’impegno della Prefettura, della Questura e delle forze dell’ordine – prosegue il sindaco -. Nessuno abbassa la guardia e credo che le zone rosse abbiano portato qualche beneficio sul fronte dei controlli, ma ho sempre ricordato che è impossibile parlare di rischio zero. Sui prossimi step, l’amministrazione, che compartecipa al tema della sicurezza, metterà in campo, entro la fine marzo, i 104 vigili urbani assunti a fine 2025 con l’obiettivo di potenziare la presenza della polizia municipale sul territorio».
Altro tema "scottante" è quello dei rifiuti: se da una parte, infatti, la differenziata ha riscosso successo a Sferracavallo, dall’altra ci sono altri quartieri che la chiedono, come Borgo Nuovo e Oreto: «Abbiamo chiuso il 2025 intorno al 30% della copertura della differenziata. Certo, non possiamo dire di aver raggiunto ancora standard elevati, ma non bisogna dimenticare mai da dove si è partiti e in un anno abbiamo quasi raddoppiato un dato rimasto inchiodato per anni a circa il 16% - sottolinea il primo cittadino -. Sono contento che in alcune aree come Mondello o Sferracavallo il porta a porta abbia subito fatto presa tra i cittadini. In altri quartieri come Borgo Nuovo e Cep non ha funzionato e lì abbiamo optato per un sistema misto che sta dando i suoi frutti ma, come ho sempre ribadito, si tratta solo di momenti di passaggio che dovranno comunque portare definitivamente al porta a porta anche in questi territori».
«Quello degli ispettori ambientali è invece un tema diverso - precisa -. Abbiamo potuto istituirli per un tempo limitato attraverso ordinanza sindacale e la sperimentazione ha dato buoni frutti, ma per mettere a regime questa misura è necessario che il Consiglio comunale approvi il Regolamento rifiuti in Aula».
Negli ultimi mesi, Palermo è protagonista di diversi restyling per ridare decoro alla città, da Mondello alla Stazione centrale: «Direi che sono numerosi gli interventi per riqualificare e riportare decoro in diverse aree della città, alcune delle quali aspettavano un segnale anche da decenni – dice Lagalla -. Mi riferisco, ad esempio, alle azioni eseguite a inizio anno per demolire l’ecomostro vicino al Ponte dell’Ammiraglio e le baracche abusive in piazza Giulio Cesare.
I lavori nella piazza di Mondello vanno avanti «mentre siamo ormai in fase di gara per le opere nella Costa Sud - precisa il primo cittadino -. Ma aggiungerei anche gli interventi, alcuni dei quali già in corso, altri in programma, in quartieri come Borgo Nuovo e lo Zen. Tutti interventi e somme investite che dimostrano l’attenzione massima dell’amministrazione sulle periferie».
E, ancora, i grandi eventi, con una Palermo che ha dimostrato di poterli ospitare: «Alcuni hanno poi ricevuto grandi riconoscimenti di livello internazionale, come gli ultimi due Festini. Questi – spiega Lagalla - sicuramente, sono anche riconoscimenti alle scelte politiche sul fronte della cultura e degli spettacoli adottate da questa amministrazione ma, cosa più importante, sono riconoscimenti alla città. Perché anche i grandi eventi contribuiscono in modo significativo a questa continua crescita di visitatori in città e questo non fa altro che portare benefici al tessuto produttivo».
Come vede oggi Palermo, Roberto Lagalla, che si avvia verso la fine del suo mandato (nel 2027, l'anno prossimo, ci saranno le amministrative) : «Continuo a vederla in cammino, in un percorso che, sostanzialmente, come ricordo sempre, è partito solamente nella primavera del 2024, quando questo Comune, dopo anni di dissesto funzionale, ha rimesso i conti in ordine e ha potuto ricominciare a spendere. Sarà una Palermo che continuerà a recuperare il terreno perso negli anni, ad esempio, sul fronte della manutenzione degli assi viari e del verde, ma sarà anche una città che finalmente vedrà nuove infrastrutture. Penso ai grandi impianti sportivi come la Cittadella dello Sport e la Piscina che riapriranno al pubblico, il raddoppio del Ponte Corleone e l’obiettivo è vedere partire altri cantieri, uno su tutti quello di una profonda riqualificazione della Fiera del Mediterraneo».
Cominciamo dalla mobilità perché uno degli obiettivi che si è posto il sindaco è quello di «far partire i lavori alla linea C del tram e di chiudere almeno il semianello ferroviario - ossia l'apertura delle due fermate Politeama e Porto, ndr - entro l'ultimo anno di legislatura». L'avvio del cantiere su via Ernesto Basile che doveva partire a fine febbraio, dopo una serie di rinvii, è slittato ancora. Non è un "inizio cantiere mai" a dire del primo cittadino, che infatti conta di avviare i lavori entro il 2026.
Mentre, sul fronte della mobilità sostenibile, le piste ciclabili hanno creato parecchi malumori, soprattutto per quella da realizzare in corso Calatafimi: «Gli uffici della Mobilità dell’assessore Carta sono al lavoro per trovare la migliore soluzione possibile su corso Calatafimi. Bisogna cercare di rispettare le esigenze di tutti», prosegue Lagalla.
Novità anche sul fronte sicurezza a Palermo: «Un’attenzione che, penso nessuno possa negarlo, è stata rivolta a questo tema e su questo fronte è doveroso ricordare l’impegno della Prefettura, della Questura e delle forze dell’ordine – prosegue il sindaco -. Nessuno abbassa la guardia e credo che le zone rosse abbiano portato qualche beneficio sul fronte dei controlli, ma ho sempre ricordato che è impossibile parlare di rischio zero. Sui prossimi step, l’amministrazione, che compartecipa al tema della sicurezza, metterà in campo, entro la fine marzo, i 104 vigili urbani assunti a fine 2025 con l’obiettivo di potenziare la presenza della polizia municipale sul territorio».
Altro tema "scottante" è quello dei rifiuti: se da una parte, infatti, la differenziata ha riscosso successo a Sferracavallo, dall’altra ci sono altri quartieri che la chiedono, come Borgo Nuovo e Oreto: «Abbiamo chiuso il 2025 intorno al 30% della copertura della differenziata. Certo, non possiamo dire di aver raggiunto ancora standard elevati, ma non bisogna dimenticare mai da dove si è partiti e in un anno abbiamo quasi raddoppiato un dato rimasto inchiodato per anni a circa il 16% - sottolinea il primo cittadino -. Sono contento che in alcune aree come Mondello o Sferracavallo il porta a porta abbia subito fatto presa tra i cittadini. In altri quartieri come Borgo Nuovo e Cep non ha funzionato e lì abbiamo optato per un sistema misto che sta dando i suoi frutti ma, come ho sempre ribadito, si tratta solo di momenti di passaggio che dovranno comunque portare definitivamente al porta a porta anche in questi territori».
«Quello degli ispettori ambientali è invece un tema diverso - precisa -. Abbiamo potuto istituirli per un tempo limitato attraverso ordinanza sindacale e la sperimentazione ha dato buoni frutti, ma per mettere a regime questa misura è necessario che il Consiglio comunale approvi il Regolamento rifiuti in Aula».
Negli ultimi mesi, Palermo è protagonista di diversi restyling per ridare decoro alla città, da Mondello alla Stazione centrale: «Direi che sono numerosi gli interventi per riqualificare e riportare decoro in diverse aree della città, alcune delle quali aspettavano un segnale anche da decenni – dice Lagalla -. Mi riferisco, ad esempio, alle azioni eseguite a inizio anno per demolire l’ecomostro vicino al Ponte dell’Ammiraglio e le baracche abusive in piazza Giulio Cesare.
I lavori nella piazza di Mondello vanno avanti «mentre siamo ormai in fase di gara per le opere nella Costa Sud - precisa il primo cittadino -. Ma aggiungerei anche gli interventi, alcuni dei quali già in corso, altri in programma, in quartieri come Borgo Nuovo e lo Zen. Tutti interventi e somme investite che dimostrano l’attenzione massima dell’amministrazione sulle periferie».
E, ancora, i grandi eventi, con una Palermo che ha dimostrato di poterli ospitare: «Alcuni hanno poi ricevuto grandi riconoscimenti di livello internazionale, come gli ultimi due Festini. Questi – spiega Lagalla - sicuramente, sono anche riconoscimenti alle scelte politiche sul fronte della cultura e degli spettacoli adottate da questa amministrazione ma, cosa più importante, sono riconoscimenti alla città. Perché anche i grandi eventi contribuiscono in modo significativo a questa continua crescita di visitatori in città e questo non fa altro che portare benefici al tessuto produttivo».
Come vede oggi Palermo, Roberto Lagalla, che si avvia verso la fine del suo mandato (nel 2027, l'anno prossimo, ci saranno le amministrative) : «Continuo a vederla in cammino, in un percorso che, sostanzialmente, come ricordo sempre, è partito solamente nella primavera del 2024, quando questo Comune, dopo anni di dissesto funzionale, ha rimesso i conti in ordine e ha potuto ricominciare a spendere. Sarà una Palermo che continuerà a recuperare il terreno perso negli anni, ad esempio, sul fronte della manutenzione degli assi viari e del verde, ma sarà anche una città che finalmente vedrà nuove infrastrutture. Penso ai grandi impianti sportivi come la Cittadella dello Sport e la Piscina che riapriranno al pubblico, il raddoppio del Ponte Corleone e l’obiettivo è vedere partire altri cantieri, uno su tutti quello di una profonda riqualificazione della Fiera del Mediterraneo».
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