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Nel 2026 più vigili in strada per la sicurezza, Colucciello: "Vogliate più bene a Palermo"

40 pattuglie al giorno in più e nuovi sistemi di street control per le strade della città. L'intervista al comandante della polizia municipale sulle novità in vista nel 2026

  • 1 gennaio 2026

Angelo Colucciello, comandante della Polizia municipale di Palermo

Palermo è una città che non si ferma un istante, ma oggi, più che mai, chiede di sentirsi protetta. Tra strade che cambiano volto, nuove tecnologie che osservano il capoluogo in tempo reale e una mobilità, che corre su due ruote elettriche, la sicurezza urbana è diventata una sfida quotidiana.

Il 2026, però, potrebbe portare con sé un nuovo volto della città: dalle nuove assunzioni nella polizia municipale (con una ulteriore presenza sul territorio di agenti) al potenziamento della control room, dove scorrono immagini e dati che raccontano una città in movimento, Balarm ha chiesto al comandante Angelo Colucciello, di fare il punto della situazione. L’invito è chiaro: «Cerchiamo tutti di volere più bene a Palermo».

Come detto, la città si dota di 104 nuovi vigili urbani: «Sono essenzialmente i figli del decreto sicurezza, che ha concesso al Comune un finanziamento strutturale per assumere 100 unità a tempo indeterminato, grazie a un emendamento presentato dall’onorevole Carolina Varchi – fa sapere il comandante Colucciello -. Altre quattro, invece, grazie all’intervento dell’amministrazione comunale con fondi propri».

Gli agenti saranno impiegati nelle attività esterne (nessuno, quindi, in attività d’ufficio). Gran parte di loro si sono già presentati presso il Comando e saranno incorporati una volta ultimate le necessarie attività burocratiche.

«Successivamente – prosegue Colucciello - saranno avviati ad un periodo di formazione che verrà differenziato: una parte delle nuove unità, infatti, ha prestato servizio presso altri comuni (alcuni hanno già diversi anni di servizio alle spalle) e sono capaci di operare sul territorio».

Un’altra tipologia di formazione, invece, verrà rivolta a chi non ha l’esperienza degli altri agenti.

Il 2026, quindi, vedrà la presenza, in città, di 104 nuovi agenti con una stima di 40 pattuglie al giorno in più. Il nuovo anno porta anche tante altre novità, come un rinforzato nucleo dei motociclisti, grazie alle disponibilità economiche date dal Comune, che, su input del comandante Angelo Colucciello ha permesso l’acquisto di nuovi mezzi, moto e ulteriori sistemi di street control per elevare le contravvenzioni ai mezzi in movimento.

«Oggetto di potenziamento costante è anche la Control room – spiega il Comandante della Polizia Municipale di Palermo -. Il 2026 vedrà la duplicazione delle telecamere presenti in città. Attualmente ne funzionano circa 900, altre 215 sono in via di attivazione tra poche settimane. Per ulteriori 450, invece, sono stati già fatti dei sopralluoghi e stanno per essere affidate».

Quindi, conti alla mano, il nuovo anno porta al superamento delle 1500 installazioni. Un buon bilancio per la Control room, che si è rivelata fondamentale anche nei recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolta Piazza Nascè.

«Si tratta di uno strumento importante poiché ci troviamo di fronte a telecamere di ottimo livello - spiega il comandante -. Il sistema funziona dà immagini che, per esempio, ci consentono di rilevare le targhe dei mezzi che commettono delle violazioni del Codice della strada. Il tutto, ovviamente, nel rispetto della normativa sulla privacy e del trattamento dei dati personali».

Parlando di Piazza Nascè, non possiamo non guardare ad un quadro più ampio: alcuni cittadini, a Palermo, non si sentono più al sicuro: «I fatti che si sono verificati nell’ultimo periodo non passano dalla polizia municipale – precisa Colucciello -. Purtroppo, si sta vivendo un disagio sociale importante, dove i simboli del vivere civile sono una collana d’oro con attaccata una pistola.

Le forze di polizia svolgono un lavoro importante e significativo, che deve continuare su questa scia. Occorre, da un lato un’azione costante da parte dello Stato e delle forze di polizia, e questo c’è già. Dall’altro, è necessario cercare di riqualificare quanto di più possa essere riqualificato in città. Un appello che lancio sia a chi amministra che a coloro che vivono Palermo».

Intanto, sempre sul fronte sicurezza, l’amministrazione comunale ha affiancato alla polizia municipale la vigilanza privata sia in alcune “zone rosse” che nelle periferie. Su questo punto, il comandante Colucciello fa chiarezza: «È stata utilizzata una norma del TULPS, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, quindi la vigilanza privata non può che essere utilizzata così, cioè come vigilanza alle sedi istituzionali. Ci sono stati tentativi di furto in piazza Pretoria, alle spalle di piazza Comitini, in diverse scuole, in strutture sportive, che sono divenute oggetto di vigilanza da parte della polizia municipale. Con l’affiancamento del privato, sono stati recuperati dei nostri agenti che sono stati posti in servizio per strada».

Infine, altro punto che Balarm ha voluto chiedere al Comandante è quello dell’ingente presenza di scooter elettrici che sfrecciano nelle aree pedonali. Anche qui, Angelo Colucciello ha voluto fare chiarezza: «La mobilità elettrica nelle aree pedonali è prevista dal codice della strada. Il problema è il cattivo uso che se ne fa. Se fosse usato come alternativa green, non nascerebbe alcun malcontento, ma, purtroppo, spesso, è usato da chi non ha la patente o da chi prende lo scooter e lo modifica.

Secondo l’art 213 del Codice della strada, se viene sequestrato il mezzo, lo si deve, poi, riaffidare al proprietario. Abbiamo fatto dei sequestri e con la collaborazione di tecnici e ingegneri della Motorizzazione abbiamo provato che alcuni fossero truccati, ma siamo stati costretti, per legge, a restituirli».

In vista del 2026, il messaggio finale del Comandante della Polizia Municipale è chiaro: «Ci sarà una maggiore presenza di agenti e un significativo aumento dei controlli. Chiedo, però, a tutti di cercare di volere più bene a Palermo».
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